<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211</id><updated>2011-12-06T07:25:12.780-08:00</updated><title type='text'>PACHAMAMA</title><subtitle type='html'>Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale, di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte, una goccia di splendore
di umanità... di verità.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-7976215128604749970</id><published>2011-10-16T08:15:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T11:58:47.914-07:00</updated><title type='text'>Roma, 15 Ottobre 2011.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-nbrwGS4Hf3s/TpsZ7EDQwuI/AAAAAAAAAkQ/ZqLCRC1LaHU/s1600/articolo%2B15.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 284px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nbrwGS4Hf3s/TpsZ7EDQwuI/AAAAAAAAAkQ/ZqLCRC1LaHU/s320/articolo%2B15.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664149458838930146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste ore, a caldo, si sta parlando molto di ciò è successo ieri a Roma.&lt;br /&gt;Si sprecano giudizi e valutazioni semplici, superficiali e approssimative senza analizzare le modalità di arrivo, di composizione e di organizzazione del corteo di ieri.&lt;br /&gt;Il 15 Ottobre è stata la giornata degli indignados in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Il movimento è composto da anime differenti che si ritrovano in pochi ma precisi punti e principi: La delegittimazione della classe politica al governo e all'opposizione (anche Sel); l'idea e il sentore di non essere rappresentati da nessuno (nemmeno dalla Cgil); la convinzione che ciò che sta togliendo la speranza e la fiducia nel futuro a due intere generazioni trovi le sue radici nel capitalismo e nelle lobbies finanziarie, nelle grandi opere, nelle politiche di austerity, nei tagli allo stato sociale, nelle privatizzazioni ordinate da un sistema economico e finanziario centralizzato e nelle mani di poche istituzioni inaccessibili e anonime quali il Fondo Monetario Internazionale, le banche centrali e le democrazie rappresentative (quelle del porcellum, dei Berlusconi, dei Tremonti e Bersani, dei Draghi e dei D'Alema).&lt;br /&gt;Il 15 Ottobre doveva essere una giornata di indignazione e di rabbia.&lt;br /&gt;E, non nelle modalità sperate e migliori, lo è stata.&lt;br /&gt;Eravamo a Roma. &lt;br /&gt;Siamo partiti dalla Stazione Termini che il corteo era già iniziato e la gente doveva ancora arrivare da molte parti d'Italia.&lt;br /&gt;Eravamo nella zona dello spezzone precario vicino ai collettivi dei NO PONTE, dei NO TAV e degli aquilani.&lt;br /&gt;La moltitudine di gente era evidente ma non calcolabile e moltissime persone, tra cui gli studenti, ancora dovevano partire da Piazza delle Repubblica.&lt;br /&gt;Era un insieme meticcio di tante anime indignate e soprattutto arrabbiate.&lt;br /&gt;Molti di noi, visti i precedenti (la Valsusa, Terzigno e Chiaiano tra i tanti) erano dotati di mascherine antigas da tre euro o poco più; qualcuno aveva foulard e occhialetti per proteggersi dall'eventualità di un lancio di lacrimogeni CS vietati dalla Convenzione di Ginevra ma in dotazione alla celere nostrana.&lt;br /&gt;C'era determinazione e rabbia ma non c'erano caschi neri, non c'erano spranghe di ferro e martelli.&lt;br /&gt;Eravamo determinati e variegati.&lt;br /&gt;Nella preparazione del corteo non si era raggiunta l'idea di un'azione e di una modalità comune e condivisa.&lt;br /&gt;L'obiettivo, a livello mondiale, era circondare i centri del potere ma tutte le aree erano zone rosse, off limits.&lt;br /&gt;C'era nell'aria la necessità di fare qualcosa di simbolico e credo e sono convinto che probabilmente a fine corteo qualcosa si sarebbe deciso, qualcosa di intelligente e ugualmente radicale e concreto.&lt;br /&gt;Non c'è stata la possibilità.&lt;br /&gt;La prima scintilla è stata innescata in Via Cavour.&lt;br /&gt;Dietro di noi, all'altezza dello spezzone dei Cobas, sentiamo esplodere qualche bomba carta e vediamo una macchina prendere fuoco, una fiamma altissima e del fumo nero intenso dividono di fatto in due il corteo che lì si blocca.&lt;br /&gt;Continuiamo il percorso ed arriviamo al Colosseo; qui ai fori imperiali vediamo il primo blocco della polizia. Camionette messe di traverso come usano fare nelle grandi manifestazioni da poco più di un anno a questa parte.&lt;br /&gt;Nessuno tenta di forzare il blocco ma tra la folla si vedono alcuni individui tutti vestiti di nero, tanti da sembrare una sorta di commando per la loro uniformità.&lt;br /&gt;Non erano autonomi o antagonisti, non erano disobbedienti o anarchici e nemmeno 'semplici' cani sciolti.&lt;br /&gt;Erano una cinquantina di persone, poi aumentate a poco meno di un paio di centinaia.&lt;br /&gt;Si infilano nel corteo compatti e avanzano.&lt;br /&gt;Tutti a volto completamente coperto, l'uno estremamente uguale all'altro. L'età media sembra bassa.&lt;br /&gt;Stanno alle nostre spalle e chiudono la prima parte del corteo diviso.&lt;br /&gt;In via Labicana il gruppetto comincia ad accanirsi contro una caserma abbandonata della Guardia di Finanza, contro una filiale della Banca del Lazio ed un distaccamento del Comune.&lt;br /&gt;Bombe carta e torce da stadio bruciano anche un paio di macchine di fronte alla caserma.&lt;br /&gt;Il corteo non partecipa all'assalto e avanza verso via Emanuele Filiberto.&lt;br /&gt;Pochi metri e alle nostre spalle la massa comincia a correre velocemente.&lt;br /&gt;Si sentono esplosioni di bombe carta e c'è un fronteggiamento tra la celere e il gruppetto di 'neri' in fondo al corteo.&lt;br /&gt;Collettivi e antagonisti col furgone di San Precario avanzano per la via in direzione di Piazza San Giovanni, destinazione (teoricamente conclusiva) del corteo.&lt;br /&gt;In coda si vedono i fumi dei lacrimogeni il cui odore acre e l'effetto lacrimante comincia a sentirsi anche tra la gente pacifica che sta arrivando in Piazza S.Giovanni.&lt;br /&gt;Arriviamo in quest'ultima insieme a tantissima altra gente; c'è chi si siede ai piedi della statua,chi prepara gli stand, chi ragiona a come continuare e chi si siede per terra a mangiare un panino. &lt;br /&gt;Tempo brevissimo e dalla via sbuca un camion idrante che bagna la folla con acqua urticante. Le camionette della finanza sfrecciano facendo caroselli mirando alla gente inerme e lanciando lacrimogeni.&lt;br /&gt;C'è il fuggi fuggi generale e riprende vita lo spettro di Genova 2001.&lt;br /&gt;La maggior parte del corteo scappa per le vie laterali o al di là degli archi della piazza dove il traffico romano di macchine e motorini è intenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui le cose cambiano e alcuni distinguo sono doverosi.&lt;br /&gt;La gente che in seguito ha difeso la piazza, molti di loro e noi come movimento, non appartiene affatto al gruppetto che ha sfogato le proprie frustrazioni contro qualche filiale di banca o qualche macchina parcheggiata.&lt;br /&gt;Certe modalità sono vecchie, superate e inutili.&lt;br /&gt;Bruciare e fare danni per qualche millione di euro a qualche multinazionale o filiale di banca non può che far ridere di gusto l'1% per cento della popolazione che ha creato alla res publica un debito di quasi 1900 miliardi di euro.&lt;br /&gt;Distruggere con queste modalità non ha senso; la vera distruzione di questo modello economico-politico-sociale è e sarà bloccare l'economia, riprendersi le piazze e da lì ripartire.&lt;br /&gt;Ieri 150/200 persone hanno dato il La al solito teatrino delle manifestazioni oceaniche. Qualche scontro e butta il mostro in prima pagina ma soprattutto DIVIDI ET IMPERA.&lt;br /&gt;Oggi le notizie tendono a dividere tra buoni e cattivi.&lt;br /&gt;Non bisogna cadere in questa trappola.&lt;br /&gt;In un movimento autorganizzatosi come forse solo a Genova è avvenuto, autoconvocatosi attraverso internet e per mezzo di reti antagoniste, controinformative e social network è naturale che facciano parte differenti realtà e pratiche d'azione.&lt;br /&gt;E' normale, non giusto, che (in un'epoca come quella contemporanea dove due generazioni si sentono perse e senza futuro vivendo in un presente pregno di precarietà costante)&lt;br /&gt;dei giovani senza capi, degli imbastarditi e senza futuro, spesso giovani e giovanissimi, non trovino sbocchi se non nel nichilismo distruttivo che di anarchico ha ben poco.&lt;br /&gt;Forse non è normale ma è conseguenziale ad un'esistenza marginale e a sua volta anormale che qualche vittima (vittima anche della sua superficialità) dia fuoco ad una camera d'albergo che per una notte costa quanto il salario mensile di un operaio di Pomigliano ora in cassa integrazione.&lt;br /&gt;Queste vittime colpevoli non si vedono rappresentate da nessuna realtà di movimento e agiscono di testa loro in piccoli gruppetti affiancati molto probabilmente da agenti provocatori e infiltrati e perchè no da qualche neofascistello di Casapound o di Militia al soldo dell'interesse della casta,dei governanti e dei giornalisti politicanti di turno.&lt;br /&gt;E' ovvio che ciò che è successo ieri fa solamente il gioco di chi non voleva che il corteo avanzasse compatto. Di chi può solo avere timore di un'autorganizzazione enorme e precaria come quella di ieri, precaria come le nostre vite.&lt;br /&gt;La polizia ha caricato in Piazza San Giovanni, simbolo che poteva essere occupato ad oltranza e che poteva diventare laboratorio popolare come il Teatro Valle occupato o i campeggi estivi e resistenti della Val di Susa.&lt;br /&gt;Piazza che poteva essere oggi un auditorium popolare come Piazza Tahrir in Egitto o la Puerta del Sol a Madrid.&lt;br /&gt;Piazza che poteva fare veramente paura ai burattinai della crisi che non vogliamo e non intendiamo pagare.&lt;br /&gt;Credo che molti in quella piazza abbiano all'attacco della polizia e della finanza perchè attaccati, al contrario dei duecento 'caschi neri' che in precedenza hanno avuto modo di agire indisturbati.&lt;br /&gt;Non è nel DNA dell'antagonismo prendersi a mazzate tra manifestanti come non lo deve essere sentirsi colpevoli di una resistenza di piazza in seguito ad una 'gestione dell'ordine pubblico' vergognosa dove il leit motiv è stato il solito metodo Cossiga; lascia fare, colpisci nel mucchio e attendi la reazione.&lt;br /&gt;Dietro quei caschi neri c'era una minestra bastarda di facinorosi per necessità e per moda, di fascistelli travisati (Casa Pound e Piazza Navona docet) insieme a sbirri infiltrati.&lt;br /&gt;Era prevedibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restiamo umani e restiamo uniti perchè solo uniti e con differenti e imprevedibili metodi d'azione possiamo cambiare le cose; la strada è lunga e il cambiamento e necessario.&lt;br /&gt;Se non sarà così si rischia di vedere in un futuro prossimo scene come quelle di ieri, ma amplificate enormemente.&lt;br /&gt;Occorre unità nella diversità dell'antagonismo; occorrono intelligenza e confronto. Concretezza, radicalità e responsabilità.&lt;br /&gt;Altrimenti siamo destinati a perdere.&lt;br /&gt;E non parliamo di violenza o non violenza per dividere tra buoni e cattivi perchè la violenza è relativa e differenziata.&lt;br /&gt;Bruciare la filiale di una banca (per quanto sciocco, prevedibile e inutile che sia) è quasi dolce confronto alla violenza distruttrice dell'esistenza attuata dagli artefici dell' austerity; dalla violenza esistente nella falsità dei mass media e delle condanne bipartisan.&lt;br /&gt;Bruciare un hotel di lusso o una caserma della finanza in disuso è niente confronto alla violenza del licenziamento collettivo e all'omicidio dei nostri futuri.&lt;br /&gt;Picchiare gente attaccandola organizzati in commandos perchè la pensa in maniera differente è invece violento quanto le cariche degli sbirri e quanto questo sistama marcio che sta mettendo la moltitudine con le spalle al muro.&lt;br /&gt;E con le spalle al muro il senso di sopravvivenza può spingere ad atteggiamenti istintivi e irrazionali.&lt;br /&gt;Vero politici, banchieri, mafiosi e affaristi?&lt;br /&gt;Ragioniamo e agiamo radicalmente uscendo dal loro teatrino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-7976215128604749970?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/7976215128604749970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/10/roma-15-ottobre-2011.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7976215128604749970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7976215128604749970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/10/roma-15-ottobre-2011.html' title='Roma, 15 Ottobre 2011.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nbrwGS4Hf3s/TpsZ7EDQwuI/AAAAAAAAAkQ/ZqLCRC1LaHU/s72-c/articolo%2B15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-488753369734210791</id><published>2011-07-26T07:36:00.000-07:00</published><updated>2011-07-28T10:29:45.028-07:00</updated><title type='text'>Dalla Valle che rEsiste.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Kc71s5_bp34/TjGQ3NEDmoI/AAAAAAAAAiw/Ngi2Tn8HNes/s1600/NO%2Btav"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Kc71s5_bp34/TjGQ3NEDmoI/AAAAAAAAAiw/Ngi2Tn8HNes/s320/NO%2Btav" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634443886891080322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati in Val di Susa tra il 2 e il 3 Luglio e ci siamo tornati in questi giorni passando da Genova per la commemorazione del decennale dell'assassinio di Carlo Giuliani.&lt;br /&gt;Abbiamo conosciuto persone fantastiche, degne, genuine,sanamente orgogliose e determinate e nei loro occhi abbiamo rivisto le stesse espressioni e la stessa rabbia e forza dei compagni di Bagua e Andoas massacrati e imprigionati perchè colpevoli di volere difendere il loro territorio, la madre terra e l'Amazzonia, dai soprusi delle multinazionali dei minerali e del petrolio.&lt;br /&gt;Abbiamo rivisto nelle donne della Valle i volti di&lt;a href="http://vaccamagra.blogspot.com/2009/11/cecilia-la-ribelle.html"&gt; Cecilia&lt;/a&gt;, la ribelle.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-7BlXl0pMyxk/TjGSZTB3CqI/AAAAAAAAAjA/JpfHgqayvFU/s1600/JKN_0310.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7BlXl0pMyxk/TjGSZTB3CqI/AAAAAAAAAjA/JpfHgqayvFU/s200/JKN_0310.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634445572119661218" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo arrivati a Chiomonte la sera del 2 Luglio e abbiamo dormito al presidio nei pressi della centrale elettrica de la Maddalena.&lt;br /&gt;Ci hanno accolto come figli e siamo stati subito avvolti da un affetto e da un'energia unica.&lt;br /&gt;La Valle ci ha accolto come una fiera madre.&lt;br /&gt;Faceva freddo la notte di Sabato 2 Luglio e il gelido vento alpino ci ha negato il sonno.&lt;br /&gt;Abbiamo trascorso la notte riparandoci come potevamo, con i giacconi e le coperte regalateci da due signore del posto.&lt;br /&gt;A duecento metri da noi via dell'Avanà era presidiata da un numero mai visto di forze dell'ordine, da sbarramenti e barricate della polizia.&lt;br /&gt;L'arrivo in valle fa tornare la mente ai territori occupati della Cisgiordania in Palestina.&lt;br /&gt;Check point circondano il cantiere che cantiere non è. I lavoratori dell'Ital.co.ge e della Martina, le imprese che hanno vinto gli appalti, le uniche cose che hanno costruito sono state le recinzioni per difendere il niente, alte recinzioni di metallo, cemento e filo spinato.&lt;br /&gt;Più di duemila tra carabinieri, poliziotti e finanzieri occupano militarmente le vigne dei contadini, il museo archeologico e l'area della necropoli con le sue tombe risalenti al tardo Neolitico (10000 a.C).&lt;br /&gt;Per le montagne ci sono i cacciatori di Sardegna e dell'Aspromonte, corpi speciali dei carabinieri, fino a ieri a caccia di latitanti mafiosi camorristi ed ora al loro servizio per fermare l'orda barbara che non vuole il progresso.&lt;br /&gt;All'interno del cantiere che non c'è hanno montato persino un radar per intercettare eventuali terroristi in procinto di sabotare le reti del fortino.&lt;br /&gt;Durante la notte, in attesa della mattinata e della manifestazione di assedio, attivisti d'ogni età preparano bottigliette di acqua e Maalox e bende per proteggersi dai gas lacrimogeni.&lt;br /&gt;Il lunedì precedente infatti la Libera Repubblica della Maddalena era stata sgomberata dalle ruspe dell'Italcoge e da un contingente di 2000 militari.&lt;br /&gt;Le barricate costruite con balle di fieno e il cancello di protezione sono stati sradicati da una grande ruspa con un enorme braccio metallico a tenaglia.&lt;br /&gt;Il migliaio di persone che l'alba del 27 Giugno era al presidio de La Maddalena &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aphjcQpktS4/TjGRbJqCIhI/AAAAAAAAAi4/1P3xLSVNi8A/s1600/JKN_0637.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 164px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aphjcQpktS4/TjGRbJqCIhI/AAAAAAAAAi4/1P3xLSVNi8A/s200/JKN_0637.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634444504451916306" /&gt;&lt;/a&gt;(regolarmente affittato dal Comune) è stato costretto a fuggire per i sentieri dopo essere stato sgomberato da centinaia di lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo; parliamo di gas Cs, possono essere sparati con fucili o possono essere lanciati a mano come granate.&lt;br /&gt;Sono considerate armi di terza categoria dalla Convenzione di Ginevra, armi chimiche perchè contententi cianuro e di conseguenza vietate in ogni contesto bellico. Ma utilizzate contro i civili.&lt;br /&gt;Ne hanno lanciati un migliaio durante lo sgombero e più di duemila il giorno dell'assedio.&lt;br /&gt;Bossoli da 250 grammi sparati ad altezza d'uomo da fucili se colpiscono in testa fanno male; i &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-lglfF9mXDtM/TjGZQNjDkWI/AAAAAAAAAkA/Fzl9JeRi3eE/s1600/JKN_0549.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lglfF9mXDtM/TjGZQNjDkWI/AAAAAAAAAkA/Fzl9JeRi3eE/s320/JKN_0549.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634453112610853218" /&gt;&lt;/a&gt;gas dei cs possono avere effetti mortali, carcerogeni e addirittura mutogeni, l'acqua urticante sparata dagli idranti della polizia fa venire sfoghi pesanti sulla pelle.&lt;br /&gt;Ecco allora che la gente si organizza per una resistenza di lungo termine e indossa caschi e maschere antigas, guanti da cantiere e occhiali da sub o da saldatore.&lt;br /&gt;E' una questione di autodifesa, di sopravvivenza e di resistenza passiva.&lt;br /&gt;Se questo significa essere Black Block il 3 Luglio eravamo 60000/ 70000 black block di ogni età e provenienza. E saremo sempre di più.&lt;br /&gt;Il 3 Luglio alle 9 del mattino siamo già alla centrale elettrica a 150 metri dalle barricate militari.&lt;br /&gt;Elicotteri sorvolano la zona.&lt;br /&gt;Dalla statale arriva a metà mattinata la testa del corteo degli amministratori della valle; è una coda interminabile di persone di ogni età.&lt;br /&gt;Passano i sindaci contrari alla Tav; dietro di loro famiglie e bambini, anarchici della FAI,&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-kynjt3CwTwY/TjGX24FnNoI/AAAAAAAAAj4/rvqjL5Ocnf8/s1600/JKN_0326.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-kynjt3CwTwY/TjGX24FnNoI/AAAAAAAAAj4/rvqjL5Ocnf8/s320/JKN_0326.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634451577841858178" /&gt;&lt;/a&gt; ragazzi dei centri sociali, i cattolici della Valle, vecchi partigiani dell'Anpi, gente aderente al Movimento 5 stelle, contadini e operai di Mirafiori e della Innse, sindacalisti della Fiom, gente del WWF e di Legambiente, anziani alpini e ambientalisti.&lt;br /&gt;E' un corteo enorme, determinato, arrabbiato ma allegro ed estremamente eterogeneo e unito.&lt;br /&gt;Siamo talmente tanti che qualche migliaio di persone prende la strada per Ramats e si inoltra per i sentieri per arrivare al fortino dal bosco.&lt;br /&gt;Altre migliaia di persone partono da Giaglione per arrivare ad assediare il cantiere all'area archeologica.&lt;br /&gt;Per lo più è gente della Valle.&lt;br /&gt;I sentieri sono impervi e sono da conoscere.&lt;br /&gt;Dalla centrale elettrica vediamo una pioggia di lacrimogeni piovere nei boschi.&lt;br /&gt;Gli animi si scaldano, arrivano notizie di feriti anche gravi; un anziano di 70 anni è stato colpito all'arteria femorale da un lacrimogeno sparato 'basso', un altro ragazzo è stato colpito alla testa.&lt;br /&gt;L'elicottero continua sorvolare basso la zona.&lt;br /&gt;Dal lato di Giaglione vengono sparati dei fuochi d'artificio. E' il segnale che la baita di Clarea e la zona del vecchio presidio sgomberato il lunedì passato è stato ripreso.&lt;br /&gt;Alla centrale la gente si accalca al cancello, al primo sbarramento di via dell'Avanà (quello che proibisce ai contadini della zona di arrivare alle loro vigne).&lt;br /&gt;Appena ci avviciniamo parte una sparatoria fittissima di lacrimogeni.&lt;br /&gt;L'odore è acre. I gas non fanno lacrimare troppo come quelli soliti ma prendono allo stomaco e lasciano senza fiato, fanno vomitare la bile talmente tanto che sembra di morire. Si indossano i guanti e si rispediscono i candelotti al mittente. Volano anche pietre. A fine giornata i giornali parleranno di centinaia di poliziotti e carabinieri feriti, il 99% arriverà agli ospedali in codice verde e giallo. La maggioranza di loro risulta intossicata dai gas cs, i loro.&lt;br /&gt;Il ponte della Dora è pieno di gente così come la statale che porta a Ramats e quella che porta a Chiomonte.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-zhFNI3SSRY4/TjGV8EHokSI/AAAAAAAAAjw/Lim-XYdAKjw/s1600/JKN_0736.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 120px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-zhFNI3SSRY4/TjGV8EHokSI/AAAAAAAAAjw/Lim-XYdAKjw/s200/JKN_0736.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634449467947651362" /&gt;&lt;/a&gt;Donne, anziani, giovani e meno giovani, bambini battono pietre e bastoni contro i guardrails determinando quello che sarà il ritmo per tutta la giornata; un'assordante rito tribale, primitivo che fa sentire i ragazzi e le ragazze in prima fila non soli ma appoggiati da migliaia di persone. Un rito antico udibile a chilometri di distanza.&lt;br /&gt;E' un rito spontaneo ed emozionante, da pelle d'oca.&lt;br /&gt;E' il grido di una valle che non vuole essere violentata da un progetto vecchio di 22 anni che ci vogliono spacciare per progresso.&lt;br /&gt;Si legano delle funi alle cancellate e si tira tutti insieme come un esercito di formiche operaie all'attacco di una fortezza.&lt;br /&gt;E intanto i lacrimogeni Cs e quelli a grappolo vengono sparati dappertutto, verso il presidio dove ci sono famiglie e anziani; verso le tende dei medici volontari del pronto soccorso; verso la statale e per i boschi.&lt;br /&gt;Non si vede nulla, si soffoca.&lt;br /&gt;Ma cade la prima barricata, nessun muro è eterno e indistruttibile.&lt;br /&gt;E' un'azione simbolica.&lt;br /&gt;Se vogliono bucare una montagna per 52 km devono sapere che non lo faranno mai tranquillamente.&lt;br /&gt;I lavori dovrebbero durare fino al 2035 per un costo complessivo di 17 miliardi (a prestito, le banche ringraziano) di euro di cui 600 milioni finanziati (forse) dall'Unione Europea e da spartire tra Francia e Italia.&lt;br /&gt;La valle è lunga circa una settantina di chilometri; molti abitanti hanno pozzi in giardino, basta scavare qualche metro per trovare sorgenti d'acqua.&lt;br /&gt;Il monte de la Maddalena chi si vorrebbe traforare è colmo di amianto e uranio; scavando un tunnel per 52 km sarà impossibile non distruggere le falde acquifere.&lt;br /&gt;Per quasi 5 ore le azioni di sabotaggio sono contrastate da una repressione simile solo a quella del G8 di dieci anni fa. I feriti vengono portati in braccio e soccorsi dai medici volontari&lt;br /&gt;Ma la gente resiste e non ha paura.&lt;br /&gt;E' emozionante e a tratti commovente vedere il mutuo soccorso tra anime diverse ma così unite.&lt;br /&gt;E' incredibilmente umano vedere uomini e donne di ogni età darsi il cambio tra le prime fila.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-SBhdPlgW7YU/TjGV7ozNQQI/AAAAAAAAAjo/Zk308S7oYOg/s1600/JKN_0683.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 120px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-SBhdPlgW7YU/TjGV7ozNQQI/AAAAAAAAAjo/Zk308S7oYOg/s200/JKN_0683.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634449460614217986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi non può più stare davanti, per età o per condizioni, continua a battere sui guardrails con i bastoni, porta acqua e maalox agli intossicati, distribuisce garze e limoni, urla e si indegna. &lt;br /&gt;Lotta.&lt;br /&gt;Non c'è paura, nonostante tutto, e non si arretra se non nel tardo pomeriggio dopo che le &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ElEnUIMn1SY/TjGV7Jhix1I/AAAAAAAAAjg/1B-2uc35kUQ/s1600/JKN_0467.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 120px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ElEnUIMn1SY/TjGV7Jhix1I/AAAAAAAAAjg/1B-2uc35kUQ/s200/JKN_0467.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634449452218632018" /&gt;&lt;/a&gt;forze dell'ordine lanciano centinaia di lacrimogeni sul ponte della Dora e sulla statale, in mezzo a donne e bambini. L'aria e irrespirabile, i camosci scappano per i boschi. &lt;br /&gt;Verso sera si raggiunge un accordo, una tregua. Si ferma l'assedio in cambio di un salvacondotto per i resistenti nei boschi e alla centrale.&lt;br /&gt;Non è una sconfitta ma una grande prova di determinazione e di coraggio. Si tratta di resistere per esistere. Resistere all'arroganza, alle grandi opere mafiose bipartisan (gli appalti per la galleria che dovrebbe passare sotto Sant' Antonio e Ramats sono stati spartiti dalla Rocksoil della moglie di Lunardi, ex ministro dei trasporti, e dalla cooperativa CMC di Ravenna il cui presidente qualche anno fa era Bersani e che già ha vinto gli appalti per l'ampliamento dell'aereoporto militare di Vicenza Dal Molin); resistere al malgoverno e al malaffare dell'alta finanza.&lt;br /&gt;La risposta della Valle è una risposta nazionale.&lt;br /&gt;Si agisce localmente pensando globalmente.&lt;br /&gt;Sarà dura fermare il movimento No Tav; non lo si potrà fermare nè con le minacce, nè con la repressione bipartisan, nè con gli arresti e nemmeno con le torture e le intimidazioni personali(vero Ghiggia,pdl? vero disonorevole Esposito,pd?).&lt;br /&gt;Durante la repressione del 3 Luglio le forze dell'ordine in difesa del 'progresso' hanno intossicato le persone e i terreni, hanno usato armi illegali, hanno torturato e hanno &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-654sS2X-EnU/TjGa4x_bY5I/AAAAAAAAAkI/XhlKY1nplGs/s1600/JKN_0701.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-654sS2X-EnU/TjGa4x_bY5I/AAAAAAAAAkI/XhlKY1nplGs/s200/JKN_0701.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634454909099926418" /&gt;&lt;/a&gt;distrutto e profanato coi cingolati le tombe dell'area archeologica della Maddalena e nonostante tutto giornali e televisioni (finanziati dai partiti) parlano di fantomatici black block, di eversivi e violenti con il preciso obiettivo di disinformare e di dividere le anime del movimento.&lt;br /&gt;Il governo ha mandato gli alpini del terzo battaglione Susa con i mezzi lince e i blindati.&lt;br /&gt;Centocinquanta alpini indegni di indossare la penna appena tornati dall'Afghanistan.&lt;br /&gt;Truppe di occupazione.&lt;br /&gt;Al campeggio di Chiomonte si leggeva chiaro uno striscione: nemmeno tremila carrarmati potranno sgomberare le nostre idee.&lt;br /&gt;Non solo sarà dura ma sarà impossibile.&lt;br /&gt;L'abbiamo visto a Genova aprendo il corteo che ricorda a distanza di dieci anni che un altro mondo non solo è possibile ma è necessario.&lt;br /&gt;Dopo dieci anni siamo ancora qui, più uniti di ieri.&lt;br /&gt;Ce lo ha ricordato Heidi Giuliani domenica scorsa al campeggio ricordando non solo Carlo ma anche gli anarchici Sole e Baleno, morti nelle carceri 15 anni fa.&lt;br /&gt;La Val di Susa è legata a Bagua, alle lotte per la Madre Terra, alle lotte cilene e Mapuche contro il progetto idroelettrico Hydraysen, alle resistenze del delta del Niger e alla vicenda dei territori occupati della West Bank, alla lotta dei pastori sardi..&lt;br /&gt;Siamo uomini e donne, alpini in congedo, anarchici e libertari, contadini e vecchi partigiani, Donne degne, ragazzi dei centri sociali, ambientalisti e altermondialisti, cattolici, laici ed agnostici, bambini più uomini di alcuni mezzuomini e streghe della valle, operai, precari e disoccupati, cittadini. &lt;br /&gt;Siamo vivi e uniti siamo il futuro. &lt;br /&gt;Non solo i ribelli della montagna.&lt;br /&gt;A sarà dura ma resteremo umani e lotteremo,&lt;br /&gt;a prestissimo amata Val di Susa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-488753369734210791?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/488753369734210791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/07/dalla-valle-che-resiste.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/488753369734210791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/488753369734210791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/07/dalla-valle-che-resiste.html' title='Dalla Valle che rEsiste.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Kc71s5_bp34/TjGQ3NEDmoI/AAAAAAAAAiw/Ngi2Tn8HNes/s72-c/NO%2Btav' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-3511264358618170941</id><published>2011-04-30T05:29:00.000-07:00</published><updated>2011-04-30T07:11:31.378-07:00</updated><title type='text'>Resteremo umani.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5wSHYOsPX54/TbwTxX93BVI/AAAAAAAAAik/6ffKRZzgY9o/s1600/vittorio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 319px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5wSHYOsPX54/TbwTxX93BVI/AAAAAAAAAik/6ffKRZzgY9o/s320/vittorio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601373775510046034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caro Vittorio,&lt;br /&gt;ci mancherà la tua determinazione, &lt;br /&gt;ci mancheranno i tuoi racconti sinceri e passionali delle vite dei giovani e dei pescatori di Gaza.&lt;br /&gt;Ci mancheranno le tue testimonianze che hanno illuminato il black out delle nostre coscienze.&lt;br /&gt;Domenica scorsa eravamo tanti a Bulciago, c'erano i tuoi fratelli di Gaza e amici provenienti da mezzo mondo.&lt;br /&gt;E per fortuna non c'erano le istituzioni Vik perchè non meritavano di esserci.&lt;br /&gt;La palestra era colma ben prima che iniziasse la cerimonia e fuori la gente che non riusciva ad entrare stava seduta sui prati immersa nei suoi pensieri e nei vuoti che tu sei riuscito a riempire con prove d'umanità che ci han fatto sentire meno soli in questi anni.&lt;br /&gt;C'era il sole Vik e le bandiere palestinesi sventolavano insieme a quelle della Freedom Flottilla e a quella della pace (quella vera).&lt;br /&gt;Non so quanti eravamo ma c'era la più bella Italia a darti l'arrivederci e si sentiva un'energia fortissima, di quelle che ti fanno vibrare dentro e ti fanno brillare gli occhi.&lt;br /&gt;Un'energia che in Amazzonia ho sentito in quelle giornate di Giugno di due anni fa quando la piazza di Iquitos in Perù era colma di indigeni Awajun, Quechua, Quichwa che dopo decenni e secoli di soprusi si sono sollevati pacificamente per rivendicare i loro diritti ancestrali e quelli della Pachamama saccheggiata dalle multinazionali petrolifere e dalle politiche neoliberiste del governo peruviano.&lt;br /&gt;Eravamo stretti gli uni agli altri e gli occhi della gente presente non riuscivano a contenere le lacrime di rabbia e commozione.&lt;br /&gt;Non sei un eroe Vik; sei la coerenza, la costanza e la determinazione che a troppi di noi è mancata.&lt;br /&gt;Sei riuscito a farci sentire sotto quelle bombe, ci hai fatto indignare e piangere; a volte ci hai fatto vergognare di noi stessi e della nostra passività e nel fare tutto ciò sei restato umano.&lt;br /&gt;E di fronte ai continui soprusi, alle continue menzogne che fanno apparire questo mondo e soprattutto questo paese quanto mai orwelliano, restare umani è la cosa più difficile da fare.&lt;br /&gt;Con la tua sensibilità sei riuscito a rompere l'assedio Vik, a creare una catena di empatia che nessun muro ha mai potuto e potrà mai contenere.&lt;br /&gt;Per questo ti hanno ucciso colpendoci tutti.&lt;br /&gt;L'empatia, la solidarietà e la sensibilità sono le caratteristiche di ogni vero rivoluzionario, la più grande minaccia per ogni regime che ha le sue basi sull'odio e l'ignoranza. Siano l'Italia o Israele.&lt;br /&gt;Sono certo che dal seme del tuo sacrificio nasceranno foreste di resistenza e di fratellanza che poco a poco oscureranno le praterie d'asfalto che hanno affossato le nostre coscienze e la nostra cultura.&lt;br /&gt;Vivi Vik. &lt;br /&gt;La tua scelta di vita e la tua apparente fine lega la striscia di Gaza a El Salvador del cardinal Romero, al Brasile e alle popolazioni indigene amazzoniche di Chico Mendes, al Perù delle vittime di Bagua, alla Nigeria di Ken Saro Wiwa, ai resistenti dell'Honduras, a tutte le lotte indigene del mondo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto Al Fatah e Hamas stanno calendarizzando una difficile riconciliazione (ed è anche merito tuo) e il valico di Rafah è stato riaperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivi Vik, Internazionalista.&lt;br /&gt;Cercheremo di restare umani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-3511264358618170941?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/3511264358618170941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/04/resteremo-umani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/3511264358618170941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/3511264358618170941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/04/resteremo-umani.html' title='Resteremo umani.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5wSHYOsPX54/TbwTxX93BVI/AAAAAAAAAik/6ffKRZzgY9o/s72-c/vittorio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-4344911197602334608</id><published>2011-04-15T00:59:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T01:53:50.323-07:00</updated><title type='text'>Vota SI per dire NO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6cOwO5SnGLw/Taf7qIklhRI/AAAAAAAAAiU/5y8XKK6Ri3I/s1600/si.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6cOwO5SnGLw/Taf7qIklhRI/AAAAAAAAAiU/5y8XKK6Ri3I/s320/si.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595717763305145618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 12 e lunedì 13 giugno gli italiani saranno chiamati, sotto voce , a votare.&lt;br /&gt;Al contrario di altri precedenti in questa occasione i cittadini non saranno invitati al voto tramite bombardameti mediatici, questa "anomalia" è di facile spiegazione:&lt;br /&gt;Il referendum passa solo se viene raggiunto il quorum, i politici che ci governano (uno in particolare) non hanno nessun interesse nello spingere le masse al voto!&lt;br /&gt;I quattro quesiti che verrano proposti riguardano: &lt;br /&gt;- La privatizzazione dell'acqua con i primi due (si vota &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SI&lt;/span&gt; se non si è d'accordo, si vota NO se si è favoreli);&lt;br /&gt;- La produzione di energia nucleare (si vota &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SI&lt;/span&gt; se non si è d'accordo, si vota NO se si è favoreli);&lt;br /&gt;- Eliminazione del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri (si vota &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SI&lt;/span&gt; se non si è d'accordo, si vota NO se si è favoreli).&lt;br /&gt;Perchè il referendum passi è necessario che almeno 25 milioni di persone vadano a votare SI, quindi domenica 12 e lunedì 13 vai a votare SI e convinci i tuoi conoscenti a fare lo stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-4344911197602334608?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/4344911197602334608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/04/vota-si-per-dire-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4344911197602334608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4344911197602334608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/04/vota-si-per-dire-no.html' title='Vota SI per dire NO!'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6cOwO5SnGLw/Taf7qIklhRI/AAAAAAAAAiU/5y8XKK6Ri3I/s72-c/si.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-5642702829502558111</id><published>2011-02-04T04:35:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T04:59:53.642-08:00</updated><title type='text'>Gli ultimi guardiani dell'Amazzonia.</title><content type='html'>Pubblichiamo di seguito il video girato da alcuni reporter della BBC grazie all'accompagnamento e alla disponibilità dell'antropologo brasiliano Josè Carlos Meirelles che da ventanni segue e monitora la condizione delle popolazioni native dell'Amazzonia sempre più a rischio a causa del disboscamento, del neoliberismo e degli interessi economici delle grandi multinazionali.&lt;br /&gt;L'isolamento di queste popolazioni è ossigeno e speranza per l'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11cf-96B8-444553540000' width='720' height='445' id='tribalchannel-player' name='tribalchannel-player'&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name='movie' value='http://assets.survivalinternational.org/flash/syndicated-player.swf'&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name='allowFullScreen' value='true'&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name='wmode' value='opaque'&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name='allowScriptAccess' value='always'&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name='bgcolor' value='FFFFFF'&gt;&lt;br /&gt;&lt;param name='flashvars' value='config=http://assets.uncontactedtribes.org/films/359/config.xml'&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type='application/x-shockwave-flash' id='tribalchannel-player' name='tribalchannel-player' src='http://assets.survivalinternational.org/flash/syndicated-player.swf' width='720' height='445' allowFullScreen='true' wmode='opaque' allowScriptAccess='always' bgcolor='FFFFFF' flashvars='config=http://assets.uncontactedtribes.org/films/359/config.xml' /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-5642702829502558111?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/5642702829502558111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/02/gli-ultimi-guardiani-dellamazzonia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5642702829502558111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5642702829502558111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2011/02/gli-ultimi-guardiani-dellamazzonia.html' title='Gli ultimi guardiani dell&apos;Amazzonia.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-2677343829095161265</id><published>2010-12-29T08:29:00.000-08:00</published><updated>2010-12-29T08:47:12.574-08:00</updated><title type='text'>La lotta silenziosa dei Mapuche.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TRtmB4rPJEI/AAAAAAAAAh4/tJ00c3zg6i0/s1600/bandera-mapuche.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TRtmB4rPJEI/AAAAAAAAAh4/tJ00c3zg6i0/s200/bandera-mapuche.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556146747871274050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vaccamagra torna a parlare del popolo &lt;a href="http://meli.mapuches.org/"&gt;Mapuche&lt;/a&gt;, pubblicando l'appello rivolto da Jorge Huenchullan (portavoce dei prigionieri politici Mapuche) al blog di Beppe Grillo e a tutti gli Italiani.&lt;br /&gt;Lo Stato cileno sta espropriando le terre dei Mapuche e applicando leggi contro il terrorismo a chiunque si opponga in maniera non violenta, anche agli adolescenti, con condanne fino a 50 anni. Chi difende la propria terra in questo mondo globalizzato, schiavo degli interessi economici e dominato dalle multinazionali è un TERRORISTA.&lt;br /&gt;Guardate e riflettete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/5kG1khXtK0o?fs=1" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-2677343829095161265?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/2677343829095161265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/12/la-lotta-silenziosa-dei-mapuche_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/2677343829095161265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/2677343829095161265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/12/la-lotta-silenziosa-dei-mapuche_29.html' title='La lotta silenziosa dei Mapuche.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TRtmB4rPJEI/AAAAAAAAAh4/tJ00c3zg6i0/s72-c/bandera-mapuche.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-8429621016518671851</id><published>2010-12-23T09:02:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T10:03:32.064-08:00</updated><title type='text'>Ergastolo a Jorge Rafael Videla.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TRONxw3XgvI/AAAAAAAAAho/lMeDjpXswuk/s1600/jorge_rafael_videla_1056415.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TRONxw3XgvI/AAAAAAAAAho/lMeDjpXswuk/s320/jorge_rafael_videla_1056415.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553938651548189426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In data 22 dicembre 2010, con l'accusa di torture aggravate da persecuzione politica la Corte di Cordoba ha condannato Jorge Rafael Videla all'ergastolo (da scontare in un penitenziario civile) e all'interdizione perpetua dei pubblici uffici.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TROOOpjD1II/AAAAAAAAAhw/dIYVcGLi3bM/s1600/aaajorge-rafael-videla.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TROOOpjD1II/AAAAAAAAAhw/dIYVcGLi3bM/s200/aaajorge-rafael-videla.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553939147800171650" /&gt;&lt;/a&gt;L'ottantacinquenne ex dittatore argentino nel 1976 fece sequestrare,torturare e fucilare 31 detenuti politici del carcere di Cordoba.&lt;br /&gt;Già nel 1985 Videla fu condannato all'ergastolo insieme agli ex generali che si erano succeduti nelle Giunte militari che hanno governato l'Argentina fino al 1983, ma poi beneficiò dell'indulto e venne scarcierato dopo soli cinque anni.&lt;br /&gt;Prima della lettura del verdetto l'imputato ha preso la parola dichiarando di aver agito nell'ambito di una guerra giusta in opposizione ai sovversivi marxisti che, per ordine dell'Unione Sovietica, e di Cuba, la sua succursale latinoamericana, volevano sottoporre il Paese al loro sistema ideologico.&lt;br /&gt;Con Videla è stato condannato all'ergastolo anche l'ex generale Luciano Benjamin Menendez, sebbene per lui è stata chiesta una visita medica per sapere se può essere trasferito in un carcere civile.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TROMGLdwP3I/AAAAAAAAAhg/EJUCHhNQTa4/s1600/Que_digan_d%25C3%25B3nde_estan.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 116px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TROMGLdwP3I/AAAAAAAAAhg/EJUCHhNQTa4/s200/Que_digan_d%25C3%25B3nde_estan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553936803262644082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La dittatura Videla fu responsabile della scomparsa di circa 30.000 persone, desaparecidos, 3.000 delle quali vennero fatte precipitare nell'oceano Atlantico o nel Río de la Plata utilizzando i famigerati vuelos de la muerte (voli della morte).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-8429621016518671851?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/8429621016518671851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/12/ergastolo-jorge-rafael-videla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8429621016518671851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8429621016518671851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/12/ergastolo-jorge-rafael-videla.html' title='Ergastolo a Jorge Rafael Videla.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TRONxw3XgvI/AAAAAAAAAho/lMeDjpXswuk/s72-c/jorge_rafael_videla_1056415.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-7493609975748716755</id><published>2010-11-01T09:17:00.000-07:00</published><updated>2010-11-01T18:01:02.719-07:00</updated><title type='text'>Dignità e resistenza su una gru a 25 metri d'altezza.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TM7qyig3rYI/AAAAAAAAAhM/q_pooZ74Ejk/s1600/67522_442403983470_786303470_5159790_1290017_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TM7qyig3rYI/AAAAAAAAAhM/q_pooZ74Ejk/s400/67522_442403983470_786303470_5159790_1290017_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534619146063949186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                  (foto di Nicola Zambelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 30 Ottobre a Brescia si è svolta una manifestazione alla quale hanno partecipato molti migranti e pochi italiani.&lt;br /&gt;Motivo della protesta è stato ed è la mancata risposta/assegnazione dei permessi di soggiorno a tantissimi stranieri che hanno fatto domanda per la sanatoria Maroni del 2009 per colf e badanti.&lt;br /&gt;Nella legge Bossi-Fini l'articolo 14 indica la mancata ottemperanza all'ordine di espulsione come reato del codice che prevede l'arresto obbligatorio. &lt;br /&gt;L'obiettivo della sanatoria era la regolarizzazione dei migranti senza permesso che da anni lavorano in nero sottopagati nelle innumerevoli aziende e imprese di Brescia e provincia e nel resto del paese.&lt;br /&gt;Molte organizzazioni l'anno passato chiesero se i condannati per mancata obbedienza al decreto di espulsione potessero fare domanda.&lt;br /&gt;Tra queste la Confartigianato di Rimini il 23 Settembre del 2009 pose il quesito al Viminale che rispose positivamente.&lt;br /&gt;Ecco quindi che moltissimi immigrati irregolari fecero così domanda per regolarizzare la loro posizione versando i contributi e pagando l'Inps.&lt;br /&gt;Nell'ultimo anno hanno speso fino a più di 3000 euro.&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi molti migranti hanno visto respingere la loro domanda e ora vedono pendere su di loro un nuovo ordine di espulsione.&lt;br /&gt;A quanto pare il Viminale ha cambiato idea dopo aver intascato centinaia di migliaia di euro; viene riferito ai migranti che essendo clandestini ed avendo un foglio di via non possono essere sanati.&lt;br /&gt;Tutto questo viene detto loro dopo un anno di pagamenti e di speranze contraddicendo alcune direttive come quelle espresse dal Governo alla Confartigianato di Rimini il 23/09/2009.&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad una vera e propria truffa di Stato e ad una trappola preparata e servita con cinismo dal ministro Maroni.&lt;br /&gt;Da fine Settembre a Brescia i migranti sono in lotta e non hanno intenzione di subire queste ingiustizie senza far niente. Anche perchè non hanno più nulla da perdere.&lt;br /&gt;Viene quindi montato un presidio permanente davanti alla Prefettura di Brescia in via Lupi di Toscana con tende e sedie.&lt;br /&gt;Il 29 Settembre alle sei del mattino poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa sgomberano il presidio portandosi via tutto, persino maglioni e coperte.&lt;br /&gt; Successivamente migranti e solidali bresciani bloccano alcune vie della città e lanciano una manifestazione di risposta per Sabato 2 Ottobre in Piazza della Loggia.&lt;br /&gt;Al corteo partecipano circa 5000 persone, alcune delle quali verso sera si insediano nuovamente davanti alla prefettura ri-montando il presidio permanente.&lt;br /&gt;Dopo 28 giorni gli immigrati, l'associazione Diritti per tutti e collettivi di bresciani antirazzisti lanciano una nuova dimostrazione per avere delle risposte; l'appuntamento è per il 30 Ottobre in Piazza della Loggia.&lt;br /&gt;La Giunta comunale (Paroli-Rolfi) nega l'autorizzazione e contatta addirittura i consoli intimidendo i migranti di possibili arresti ed espulsioni.&lt;br /&gt;Gli organizzatori dopo un'assemblea al presidio  valutano la situazione e rilanciano l'appuntamento per le 15 di Sabato 30 in Piazza Rovetta.&lt;br /&gt;Sabato al Carmine (quartiere interculturale di Brescia) le persone presenti sono alcune centinaia.&lt;br /&gt;La presenza di carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa è massiccia tant'è che per arrivare in Piazza Rovetta i partecipanti sono costretti a passare alla spicciolata per i vicoli del quartiere a poche centinaia di metri dalle vie patinate dello shopping.&lt;br /&gt;Alle 15.30 parte un piccolo corteo per le vie del Carmine che viene bloccato dalla celere di Padova (rinomata per la sua umanità e tolleranza) all'altezza della Chiesa di Via San Faustino.&lt;br /&gt;Intanto arrivano notizie  che raccontano dell'arrivo di una ruspa e di poliziotti anche in via Lupi di Toscana: Stanno sgomberando il presidio permanente e distruggendo tutto.&lt;br /&gt;La tensione tra i dimostranti sale; sembra che la giunta stia facendo tutto il possibile per scaldare gli animi.&lt;br /&gt;Alcuni migranti arrivano a manciate in Piazza Cesare Battisti e qui entrano nel cantiere della Metropolitana.&lt;br /&gt;Salgono in nove persone sulla gru di 25 metri ed una volta in cima appendono un enorme striscione sul quale c’è scritto Sanatoria.&lt;br /&gt;Il corteo, bloccato, vuole arrivare dalla chiesa di San Faustino al cantiere (distanza: 150 metri) per portare la propria solidarietà ai 9.&lt;br /&gt;La polizia non lo permette e in pochi secondi volano manganellate e spintoni; vengono feriti due ragazzi egiziani, un sindacalista della Cgil e Sauro Digiovanbattista di Sinistra Critica. Quest'ultimo viene arrestato e successivamente rilasciato su pressione dei manifestanti.&lt;br /&gt;Martedì 2 Novembre avrà un processo per direttissima al Palagiustizia di Brescia.&lt;br /&gt;Molti partecipanti al corteo riescono, nonostante la violenza di Polizia e Carabinieri, a raggiungere il cantiere in Piazza Cesare Battisti passando dai vicoli.&lt;br /&gt;Viene bloccato il traffico.&lt;br /&gt;I migranti sulla gru dicono al megafono di non voler scendere finchè non verrà avviata una trattativa che preveda la concessione di uno spazio per il presidio permanente, la fine della repressione e soprattutto un incontro con il prefetto di Brescia e con il Viminale.&lt;br /&gt;In serata arrivano i Vigili del Fuoco che portano ai resistenti sulla gru tele cerate, alimenti, acqua e vestiti.&lt;br /&gt;Fuori dal cantiere rimangono molte persone a portare la loro solidarietà.&lt;br /&gt;Il parroco della Chiesa di San Faustino, Don Nolli, concede una stanzona ai migranti rimasti così che possano darsi il cambio e riposare a turno restando vicini ai fratelli in cima alla gru.&lt;br /&gt;Oggi, Lunedì 1 Novembre, dopo 48 ore di forte vento i migranti rimasti sulla gru sono cinque; affermano di essere motivati e disposti a lottare fino alla morte pur di rivendicare i loro diritti e la loro esistenza. &lt;br /&gt;Quattro ragazzi sono scesi in questi giorni a causa delle intemperie; la cabina di guida è molto piccola e non permette a tutti i resistenti di starci.&lt;br /&gt;Il vento gelido e l'acqua hanno stremato coloro che dormivano all'aperto in bilico e a strapiombo a 25 metri d'altezza.&lt;br /&gt;Un giovane che soffre di narcolessia è dovuto scendere ed è stato ricoverato al Civile di Brescia assime a due compagni.&lt;br /&gt;Sono ragazzi che vivono in Italia da molti anni, stufi di essere trattati come bestie.&lt;br /&gt;Stanchi di essere invisibili agli occhi di una giunta e di un governo razzisti e beceri.&lt;br /&gt;Stanchi di essere sfruttati e ignorati da quella massa di persone che lo scorso Sabato andava per negozi nelle centralissime vie della città, ignorando cosa accadesse a pochi metri da loro.&lt;br /&gt;Dal Carmine continuano ad arrivare testimonianze di solidarietà; anche oggi, nonostante l'ostruzionismo della polizia, cibo,vestiti e coperte sono stati portati in cima alla gru dai pompieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La solidarietà attiva degli italiani mai quanto oggi è importante che arrivi ai migranti.&lt;br /&gt;Far sentir loro che c'è un’altra Brescia e un'altra Italia oltre a quella del razzismo, dell'apatia, della mediocrità e dell'ignoranza, è fondamentale.&lt;br /&gt;Passate da Piazza Cesare Battisti e date un’occhiata al cielo; siate umani.&lt;br /&gt;Fatevi contagiare dalla loro dignità. &lt;br /&gt;Per Sabato 6 Novembre è stata lanciata una nuova manifestazione; il concentramento è per le 15 in Piazza della Loggia.&lt;br /&gt;Chi volesse portare la propria solidarietà è invitato a recarsi al Palagiustizia domattina alle 9.&lt;br /&gt;In alternativa può offrire qualche minuto della sua giornata fermandosi in Piazza Cesare Battisti e parlando direttamente con i migranti in lotta o può rinunciare ad un Sabato pomeriggio di mondanità presentandosi in Piazza della Loggia Sabato 6 Novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://ctvmail.org/tubo/video/1HMKD81S22AH/30102010-manifestazione-migranti-a-brescia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Racconti di uno (brano) di Erri De Luca&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da giorni prima di vederlo il mare era un odore &lt;br /&gt;Un sudore salato, ognuno immaginava di che forma . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà una mezza luna coricata, sarà come il tappeto di preghiera, &lt;br /&gt;sarà come i capelli di mia madre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beviamo sulla spiaggia il tè dei berberi, &lt;br /&gt;cuciniamo le uova rubate a uccelli bianchi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pescatori ci offrono pesci luminosi, &lt;br /&gt;succhiamo la polpa da scheletri di spine trasparenti. &lt;br /&gt;L’anziano accanto al fuoco tratta con i mercanti &lt;br /&gt;Il prezzo per salire sul mare di nessuno. &lt;br /&gt;(…) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notte di pazienza, il mare viaggia verso di noi, &lt;br /&gt;all’alba l’orizzonte affonda nella tasca delle onde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mucchio nostro con le donne in mezzo &lt;br /&gt;Un bambino muore in braccio alla madre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia la migliore sorte, una fine da grembo, &lt;br /&gt;lo calano alle onde, un canto a bassa voce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare avvolge in un rotolo di schiuma &lt;br /&gt;La foglia caduta dall’albero degli uomini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliono rimandarci, chiedono dove stavo prima, &lt;br /&gt;quale posto lasciato alle spalle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi giro di schiena, questo è tutto l’indietro che mi resta, &lt;br /&gt;si offendono, per loro non è la seconda faccia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi onoriamo la nuca, da dove si precipita il futuro &lt;br /&gt;che non sta davanti, ma arriva da dietro e scavalca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devi tornare a casa. Ne avessi una, restavo. &lt;br /&gt;Nemmeno gli assassini ci rivogliono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimetteteci sopra la barca, scacciateci da uomini, &lt;br /&gt;non siamo bagagli da spedire e tu nord non sei degno di te stesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra terra inghiottita non esiste sotto i piedi, &lt;br /&gt;nostra patria è una barca, un guscio aperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete respingere, non riportare indietro, &lt;br /&gt;è cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faremmo i servi, i figli che non fate, &lt;br /&gt;nostre vite saranno i vostri libri d’avventura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino, &lt;br /&gt;l’odore che perdeste, l’uguaglianza che avete sottomesso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-7493609975748716755?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/7493609975748716755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/11/dignita-e-resistenza-su-una-gru-25.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7493609975748716755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7493609975748716755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/11/dignita-e-resistenza-su-una-gru-25.html' title='Dignità e resistenza su una gru a 25 metri d&apos;altezza.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TM7qyig3rYI/AAAAAAAAAhM/q_pooZ74Ejk/s72-c/67522_442403983470_786303470_5159790_1290017_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-5255837904411220176</id><published>2010-10-26T10:47:00.000-07:00</published><updated>2010-10-26T11:02:04.884-07:00</updated><title type='text'>Sakineh e Norma. Tra clamori e silenzi (assassini).</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Di Koldo Campos Sagaseta&lt;/span&gt; Giornalista di Rebeliòn&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TMcWOQTsmFI/AAAAAAAAAg8/HG3XgVTsw1g/s1600/fossa+comune+2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 181px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TMcWOQTsmFI/AAAAAAAAAg8/HG3XgVTsw1g/s400/fossa+comune+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532415101399504978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                    (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fossa comune de La Macarena&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’iraniana Sakineh Ashtiani la conosciamo tutti. Condannata per adulterio alla lapidazione dalla giustizia iraniana, speriamo che quella donna salvi la vita.&lt;br /&gt;La colombiana Norma Irene Pèrez non la conosce nessuno.&lt;br /&gt;Condannata a essere assassinata dallo Stato colombiano, quella donna che ha scoperto e denunciato una fossa comune nel suo paese, nella quale l'esercito aveva sotterrato i cadaveri di duemila contadini assassinati, nessuno ha potuto salvarla.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, mentre rientrava a casa dopo aver preso parte a una assemblea, questa donna che difendeva i diritti umani è stata intercettata da individui armati.&lt;br /&gt;E' riapparsa giorni dopo, uccisa dalle pallottole.&lt;br /&gt;Per Sakineh Ashtiani è ovvio che la pressione di diverse istituzioni come le Nazioni Unite, svariati organismi e i grandi mezzi di comunicazionee hanno notevolmente contribuito a salvare la sua vita.&lt;br /&gt;Anche per Norma Irene Pèrez è evidente che il silenzio complice di istituzioni come le Nazioni Unite, diversi organismi e i grandi mezzi di comunicazione ha contribuito a provocare la sua morte. Contributo che aumenta la sua colpa per il generoso aiuto che queste istituzioni danno a un narcostato terrorista che conta in centinaia di migliaia i desaparecidos, gli assasinati, i deportati.&lt;br /&gt;Se si mette il nome della donna iraniana nel motore di ricerca di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;El Paìs&lt;/span&gt; appaiono 68 articoli, e centinaia d'altri che se ne riferiscono.&lt;br /&gt;Anche nel motore di ricerca del quotidiano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;El Mundo&lt;/span&gt; i riferimenti a Ashtiani sono centinaia.&lt;br /&gt;In nessuno di questi due giornali, i principali della Spagna, appare alcuna notizia, non una, che citi Norma Irene Pèrez, minacciata di morte da quando il suo coraggio e la sua iniziativa ha messo allo scoperto la più grande fossa comune del mondo postbellico, con duemila vittime dei cosiddetti 'falsi positivi'.&lt;br /&gt;Di recente la rivista &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Time&lt;/span&gt;, sull'immagine di una donna afghana mutilata da un genitore, sentenziava in copertina: 'Ecco cosa succede se ci ritiriamo dall'Afghanistan'.&lt;br /&gt;Avrà ora il coraggio, la rivista &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Time&lt;/span&gt;, sull'immagine di Norma assassinata, circondata dalle tre figlie di 14, 6 e 4 anni e dal figlio di 9 anni, a titolare: 'Ecco  cosa  continuerà a accadere se non invaderemo la Colombia'? &lt;br /&gt;O forse è anni che la Colombia è stata invasa e occupata e non ce ne siamo accorti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;P.S: Mentre andiamo in stampa, apprendiamo che il Presidente dell’Iran Ahmadinejad ha dichiarato che la condanna di Sakineh non è mai stata pronunciata. Sarebbe un’invenzione dei media occidentali.&lt;br /&gt;Se questa smentita corrisponde a verità, la riflessione che abbiamo appena proposto aumenta in modo inquietante il suo peso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TMcWo91cvxI/AAAAAAAAAhE/vZXJzmkrbWI/s1600/fossa+comune.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 274px; height: 184px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TMcWo91cvxI/AAAAAAAAAhE/vZXJzmkrbWI/s400/fossa+comune.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532415560297266962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-5255837904411220176?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/5255837904411220176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/10/sakineh-e-norma-tra-clamori-e-silenzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5255837904411220176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5255837904411220176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/10/sakineh-e-norma-tra-clamori-e-silenzi.html' title='Sakineh e Norma. Tra clamori e silenzi (assassini).'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TMcWOQTsmFI/AAAAAAAAAg8/HG3XgVTsw1g/s72-c/fossa+comune+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-4611742842434357760</id><published>2010-10-14T05:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T08:35:33.276-07:00</updated><title type='text'>At Tuwani (R)esiste.</title><content type='html'>Tra il Marzo e l'Aprile del 2010 ho avuto la possibilità di trascorrere del tempo al villaggio di At Tuwani, a pochi chilometri a sud di Hebron, in Cisgiordania.&lt;br /&gt;Ho (con)vissuto in questo piccolo villaggio ai margini del deserto del Negev grazie alla disponibilità datami dall' organizzazione &lt;a href="http://www.operazionecolomba.com/index.php?Itemid=38&amp;id=31&amp;option=com_content&amp;task=blogcategory"&gt;Operazione Colomba&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ho avuto modo di vivere (seppur per troppo poco tempo)le ingiustizie e gli abusi che il popolo palestinese subisce da decenni.&lt;br /&gt;Ho visto con i miei occhi i bambini del villaggio di Tuba essere attaccati da coloni ebrei, armati a cavallo, mentre si recavano alla scuola di Tuwani.&lt;br /&gt;Ho visto gli ordini di demolizione dell'esercito israeliano pendenti dalle porte delle case palestinesi costruite sul loro territorio ancestrale. Ho visto anche i bulldozer.&lt;br /&gt;Ho visto i campi di grano delle famiglie del villaggio bruciati dai settlers e il bestiame avvelenato dei contadini.&lt;br /&gt;Ho visto il terrorismo quotidiano di cui sono vittime decine di famiglie di agricoltori colpevoli di non volersene andare dalla loro Terra.&lt;br /&gt;Ho sentito i racconti degli anziani e visto le donne della comunità fare da scudo ai bambini di fronte ai militari israeliani che volevano arrestarli; erano colpevoli di avere rubato una manciata di ciliegie dai campi dei coloni.&lt;br /&gt;Ho visto le colonie espendersi ad un ritmo vertiginoso.&lt;br /&gt;E ho visto soprattutto la tenacia e l'orgoglio di un popolo, rappresentato da un piccolo villaggio sulle colline a sud di Hebron, resistere pacificamente alla violenza e ai soprusi dell'esercito israeliano e dei fondamentalisti ebrei.&lt;br /&gt;Ho visto Davide fronteggiare Golia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video qui di seguito è il trailer di un documentario girato a Tuwani e a Gerusalemme da tre ragazzi del collettivo Smk Videofactory (Nicola Zambelli, Andrea 'Paco' Mariani e Francesco Pistilli) accompagnati dai volontari di Operazione Colomba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documentario uscirà nella Primavera del 2011. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="height: 390px; width: 640px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/r6kZLesAbxc?version=3"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/r6kZLesAbxc?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="390"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-4611742842434357760?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/4611742842434357760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/10/at-tuwani-resiste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4611742842434357760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4611742842434357760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/10/at-tuwani-resiste.html' title='At Tuwani (R)esiste.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-1374360129438615609</id><published>2010-10-12T03:42:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T03:44:00.853-07:00</updated><title type='text'>Giorno della Resistenza Indigena.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TLQ7pYz6RXI/AAAAAAAAAgk/-s5i8D93Bms/s1600/niente+da+festeggiare.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 326px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TLQ7pYz6RXI/AAAAAAAAAgk/-s5i8D93Bms/s400/niente+da+festeggiare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527108224911295858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-1374360129438615609?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/1374360129438615609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/10/giorno-della-resistenza-indigena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/1374360129438615609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/1374360129438615609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/10/giorno-della-resistenza-indigena.html' title='Giorno della Resistenza Indigena.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TLQ7pYz6RXI/AAAAAAAAAgk/-s5i8D93Bms/s72-c/niente+da+festeggiare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-4864031085029100008</id><published>2010-09-10T05:36:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T05:48:24.514-07:00</updated><title type='text'>L. SEPULVEDA: Quei mapuche così poco attuali</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIooZWkK-QI/AAAAAAAAAgE/t8WwbwKJycM/s1600/mapuche+2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 143px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIooZWkK-QI/AAAAAAAAAgE/t8WwbwKJycM/s320/mapuche+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515265109687728386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I meriti letterari di Isabel Allende sono fuori discussione, ma è necessario fare alcune considerazioni riguardo al premio nazionale di letteratura. In tutti i paesi che lo contemplano, questo genere di premio è conferito come riconoscimento di tutta una vita dedicata alla scrittura e in nessun caso l'eventuale successo di vendite di una scrittrice o di uno scrittore viene confuso con il suo potenziale mercato internazionale - sia esso d'oro o da due soldi, perché questo vuol dire confondere capre e cavoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premio poi non diventa l'argomento polemica dell'anno; in Cile invece, poiché il presente è - terremoto incluso - piuttosto sporco, viene allora rimpiazzato da un'attualità rozza e banale che riempie le televisioni e quasi tutti gli spazi consentiti. Agli occhi del mondo intero bisogna nascondere un fatto, occultarlo, negare la sua esistenza perché i 32 mapuche che stanno affrontando un lungo sciopero della fame, mettendo in pericolo le loro vite, è cosa che inquina l'attualità, in cui campeggia una sorta di dibattito intellettuale rozzo e banale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la maggior parte dei cileni, siano essi scrittori, scrittrici o gente che si dedica allo sport della «cilenitudine», i mapuche non esistono, e se per caso qualcuno accetta il fatto che i mapuche esistono da prima dell'arrivo degli europei, li considera fastidiosi perché non accettano il loro ruolo di «suppellettili etniche» o perché sono contadini il cui unico destino non è altro che quello di fornire manodopera a basso prezzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quei tappeti vanno bene per i lavori domestici, per quanto le peruviane sono più economiche; quei piccoli mapuche sono esperti di giardinaggio, di idraulica, sono quelli che castrano i gatti e che ne capiscono di piante selvatiche. Per duecento anni si è occultato, ignorato, negato uno dei fatti più sporchi della nostra storia: il saccheggio, il furto, l'usurpazione delle terre appartenenti a quella grande aggregazione umana chiamata il popolo dei mapuche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla dubbia dichiarazione d'indipendenza, manipolata dai primi figli e nipoti dei colonizzatori - può questo essere motivo di festeggiamenti? - fino al recupero di una democrazia concepita dalla cricca della dittatura di Pinochet, le proteste sacrosante dei mapuche sono state ignorate o relegate ai faldoni dei problemi che si risolvono con il tempo. Ovvero, quando i mapuche spariranno come popolo, come nazione, come etnia, come parte integrante della cultura americana. Persino durante i mille giorni di governo Allende si affrontò a malapena la questione, contando sui benefici di una riforma agraria che non tenne conto affatto del sentire culturale dei mapuche, e che ignorò il loro speciale rapporto con la terra e con l'habitat, imprescindibile per la Gente della Terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono disgustato quando, dopo un giro di acquavite peruviana, biondicce e biondicci di tutte le età e classi sociali, esprimono orgogliosi la gioia di avere qualche goccia di sangue mapuche nelle vene. Allora: «Dai bisogna portarci questo scrittore», e mi invitano ad andare a visitare i loro terreni o i loro poderi nella regione di Araucania, perché veda i mapuche e le belle cose che fanno al telaio. «Se siamo fortunati - aggiungono - magari vedi qualcuno che suona il corno». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sciopero della fame dopo una settimana causa pericolose alterazioni nell'organismo. E' evidente quindi che uno sciopero della fame che dura da più di un mese causa dei danni irrecuperabili. Le alterazioni del ritmo cardiaco e della pressione, avvicinano alla morte, ma è la morte dei mapuche, di un po' di uomini e donne sopravvissuti alla pace dell'Araucania. «Sono testardi questi mapuche», aggiungono, che si rifiutano di accettare passivamente la fine della vita, così spogliati della loro terra senza la quale non sanno, non possono e non vogliono vivere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel deserto di Atacama ci sono 33 minatori rinchiusi sotto una montagna. Sono uomini coraggiosi che non dovrebbero trovarsi sotto tonnellate di pietra se l'azienda mineraria avesse rispettato le norme internazionali della sicurezza del lavoro. Dovrebbero trovarsi ora insieme alle loro famiglie se in Cile l'esigenza di rispettare le norme non fosse considerata un attentato alla libertà di mercato. Quei minatori e la possibilità effettiva - perché le leggi le fanno i padroni a loro uso e consumo - che l'azienda non gli paghi i giorni trascorsi a lavorare lì sepolti, e i giorni che rimarranno lì sepolti fino a quando non li recupereranno, fa parte dello sporco presente del Cile, un presente immobile dal giorno in cui la dittatura ha consegnato il paese ai capricci del libero mercato. Un mercato che genera ricchezze di origine dubbia, come quella dell'attuale presidente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche questo presente è stato occultato, negato, ignorato da tutti coloro che hanno governato potenziando e glorificando il libero mercato. È disgustosa l'epidemia di patriottismo rozzo e banale che la tragedia delle miniere ha suscitato. E' disgustoso vedere soggetti come Leonardo Farkas, quel milionario dalla perenne abbronzatura made in Miami, di origine e stile come quelli di un Berlusconi o di un Piñera, che regalano cinque milioni di pesos alle famiglie dei minatori rinchiusi, senza alcuna progettualità politica, evidentemente. Quando quei minatori saranno recuperati - e devono essere liberati costi quel che costi - se qualcuno di loro dovesse insistere sull'esigenza di un impegno statale che tuteli la sicurezza del lavoro, costui verrà sanzionato con la legge anti-terrorismo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I minatori di Atacama, così come il premio nazionale di letteratura, fanno parte di quell'attualità che nasconde, occulta e nega il presente più sporco, e questo è il lungo presente dei mapuche. Trentadue uomini del sud rischiano di morire perché chiedono la libertà di prigionieri politici di una democrazia dettata dagli interessi di mercato. Chiedono il riconoscimento legale di uno Stato di Diritto, chiedono che cessi di essere loro applicata l'odiosa legge anti terrorismo che ha eliminato la presunta innocenza e contempla accuse da parte di testimoni incappucciati, processi a porte chiuse, incubi pseudo legali che li condannano a prendere posizioni radicali: ma questo è quel che vuole lo Stato cileno, per giustificare lo sterminio, la soluzione finale del problema dei mapuche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Cile, questo strano paese che si affaccia sul mare e alla mercé dalla sua padrona - l'attualità inventata - si respira un presente carico di lerciume e infamia. Adesso l'attualità contemplerà i fasti del bicentenario, nelle osterie si sbaverà cilenitudine, anche la merda puzzerà di patriottismo, volenti o nolenti, il barbaro lemma nazionale sarà l'inno agglutinante di milioni di analfabeti sociali, e nel sud, nel profondo sud, i Mapuche, la Gente della Terra, persevererà la sua giusta lotta, negata, ignorata, occultata, repressa, falsificata dai paladini della cilenitudine, nelle cui vene - così dicono orgogliosi - scorre sangue mapuche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quei 32 mapuche che si giocano la vita nelle carceri del sud, sono coloro a cui si riferiva Ercilla quando scrisse sulla terra australe: «La gente che la abita è così superba, gagliarda e bellicosa/che non è stata mai battuta/vinta da alcun re/né mai sottomessa a dominazione straniera». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Traduzione di Valentina Manacorda) &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIoosgFEMKI/AAAAAAAAAgM/awb7HuB_l20/s1600/mapuche+1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIoosgFEMKI/AAAAAAAAAgM/awb7HuB_l20/s200/mapuche+1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515265438659129506" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cosa sta accadendo al popolo Mapuche?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  dal sito WWW.FDCA.IT &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'insostenibile situazione che le varie comunità del popolo Mapuche hanno dovuto affrontare è giunta nuovamente ad punto di crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prigionieri politici Mapuche, stanchi e preoccupati per la violazioni dei loro diritti, per le torture e le persecuzioni, persino contro minori, per gli abusi ed i trattamenti arbitrari a cui sono sottoposti dallo Stato cileno e dalla sua magistratura, hanno preso la grave decisione di mettersi in sciopero della fame a partire dal 12 luglio di quest'anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi prigionieri sono accusati di tentata occupazione di terreni e di danno alla proprietà delle compagnie del legname, settore strategico nel modello di esportazioni cileno, che hanno occupato le terre ancestrali del popolo Mapuche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, i 31 prigionieri che sono rinchiusi in diversi carceri di alta sicurezza nel sud del Cile (Concepción, Temuco, Valdivia, ed Angol), si sono ancora una volta erti all'unisono per prendere la difficile decisione di rinunciare a cibo ed acqua, affinché si giunga ad una vera soluzione di questo conflitto politico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data la situazione, le sottoscritte organizzazioni libertarie da varie parti del mondo, dichiarano la loro piena solidarietà e denunciano lo Stato cileno e la sua magistratura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Essendo il Cile il paese dove i membri delle comunità indigene costituiscono la maggioranza della popolazione carceraria, risultano evidenti in questo paese il razzismo, la discriminazione, l'oppressione e l'ideologia tipica di quegli Stati gestiti con politiche di occupazione coloniale, del tutto simili a quelle fasciste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Avendo lo Stato del Cile ha una struttura legale che non consente percorsi giudiziari giusti e trasparenti, ad esempio il cosiddetto "primato della legge" non vale per il popolo Mapuche, per il quale non vi è uguaglianza di condizioni a fronte dei privilegi per gli interessi economici strategici dell'attuale programma di accumulazione neoliberista in corso nel paese, come le compagnie di legname, compagnie minerarie, impianti idroelettrici, latifondisti, etc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. essendo di fronte ad una sistematica politica di annichilimento del popolo Mapuche, non solo promossa dallo Stato e dalla magistratura, ma anche dalla Destra politica ed economica, che viene implementata tramite: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) La legge anti-Terrorismo, fatta durante gli anni del regime autoritario del dittatore ed assassino Augusto Pinochet. Questa legislazione colpisce i crimini contro la vita, tuttavia nessun Mapuche è stato mai accusato di omicidio. Eppure, alcuni prigionieri sono stati di recente condannati a 50 e persino anche 100 anni di carcere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Vista l'applicazione del doppio processo, in altre parole, i Mapuche vengono processati e condannati 2 volte per la stessa imputazione, una volta dalla magistratura civile ed un'altra da quella militare, cosa che succede solo in questo paese e tra quelli più conservatori al mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) Considerata la militarizzazione del territorio su cui i Mapuche affermano i loro diritti politici e territoriali. Vale a dire una serie di misure per usare mezzi civili e militari, quali elicotteri e lacrimogeni, maltrattamenti sulle donne e sui bambini rimasti senza la protezione degli uomini adulti, in gran parte in carcere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) Preso atto che i media cileni, che hanno assicurato l'invisibilità della protesta ignorando lo sciopero della fame e coloro i quali, dall'altra parte, hanno costantemente criminalizzato la storica protesta sociale dei Mapuche e la loro giusta e legittima lotta per ottenere una rapida e diffusa condanna nell'opinione pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) Viste le false testimonianze dei testimoni oculari e di quelli col viso coperto, entrambi pagati dall'accusa e da individui, fino a giungere al caso del procuratore di Stato Francisco Ljubetic che collega le organizzazioni del popolo Mapuche alle FARC in Colombia, creando così un falso e sproporzionato parallelo tra conflitti interni ai due paesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f) Visto il segreto investigativo imposto per tutto il processo legale al fine di impedire I diritti della difesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g) Considerato che la maggior parte dei prigionieri è rimasta detenuta per tutta la durata del processo (oltre un anno), fattispecie che non rispetta la presunzione di innocenza, che si suppone garantita nell'attuale sistema giudiziario cileno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;h) Vista la persecuzione e l'incarcerazione quale conseguenza della campagna mediatica aizzata dal Pubblico Ministero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i) Ed infine, visto che il governo cileno continua ad ignorare le richieste dei prigionieri in sciopero della fame, nella speranza di piegare il movimento Mapuche e giocando pericolosamente con la salute dei prigionieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi chiediamo dunque: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIUSTIZIA E LIBERTA' PER I PRIGIONIERI POLITICI E PER QUELLI DI ALTRE ETNIE CHE SOSTENGONO QUESTA LOTTA&lt;br /&gt;LA FINE DELLE LEGISLAZIONE ANTI-TERORISMO E DELLA GIUSTIZIA MILITARE&lt;br /&gt;LA DEMILITARIZZAZIONE DELL'AREA&lt;br /&gt;TERRA ED AUTONOMIA PER I POPOLI INDIGENI &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIoo9NEQQVI/AAAAAAAAAgU/0kH7grWDacA/s1600/mapuche+3.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIoo9NEQQVI/AAAAAAAAAgU/0kH7grWDacA/s200/mapuche+3.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515265725613228370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Organizzazioni firmatarie: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Convergencia Juvenil Clasista "Hijos del Pueblo" (Ecuador)&lt;br /&gt;Federazione dei Comunisti Anarchici (Italia)&lt;br /&gt;Revista Hombre y Sociedad (Cile)&lt;br /&gt;Organización Revolucionaria Anarquista - Voz Negra (Cile)&lt;br /&gt;Estrategia Libertaria (Cile)&lt;br /&gt;Red Libertaria Popular Mateo Kramer (Colombia)&lt;br /&gt;Grupo Antorcha Libertaria (Colombia)&lt;br /&gt;Workers Solidarity Movement (Irlanda)&lt;br /&gt;Unión Socialista Libertaria (Perù) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aggiornamenti sulla situazione: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.mapuexpress.net/ http://www.azkintuwe.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-4864031085029100008?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/4864031085029100008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/09/l-sepulveda-quei-mapuche-cosi-poco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4864031085029100008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4864031085029100008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/09/l-sepulveda-quei-mapuche-cosi-poco.html' title='L. SEPULVEDA: Quei mapuche così poco attuali'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TIooZWkK-QI/AAAAAAAAAgE/t8WwbwKJycM/s72-c/mapuche+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-6605580077799759626</id><published>2010-08-21T14:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-21T14:47:36.384-07:00</updated><title type='text'>Uribe nominato membro del comitato che investighera' sull'attacco alla Freedom Flotilla.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBGx9VGnaI/AAAAAAAAAfk/Yz4eFiL3Vvo/s1600/palestinian_flag_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBGx9VGnaI/AAAAAAAAAfk/Yz4eFiL3Vvo/s320/palestinian_flag_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507980168364727714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha designato il presidente uscente della Colombia Alvaro Uribe, il cui governo si è caratterizzato per le denunce di violazioni dei Diritti Umani, come membro di una Commissione internazionale che investigherà sull’attacco dell’esercito israeliano contro la Flotilla che voleva portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Il segretario genrale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha considerato come un passo in avanti il fatto che Tel Aviv, dopo due mesi di intensi sforzi diplomatici, ha accettato un’inchiesta sugli avvenimenti. Nell’assalto armato israeliano contro la Flotilla, che partiva dalla Turchia per Gaza, sono morti 9 attivisti umanitari turchi, provocando una condanna internazionale. Da diverse parti del mondo l’azione militare è stata condannata e qualificata come una violazione dei Diritti Umani, soprattutto perché i fatti si sono svolti in acque internazionali. Ban Ki-moon voleva che l’inchiesta contribuisse ad abbassare la tensione nella regione. “La creazione di questo Comitato avrà un effetto positivo sul miglioramento delle relazioni tra Israele e la Turchia e allo stesso tempo porterà un impatto positivo nel processo di pace nel Medio Oriente”, aveva dichiarato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBHpc5KjSI/AAAAAAAAAfs/pHeUbRj2FLA/s1600/no-mas-uribe-1-246x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 164px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBHpc5KjSI/AAAAAAAAAfs/pHeUbRj2FLA/s200/no-mas-uribe-1-246x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507981121730284834" /&gt;&lt;/a&gt;La commissione che indagherà sui fatti, sarà capitanata dall’ex primo ministro della Nuova Zelanda Geoffrey Palmer, come presidente, e dal rappresentante della Colombia, Alvaro Uribe, come vicepresidente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’annuncio della creazione del comitato, il portavoce Onu, Martin Nesirky, ha spiegato che esso sarà composto anche da un rappresentante della Turchia e uno di Israele, per un totale di soli quattro membri. Per molti analisti, l’autorità del comitato è limitata, per questo il portavoce ha dichiarato che i suoi membri saranno quelli che dovranno decidere se necessitano di chiamare testimoni o di recarsi nella zona per compiere il loro mandato. “Il segretario generale ha chiarito che sarà un’indagine imparziale e affidabile, in linea con gli standard internazionali”, ha assicurato Nesirky. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto all’elezione di Uribe come vicepresidente del Comitato, Nesirky sostiene che “il segretario generale confida in Geoffrey Palmer e nel presidente uscente della Colombia per assolvere a questo compito in maniera imparziale. Non faranno nulla di più”. Durante gli otto anni di governo Uribe, ci sono state molte denunce di trasgressione ai Diritti Umani in Colombia. Infatti, un rapporto del Comitato Internazionale della Croce Rossa, pubblicato nell’aprile di quest’anno, ha dimostrato che solo nel 2009 in questo paese latinoamericano sono state commesse circa 800 violazioni del diritto umanitario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le violazioni “più preoccupanti” secondo la Croce Rossa, sono le esecuzioni sommarie, o i cosiddetti “falsi positivi”, i civili che sono presentati dall’esercito colombiano come guerriglieri morti in combattimento, allo scopo di mostrare i risultati ai superiori e ottenere così dei benefici. In più, un relatore speciale delle Nazioni Unite il 27 maggio ha riferito che i casi di esecuzioni extragiudiziali in Colombia ha raggiunto il 98,5 percento delle impunità e che persistono “gravi problemi” di sicurezza nel paese. Durante il governo di Uribe, inoltre, è stato ordinato alle Forze Armate della Colombia la realizzazione di un attacco militare illegale in territorio ecuadoriano, col pretesto di smantellare un campo temporaneo di guerriglieri. Questi eventi hanno portato alla rottura delle relazioni tra Quito e Bogotà che solo di recente hanno iniziato un tavolo di trattativa per ricomporre i rapporti diplomatici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Israele alleato militare della Colombia&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Israele è uno dei principali paesi che fornisce materiale bellico alla Colombia. La&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBIyy5KTNI/AAAAAAAAAf0/99Z_B86AaYE/s1600/asesino.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBIyy5KTNI/AAAAAAAAAf0/99Z_B86AaYE/s200/asesino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507982381766298834" /&gt;&lt;/a&gt; Forza Aerea colombiana ha segnalato di aver ricevuto tre aerei comprati da Israele, come parte di un programma di modernizzazione degli armamenti promossa dal governo di Alvaro Uribe. Secondo lo studio, la Colombia nel 2009 ha destinato alla spesa militare il 3,7 percento del suo prodotto interno lordo, collocandosi come primo tra i paesi del continente. Nel 2008 il governo della Colombia ha concluso con Israele un contratto per 165 milioni di dollari per l’acquisto di 13 caccia di tipo Kafir e il potenziamento di altri 11 della flotta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:TeleSur&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-6605580077799759626?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/6605580077799759626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/08/uribe-nominato-membro-del-comitato-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/6605580077799759626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/6605580077799759626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/08/uribe-nominato-membro-del-comitato-che.html' title='Uribe nominato membro del comitato che investighera&apos; sull&apos;attacco alla Freedom Flotilla.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/THBGx9VGnaI/AAAAAAAAAfk/Yz4eFiL3Vvo/s72-c/palestinian_flag_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-8295216045535729705</id><published>2010-07-08T07:41:00.001-07:00</published><updated>2010-07-08T08:47:22.728-07:00</updated><title type='text'>Dalle curve a tutta la società.</title><content type='html'>Qualcuno probabilmente rimarrà stupito nel vedere pubblicare un breve documentario (45 min.) sul mondo Ultras a lato di diversi articoli e post sulle lotte indigene in Latino America e nel mondo.&lt;br /&gt;Ma oggi noi siamo in Italia e non più nel continente delle rivolte popolari e delle speranze.&lt;br /&gt;Siamo (e speriamo di starci il meno possibile) in un paese dove una manifestazione di terremotati come quella svoltasi ieri a Roma viene repressa dai manganelli della guardia di finanza.&lt;br /&gt;La stessa finanza che dovrebbe monitorare il pagamento delle tasse e dei contributi e che invece fa da braccio armato a una classe politica malavitosa che vuole far pagare, dal prossimo Dicembre, i tributi sulla casa a chi la casa oramai non l'ha più.&lt;br /&gt;Siamo in un paese dove si gioca sulla vita delle persone come se si giocasse a Monopoli; si spartiscono gli appalti, militarizzano una città di macerie e non ricostruiscono.&lt;br /&gt;Un paese dove la farsa è scambiata per realtà, dove la merda è nascosta sotto i tappeti ed è spacciata per cioccolato svizzero.&lt;br /&gt;Siamo in un paese dove la comunità quasi non esiste, un paese nel quale si stanno distruggendo chirurgicamente tutti i luoghi di aggregazione decentrata e autonoma.&lt;br /&gt;Un paese nel quale il gioco più popolare e più bello del mondo viene ridotto a un business elitario.&lt;br /&gt;Nemmeno il peggiore uccello del malaugurio avrebbe previsto che la manifestazione aquilana di ieri sarebbe stata soffocata dalle cariche della celere.&lt;br /&gt;Ma l'augurio più grande è che L'Aquila ora diventi Fenice e che la repressione venga combattuta da un fronte comune e unito nella sua diversità.&lt;br /&gt;Pubblichiamo qui di seguito il video di un incontro tenutosi a Bologna mercoledì 3 Marzo nell' Aula C autogestita della Facoltà di Scienze Politiche.&lt;br /&gt;L'incontro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;''Dalle curve a tutta la società, leggi speciali per gli Ultras domani in tutte le città''&lt;/span&gt; ha toccato numerosi punti sensibili nella nostra nazione e nel nostro mondo occidentale quali la privatizzazione, la repressione militarizzata, il controllo sociale..tutte modalità in certi ambienti già viste e sperimentate da molti anni ma che solo ora si stanno estendendo a macchia d'olio nei settori più disparati e fino a ieri più al 'sicuro' della società.&lt;br /&gt;Buona visione e buona riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I video sono registrati su http://www.myspace.com/smashingmrkve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="height: 344px; width: 425px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ylmKgkpbezM"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ylmKgkpbezM" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="&lt;object style="height: 344px; width: 425px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HuQlXJxxSKw"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HuQlXJxxSKw" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/object&gt;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="height: 344px; width: 425px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ep_DA7Yhs7c"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ep_DA7Yhs7c" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="height: 344px; width: 425px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UhaaTCWHQHk"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UhaaTCWHQHk" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object style="height: 344px; width: 425px"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ScSdYGZNnr0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ScSdYGZNnr0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-8295216045535729705?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/8295216045535729705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/07/dalle-curve-tutta-la-societa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8295216045535729705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8295216045535729705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/07/dalle-curve-tutta-la-societa.html' title='Dalle curve a tutta la società.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-5263192385367992277</id><published>2010-06-16T03:49:00.000-07:00</published><updated>2010-06-16T04:13:34.561-07:00</updated><title type='text'>5 Giugno 2009: Bagua non si dimentica.</title><content type='html'>A poco più di un anno dalla strage di Bagua (5 Giugno 2009) perpetrata ai danni della popolazione nativa peruviana da parte del governo aprista di Alan Garcìa pubblichiamo di seguito un breve documentario sulla resistenza indigena al neoliberismo selvaggio e al saccheggio dei territori ancestrali indigeni in Amazzonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TBiu5nqKb1I/AAAAAAAAAfM/UsrIIprvJ7w/s1600/bagua.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 285px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TBiu5nqKb1I/AAAAAAAAAfM/UsrIIprvJ7w/s400/bagua.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483324851245182802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Copiate e incollate il link di seguito per vedere il video:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=1789624491349502624&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-5263192385367992277?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/5263192385367992277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/06/poco-piu-di-un-anno-dalla-strage-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5263192385367992277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5263192385367992277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/06/poco-piu-di-un-anno-dalla-strage-di.html' title='5 Giugno 2009: Bagua non si dimentica.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/TBiu5nqKb1I/AAAAAAAAAfM/UsrIIprvJ7w/s72-c/bagua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-286828556249273309</id><published>2010-05-26T03:10:00.000-07:00</published><updated>2010-05-26T03:32:43.436-07:00</updated><title type='text'>VIVIR BIEN. Proposta di modello governativo in Bolivia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2oUciAII/AAAAAAAAAek/6hZY6Cs6e6M/s1600/imagesCA67UOSQ.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 104px; height: 111px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2oUciAII/AAAAAAAAAek/6hZY6Cs6e6M/s400/imagesCA67UOSQ.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475522419519258754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bolivia&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un’intervista, il ministro degli Esteri ed esperto in cosmovisione andina, Davis Choquehuanca, spiega i principali aspetti di questo progetto che ha come fulcro centrale la vita e la natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vivir Bien, il modello che cerca di implementare il governo di Evo Morales, può essere brevemente riassunto come il vivere in armonia con la natura riprendendo quei principi ancestrali delle culture della regione secondo cui l’essere umano si colloca al secondo posto rispetto all’habitat ambientale.&lt;br /&gt;Il ministro David Choquehuanca, uno degli studiosi aymaras di questo modello ed esperto in cosmovisione andina, ha spiegato i dettagli di questi princìpi riconosciuti nell’articolo 8 della Costituzione Politica dello Stato (CPE nell’acronimo boliviano, N.d.T.): “Vogliamo tornare a Vivere Bene, il che significa che ricominceremo a valorizzare la nostra storia, la nostra musica, i nostri abiti, la nostra cultura, la nostra lingua, le nostre risorse naturali; successivamente, recupereremo tutto ciò che è nostro e torneremo a essere ciò che siamo stati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo 8 della CPE stabilisce che “Lo stato assume e promuove come princìpi etico-morali della società plurale: ama qhilla, ama llulla, ama suwa (non essere fiacco, non essere bugiardo, non essere ladro), suma qamaña (vivere bene), ñandereko (vita armoniosa), teko kavi (vita buona), ivi maraei (terra senza male) qhapaj ñan (cammino o vita nobile). Il ministro ha sottolineato la sua distanza dal socialismo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2EA6ijnI/AAAAAAAAAeU/S_slRLqjhy4/s1600/morales.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 85px; height: 116px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2EA6ijnI/AAAAAAAAAeU/S_slRLqjhy4/s400/morales.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475521795801124466" /&gt;&lt;/a&gt;e ancor più dal capitalismo in quanto il primo cerca di soddisfare le necessità dell’uomo mentre invece per il secondo ciò che più conta è il denaro ed il plusvalore.&lt;br /&gt;Secondo Choquehuanca il Vivir Bien è un processo appena iniziato e che poco a poco si intensificherà. Per noi che apparteniamo alla cultura della vita ciò che più importa non è il denaro né l’oro e nemmeno l’uomo (che è invece all’ultimo posto). Ciò che invece importa sono i fiumi, l’aria, le montagne, le stelle, le formiche, le farfalle […]. L’uomo per noi è all’ultimo posto; ciò che più importa è la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle culture;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Aymara&lt;/em&gt;: Anticamente chi popolava le comunità Aymara in Bolivia, aspirava a diventare quamiris (persone che vivono bene).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quechuas&lt;/em&gt;: Allo stesso modo, le persone appartenenti a questa cultura aspiravano ad essere qhapaj (gente che vive bene). Un benessere che, però, non è quello economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Guaraníes&lt;/em&gt;: Il guaraní aspira sempre ad essere una persona in armonia con la natura sperando di poter divenire un giorno iyambae.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vivir Bien dà priorità alla natura piuttosto che all’uomo.&lt;br /&gt;Sono queste le caratteristiche che lentamente il nuovo Stato Plurinazionale implementerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Priorità alla vita&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien significa vivere in una comunità in cui tutti coloro i quali ne fanno parte si preoccupano per tutti. Ciò che più importa non è l’uomo (come definisce il socialismo) né il denaro (come afferma il capitalismo), ma la vita. Si cerca un’esistenza più semplice. Lo scopo è quello di creare armonia tra natura e vita con l’unico obiettivo di salvare il pianeta e dare priorità all’umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Accordarsi consensualmente&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è cercare consenso fra tutti il che significa che, a prescindere dalle differenze tra le persone, nel momento in cui ci si confronta è possibile raggiungere un punto neutrale che coinvolga tutti senza provocare conflitti. “Non siamo contro la democrazia ma cercheremo di analizzarla a fondo perché democrazia significa anche sottomissione e sottomettere il prossimo non è vivere bene”, ha spiegato il ministro David Choquehuanca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rispettare le differenze&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien significa rispettare l’altro, saper ascoltare senza discriminazione o sottomissione chiunque desideri parlare. Non si parla di tolleranza, ma di rispetto e, benché ogni cultura e ogni regione abbia il suo proprio punto di vista, per vivere bene e in armonia è necessario rispettare tali differenze. Si tratta di una dottrina che coinvolge tutti gli esseri che abitano questo pianeta, comprese le piante e gli animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Vivere in complementarietà.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è dare priorità alla complementarietà, il che significa che tutti gli esseri umani del pianeta devono essere complementari all’altro. Nelle comunità il bambino è complementare all’anziano, l’uomo alla donna, ecc. L’esempio esposto dal ministro è quello dell’uomo che non deve uccidere le piante in quanto complementari alla sua esistenza e di supporto alla sua sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Equilibrio con la natura.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è condurre una vita in equilibrio con tutti gli esseri di una comunità. Come per la democrazia, anche la giustizia è un concetto da escludere perché, secondo il ministro David Choquehuanca, tiene in considerazione solo le persone all’interno di una comunità e non ciò che invece è più importante: la vita e l’armonia dell’uomo con la natura. È per questo che il Vivir Bien aspira ad una vita equa e senza esclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Difendere l’identità.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è valorizzare e recuperare la propria identità. In questo nuovo modello l’identità delle popolazioni è molto più importante della dignità. L’identità è godere pienamente di una vita basata su quei valori che hanno resistito per oltre 500 anni (dalla conquista spagnola), che sono stati ereditati da quelle famiglie e da quelle comunità che hanno vissuto in armonia con la natura e con l’intero cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli obiettivi principali del Vivir Bien è recuperare l’unione tra tutte le popolazioni.&lt;br /&gt;Il ministro degli Esteri, David Choquehuanca, ha spiegato che anche il saper mangiare, bere, danzare, comunicare e lavorare rappresentano alcuni degli aspetti fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Accettare le differenze.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è rispettare le somiglianze e le differenze tra gli esseri che popolano lo stesso pianeta. Va molto più in là del semplice concetto di diversità. “Non c’è unione nel concetto di diversità ma somiglianza e differenza perché quando si parla di diversità si parla solo di persone”, afferma il ministro. Questo concetto significa che gli esseri somiglianti o differenti non devono mai ferirsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dare priorità ai diritti cosmici.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è dare priorità ai diritti cosmici piuttosto che ai Diritti Umani. Quando il Governo parla di cambiamento climatico, si riferisce anche ai diritti cosmici (assicura il ministro degli Esteri). “Per questo il Presidente Evo Morales sostiene che sarà più importante parlare di diritti della Madre Terra piuttosto che di Diritti Umani”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Saper mangiare.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è saper alimentarsi, saper combinare i cibi adeguati secondo le stagioni dell’anno (alimenti stagionali). Il ministro degli Esteri, David Choquehuanca, spiega che tale aspetto deve essere affrontato in base alle pratiche degli antenati i quali usavano alimentarsi con un solo determinato prodotto per un’intera stagione. Sottolinea che alimentarsi bene garantisce il nostro stato di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Saper bere.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è saper bere alcool con moderazione. Nelle comunità indigene ogni festa ha un suo significato e l’alcool è presente nelle cerimonie ma, ciò nonostante, lo si consuma con moderazione senza esagerare o recar danno a qualcuno. “Dobbiamo saper bere; nelle nostre comunità esistevano vere e proprie feste legate alle varie stagioni, ma non significa entrare in un locale, avvelenarsi di birra e uccidere i nostri neuroni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Saper danzare.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è saper danzare, non semplicemente saper ballare. La danza è legata ad alcuni eventi concreti come la raccolta o la semina. Le comunità continuano ad onorare la Pachamama con la danza e con la musica soprattutto nei periodi legati all’agricoltura; nelle città le danze originarie vengono considerate espressioni folkloriche. Nella nuova dottrina si rinnoverà il vero significato della danza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Saper lavorare.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è considerare il lavoro una festa. “Il lavoro per noi è felicità”, dice il ministro David Choquehuanca, il quale sottolinea che, a differenza del capitalismo in cui chi lavora viene pagato, nel nuovo modello di stato Plurinazionale si riprende la teoria ancestrale del lavoro inteso come festa. È un modo di crescere e per questo nelle culture indigene si lavora fin da piccoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Recuperare il abya laya.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è promuovere l’idea che i popoli si uniscano in una grande famiglia. Per il ministro questo implica che tutte le regioni del paese si ricostituiscano in quello che, ancestralmente, era considerata una grande comunità. “Questo concetto deve estendersi a tutti i paesi ed è per questo che consideriamo buon segno il fatto che tutti i Capi di Stato stiano cercando di riunire tutte le popolazioni e tornare a essere il Abya Laya di un tempo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Reintegrare l’agricoltura.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è reintegrare l’agricoltura nelle comunità. Parte della dottrina del nuovo Stato Plurinazionale è recuperare le forme di convivenza all’interno della comunità come il lavoro della terra e la coltivazione di quei prodotti che possono coprire le necessità basiche per il sostentamento. Saranno devolute terre alle comunità in modo che si generino le economie locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Saper comunicare.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è saper comunicare. Il nuovo Stato Plurinazionale vuole recuperare la comunicazione che esisteva nelle comunità ancestrali. Il dialogo è il risultato di questa buona comunicazione di cui parla il ministro. “Dobbiamo comunicare come facevano un tempo i nostri padri, risolvendo i problemi senza conflitti. Non possiamo perdere questa capacità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vivir Bien non significa “vivere meglio”, come propone il capitalismo&lt;br /&gt;Tra le norme stabilite dal nuovo modello di Stato Plurinazionale figurano: il controllo sociale, la reciprocità ed il rispetto per la donna e per l’anziano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Controllo sociale.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è realizzare un controllo obbligatorio tra gli abitanti di una comunità. Il ministro Choquehuanca ha affermato che “si tratta di un controllo diverso da quello proposto dal Movimento de Participación Popular che è stato rifiutato da alcune comunità, in quanto riduceva la reale partecipazione della gente”. In passato “tutti controllavano le funzioni delle autorità principali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lavorare in reciprocità.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è recuperare nelle comunità il concetto di reciprocità. Tra le popolazioni indigene questa pratica è detta ayni, niente di più che la restituzione, sotto forma di lavoro, dell’aiuto prestato da una famiglia in un'attività agricola come la semina o la raccolta. “Si tratta di uno dei tanti princìpi e dei codici che ci garantiscono equilibrio di fronte alle grandi siccità”, spiega il ministro degli Esteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non rubare e non mentire.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è basarsi nel “ama sua y ama qhilla” (non rubare e non mentire in lingua quechua). È uno dei precetti inclusi nella nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano che il Presidente ha promesso di rispettare. Allo stesso modo, per il ministro è fondamentale che tra le comunità questi princìpi siano rispettati in modo da raggiungere benessere e fiducia tra i suoi abitanti. “Sono tutti codici da seguire per poter vivere bene in futuro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Proteggere i semi.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è proteggere e conservare i semi perché in futuro si evitino i prodotti transgenici. Il libro “Vivir Bien, come risposta alla crisi globale” della cancelleria boliviana specifica che una delle caratteristiche di questo nuovo modello è preservare l’ancestrale ricchezza agricola attraverso la creazione di banche dei semi che evitino l’uso dei prodotti transgenici che incrementano la produttività; si tratta di una miscela chimica in grado di danneggiare e distruggere i semi millenari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Rispettare la donna.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è rispettare la donna perché rappresenta la Pachamama, la Madre Terra, capace di generare la vita e di prendersi cura di tutti i suoi frutti. Per questi motivi, all’interno delle comunità, la donna è valorizzata ed è presente in tutte le attività orientate alla vita, all’educazione e alla rivitalizzazione della cultura. Coloro i quali vivono nelle comunità indigene considerano la donna come base dell’organizzazione sociale poiché è lei che trasmette ai suoi figli la conoscenza della sua cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vivere bene e non meglio.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien non significa “vivere meglio”, concetto questo  generalmente legato al capitalismo. Per la nuova dottrina dello Stato Plurinazionale, vivere meglio si traduce nella parola egoismo, disinteresse per gli altri, individualismo ed interesse unico nel profitto. La nuova dottrina considera quella capitalista fautrice dello sfruttamento delle persone al solo scopo di arricchire i pochi, mente il Vivir Bien guarda a una vita più semplice in grado di sostenere una produzione equilibrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Recuperare risorse.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è recuperare la naturale ricchezza del proprio paese e permettere che tutti beneficino di tale ricchezza in maniera equilibrata ed equa. Lo scopo della dottrina del Vivir Bien è anche quello di nazionalizzare e recuperare le imprese strategiche del territorio nell’ambito dell’equilibrio e della convivenza tra l’uomo e la natura in contrapposizione ad uno sfruttamento irrazionale delle risorse naturali. “Innanzitutto bisogna dare priorità alla natura”, ha aggiunto il ministro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Esercitare la sovranità.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è esercitare la sovranità nazionale partendo dalle comunità. Secondo il libro “Vivir Bien come risposta alla crisi globale” questo significa che raggiungeremo la sovranità attraverso un consenso comunale capace di definire e di costruire unità e responsabilità a favore del bene comune e senza esclusione alcuna. In questo stesso contesto si ricostruiranno comunità e nazioni, allo scopo di istituire una società sovrana che governi in armonia con l’individuo, con la natura e con il cosmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fare buon uso dell’acqua.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è distribuire l’acqua in modo razionale e fare di questo bene un uso corretto. Il ministro degli Esteri sostiene che l’acqua è il latte degli esseri che abitano il pianeta. “Abbiamo tanto: risorse naturali, acqua… La Francia, per esempio, non ha né la quantità di acqua né la quantità di terra che possiede il nostro paese, eppure non esiste nessun Movimento Senza Terra. Dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo e preservarlo il più possibile; questo significa Vivere Bene”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ascoltare gli anziani.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivir Bien è leggere le rughe degli anziani per riprendere il cammino. Il ministro sostiene che gli anziani delle comunità rappresentano una delle principali fonti di conoscenza essendo custodi di storie e tradizioni che si perdono con il passare degli anni. “I nostri anziani sono biblioteche ambulanti e dunque  dobbiamo sempre imparare da loro”, afferma. È per questo che nelle comunità indigene del paese gli anziani sono rispettati e consultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2bnMYKsI/AAAAAAAAAec/6WeY9PdxSPs/s1600/imagesCAILBJN2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 88px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2bnMYKsI/AAAAAAAAAec/6WeY9PdxSPs/s320/imagesCAILBJN2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475522201213479618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Traduzione di Silvia Dammacco&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-286828556249273309?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/286828556249273309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/05/vivir-bien-proposta-di-modello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/286828556249273309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/286828556249273309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/05/vivir-bien-proposta-di-modello.html' title='VIVIR BIEN. Proposta di modello governativo in Bolivia.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_z2oUciAII/AAAAAAAAAek/6hZY6Cs6e6M/s72-c/imagesCA67UOSQ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-8990028270502912982</id><published>2010-05-24T04:42:00.000-07:00</published><updated>2010-05-24T05:03:28.350-07:00</updated><title type='text'>Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza una ragione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_ppUn_CCaI/AAAAAAAAAdU/pgiyrB2mt0o/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_ppUn_CCaI/AAAAAAAAAdU/pgiyrB2mt0o/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474804100073916834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti. Omicidio colposo l’ipotesi di reato per i poliziotti che avrebbero “cagionato o comunque concorso a cagionare la morte” di Federico per non aver chiamato il soccorso medico, ingaggiando al contrario “una colluttazione in maniera imprudente pur trovandosi in evidente superiorità numerica”. Mentre il ragazzo implorava aiuto e chiedeva agli agenti di fermarsi “con la significativa parola basta, lo mantenevano ormai agonizzante ammanttato con la faccia in giù”.&lt;br /&gt;Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. I consulenti di parte civile attribuiscono il decesso alla concausa di fattori (dovuti al comportamento degli agenti) che avrebbero portato all’asfissia e non agli stupefacenti, per quelli della difesa Federico sarebbe morto anche a casa per le sostanze assunte. A novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_pqfswYIyI/AAAAAAAAAdk/ez0hu0tMec4/s1600/manif_aldro21.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_pqfswYIyI/AAAAAAAAAdk/ez0hu0tMec4/s320/manif_aldro21.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474805389844816674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;.Tre dei poliziotti condannati per l’omicidio di Aldro querelano la madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrizia Moretti chiamata a comparire in tribunale per diffamazione. Sul blog &lt;br /&gt;dedicato a Federico le parole piene d’amarezza del marito Lino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Questa mattina sono andato a prendere in posta un atto giudiziario indirizzato a Patrizia, mia moglie, la mamma di Federico, la madre di mio figlio ucciso il 25 settembre 2005 da quattro individui in divisa, come da sentenza del 6 luglio 2009. Credevo a una violazione magari al codice della strada…»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece Lino Aldrovandi, come racconta sul blog dedicato al figlio, si trova davanti ad una «una fissazione di udienza per il 18 giugno 2010 presso il Tribunale di Mantova» per Patrizia Moretti e per due giornalisti dell’agenzia Ansa e del quotidiano Nuova Ferrara, accusati di diffamazione a mezzo stampa in relazione ad un’intervista nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue il padre di Federico: «Quello che mi fa più male è il fatto che il Pubblico &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_pp6hFlajI/AAAAAAAAAdc/uIdE524uSOo/s1600/sbirr.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 107px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_pp6hFlajI/AAAAAAAAAdc/uIdE524uSOo/s200/sbirr.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474804751057381938" /&gt;&lt;/a&gt;Ministero aveva richiesto l’archiviazione per questo fatto specifico» ma i querelanti, tre dei quattro poliziotti condannati in primo grado per eccesso colposo in omicidio colposo, «hanno pensato bene di non accettarla e di avvalersi del rito dell’opposizione»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’articolo in questione, apparso sul quotidiano La Nuova Ferrara il 5 luglio 2008, Patizia Moretti confrontava il caso Aldrovandi con quello, analogo, di Riccardo Rasman, concludendo: «Noi, io e Giuliana, la sorella di Riccardo, non consideriamo quelle persone come rappresentanti delle istituzioni, ma solo come delinquenti». Per questa frase si troverà tra un mese sul banco degli imputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federico fu fermato da quei tre poliziotti, tutt’ora in servizio, e dal loro collega, all’alba, di ritorno da una serata di divertimento a Bologna, e furono le ultime persone che vide prima di morire, il volto tumefatto e il corpo pieno di lividi. Asfissia posturale, dice la sentenza di primo grado: dopo una colluttazione, violenta al punto che i manganelli dei poliziotti si spezzarono, lo ammanettarono costringendolo a terra prono, di peso. Gli mancò l’ossigeno e morì. Ucciso senza alcuna ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quali parole si possono definire persone che inferiscono sui genitori di questo ragazzo trascindandoli in tribunale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/"&gt;http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-8990028270502912982?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/8990028270502912982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/05/federico-aldrovandi-ucciso-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8990028270502912982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8990028270502912982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/05/federico-aldrovandi-ucciso-dalla.html' title='Federico Aldrovandi, ucciso dalla polizia senza una ragione.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S_ppUn_CCaI/AAAAAAAAAdU/pgiyrB2mt0o/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-5131103572692344912</id><published>2010-04-24T05:03:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T05:17:53.751-07:00</updated><title type='text'>Conferencia Mundial de los Pueblos sobre el Cambio Climàtico y los Derechos de la Madre Tierra.</title><content type='html'>Divulghiamo l'articolo di Simona Falasca pubblicato su www.greenme.it:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cmpcc.org/"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LWs64SHhI/AAAAAAAAAc0/qTEj5fW1fjU/s1600/logo_Conferenza_dei_popoli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 166px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LWs64SHhI/AAAAAAAAAc0/qTEj5fW1fjU/s320/logo_Conferenza_dei_popoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463665365161745938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4qEkQnZl0WI&amp;hd=1"&gt;VIDEO DI PRESENTAZIONE CMPCC&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Bolivia al via la Conferenza alternativa sul clima dei popoli nativi per fermare la "febbre di Pacha Mama".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nativi delle Ande, la chiamano Pacha Mama e la venerano come se fosse una divinità. Noi non riusciamo a portarle neanche rispetto. E quando con un summit  abbiamo provato a salvarla, abbiamo fallito miseramente. Ora tocca a loro, agli indigeni del Sud America, cercare di “fermare la febbre” di Madre Natura. Si apre oggi in Bolivia la prima Conferencia Mundial de los Pueblos sobre el Cambio Climático y los Derechos de la Madre Tierra (Cmpcc) che sta radunando a Cochabamba oltre 15.000 persone tra scienziati, rappresentanti delle Ong e sindacalisti (ma anche qualche eco-vip come la sociologa canadese Naomi Klein).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una “conferenza dei popoli” sul riscaldamento globale alla quale parteciperanno delegati provenienti da tutto il mondo per trattare argomenti come i rifugiati climatici, il Protocollo di Kyoto, la riduzione delle emissioni di CO2. Un copione già visto? No perché quella di Cochabamba è cosa ben diversa dalla Conferenza di Copenahgen. A partire dal luogo scelto, una cittadina dell'altipiano boliviano a 2.500 metri sul livello del mare che, alla luce della grande affluenza, si trova di fronte al problema di dove ospitare tutti i vari rappresentanti avendo a disposizione solo 1.600 camere, ma che conserva intatte molte delle tradizioni andine.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LccmEDHVI/AAAAAAAAAc8/0bae9vsp9_4/s1600/banner-56.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 80px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LccmEDHVI/AAAAAAAAAc8/0bae9vsp9_4/s320/banner-56.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463671681765809490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche la scelta del logo del Cmpcc è un chiaro segnale della diversa prospettiva di approccio: molto più colorato della tecnologica quanto fredda palla blu del summit di Copenaghen, il simbolo disegnato dalla Bolivia vuole trasmettere tre messaggi particolari, a cominciare dalla rappresentazione del planisfero opposta a quella tradizionale in cui solitamente il Nord del mondo e in particolare gli Stati Uniti, sono in primo piano. Qui invece è il Sud ad essere in alto in un mondo sorretto da un indigena che si carica sulle spalle tutta la responsabilità di prendersi cura della Terra. Sullo sfondo poi si può distinguere una wiphala che è il simbolo dell'interculturalità dei popoli: una diversità di colori che rappresentano le diverse culture che, condividendo lo stesso spazio devono per forza di cose trovare una nuova direzione comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è per questo che i 17 gruppi di lavoro oltre che di climate change  discuteranno anche di temi come "Armonia con la natura e benessere", diritti della Madre Tierra, Popoli indigeni. Molto diversa sarà anche la cerimonia di inaugurazione: un rituale ancestrale nel quale i nativi faranno offerte alla Pacha Mama.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LgyVt1ixI/AAAAAAAAAdM/IFCIwNVZH94/s1600/pachamama1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LgyVt1ixI/AAAAAAAAAdM/IFCIwNVZH94/s320/pachamama1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463676453381311250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il brainstorming sulle Ande alla quale parteciperanno quasi tutti gli Stati dell'America Latina, ma anche il Gran Consiglio dei Popoli nativi del Canada, degli Usa e dei diversi Paesi africani ed asiatici vuole essere proporsi insomma come una conferenza alternativa in grado però di influenzare l'agenda mondiale sul clima dando voce a “chi non ha voce”, ma è la maggiore vittima del riscaldamento globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' per questo che la Bolivia ha anche proposto l'istituzione di un Tribunale internazionale della giustizia climatica a cui far giudicare quei governi e quelle imprese che attentano alla vita del pianeta. Inoltre ha anche annunciato la volontà di dare vita ad un'organizzazione mondiale alternativa all'Onu nel caso in cui quest'ultimo continuerà ad ignorare le denunce dei popoli nativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Dal 19 al 23 la Bolivia sarà la vetrina del mondo, perché avrà molta stampa internazionale e prima noi dovevamo pregare per avere accesso ai mezzi di comunicazione – ha dichiarato il presidente boliviano Evo Morales all'indomani della Conferenza - Mai prima d'ora si era verificato un evento di questa grandezza, che unisce i movimenti sociali dei cinque continenti. Sono sicuro che con questo faremo la storia e questo non solo per la Bolivia, ma anche per l'America e, chi lo sa, per il mondo. Alla Conferenza mondiale assisteranno popoli indigeni dei cinque continenti per discutere dei problemi ambientali mondiali e conoscere iniziative alternative che affrontano il problema che colpisce l'umanità, dopo il fallimento della Conferenza di Copenhagen».&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9Lf1CP9ZAI/AAAAAAAAAdE/DNPCllcAh-M/s1600/world.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 233px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9Lf1CP9ZAI/AAAAAAAAAdE/DNPCllcAh-M/s400/world.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463675400183702530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E questo summit sarà propri l'occasione per chiedere formalmente di includere i delegati indigeni nella prossima Conferenza Onu di Cancun come partecipanti e non più come figuranti o osservatori. Perché è proprio da punti di vista alternativi che può giungere la soluzione. Come ci tiene a precisare Rafael Quispe, indio aymara del principale consiglio indio di Bolivia, "il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale, tecnologico o finanziario, ma di stile di vita, di modello occidentale di cupidigia capitalista".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cmpcc, durante la quale è stata proibita la vendita e il consumo di alcool sul territorio nazionale, si concluderà con un grande evento di massa previsto per il 22 aprile, il Día Internacional de la Madre Tierra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simona Falasca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cmpcc.org/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-5131103572692344912?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/5131103572692344912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/04/conferencia-mundial-de-los-pueblos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5131103572692344912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5131103572692344912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/04/conferencia-mundial-de-los-pueblos.html' title='Conferencia Mundial de los Pueblos sobre el Cambio Climàtico y los Derechos de la Madre Tierra.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S9LWs64SHhI/AAAAAAAAAc0/qTEj5fW1fjU/s72-c/logo_Conferenza_dei_popoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-3594911608692905733</id><published>2010-04-14T08:09:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T08:21:18.161-07:00</updated><title type='text'>Ieri accadde a Bagua. Oggi si ripete a Madre de Dios e ad Arequipa.</title><content type='html'>Divulghiamo l'articolo di Luis Arce Norja pubblicato su www.bolpress.com e su www.asud.net:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8Xb6RQ7ffI/AAAAAAAAAcc/wWWm480whfY/s1600/------------------------0garciaperez.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 316px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8Xb6RQ7ffI/AAAAAAAAAcc/wWWm480whfY/s320/------------------------0garciaperez.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460011917369900530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perù: Alan García Perez, psicopatico o esperto criminale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[Fonte: BolPress] Alan García Pérez è un caso che dimostra che se un assassino o un delinquente esperto non viene arrestato e punito per i suoi gravi delitti, continuerà ad essere una seria minaccia per la popolazione. Nella politica ciò è molto più grave, soprattutto se ha a che fare con il potere dello stato, le forze armate e le forze di polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;García Pérez, durante il suo primo governo (1985-1990), ha applicato una politica di crimini e uccisioni di massa di liberi cittadini. Ha organizzato gruppi paramilitari per assassinare i suoi oppositori e ha pianificato e dato l’ordine per sterminare 300 prigionieri (episodi di Lurigancho, El Frontón, Santa Bárbara). Ha forse pagato per questi crimini? No, al contrario è stato acclamato e premiato con una nuova presidenza alla guida del Perù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuovi massacri di lavoratori che ora commette con il potere dello stato, hanno la sicura impunità sia penale che politica. Questi atti contano con la complicità di un potere giudiziario corrotto, di un parlamento inservibile, e di una “opposizione” politica mediocre, che fa parte dello stesso sistema corrotto e degenerato che ora amministra il governo aprista di García Pérez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto ciò bisogna divergere da tutti coloro che definiscono il Presidente peruviano un pazzo, un demente o uno psicopatico. García Pérez è peggiore di questa definizione, è un reazionario che per servire le imprese transnazionali è capace di ordinare i peggiori e più abominevoli massacri di cittadini e lavoratori peruviani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Massacro a Madre de Dios&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’alba di sabato 3 aprile, le forze di polizia hanno caricato con estrema ferocia una folla di manifestanti a Madre de Dios, una regione selvaggia nel sud-est del Perù. Il bilancio di questa repressione a spese della democrazia peruviana e del il governo di Alan García Pérez è stato molto elevato. Secondo alcuni, i minatori morti per colpi d’arma da fuoco sono stati 43, più di 11 poliziotti sono stati uccisi dai manifestanti, e decine di lavoratori sono stati feriti (informazioni dal corrispondente Martín Herrera).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la maggior parte della stampa peruviana, in gran parte abituata a coprire i crimini del governo, i minatori uccisi durante la repressione della polizia sono stati tra le 5 e le 6 persone. Martín Herrera riferisce che lo scontro è avvenuto all’entrata della città di Tambopata (Puerto Maldonado), quando un contingente di poliziotti armati di fucili da guerra e mitragliatrici, hanno provato a impedire l’ingresso di migliaia di minatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la cronaca di questo fatto sanguinoso, Puerto Maldonado si è trasformata in una città in fiamme, spari di mitragliatrice, bombe, e minatori armati di fucili da caccia, coltelli, pietre e altre armi utilizzate per far fronte alle orde criminali di poliziotti e soldati che erano arrivate per uccidere i minatori che protestavano contro il governo. Secondo Martín Herrera, tutto Puerto Maldonado puzzava di polvere da sparo e i corpi dei minatori trivellati giacevano abbandonati nelle strade. L’esercito ha dichiarato lo “stato di emergenza”, e con questo ha esteso la repressione al resto della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Massacro ad Arequipa&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso giorno anche nella città di Chala (Dipartimento di Arequipa), una città molto distante da Puerto Maldonado, la polizia attaccava violentemente una manifestazione di lavoratori delle miniere informali. Il bilancio, secondo fonti ufficiali, è stato di 6 minatori morti e un centinaio di feriti per colpi d’arma da fuoco. Quel giorno, circa 7 mila minatori si erano dichiarati in sciopero in solidarietà con i compagni di Madre de Dios. Come parte dell’azione di protesta, avevano occupato la strada Panamericana e bloccato la circolazione su questa importante arteria di comunicazione tra Arequipa e il resto del Perù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i testimoni, la polizia era arrivata con  “ordine di uccidere”, e per questa ragione non hanno avuto nessuno scrupolo a sparare contro i lavoratori che si sono dovuti difendere con frecce rudimentali, pali e pietre. Non avevano nessuna arma da fuoco per far fronte alla polizia. Come successo a Madre de Dios, anche tutto il Dipartimento di Arequipa è stata dichiarato zona d’emergenza e militari e poliziotti hanno assunto il controllo totale della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a queste misure repressive e criminali, Alan García Pérez ha risposto con gli stessi argomenti che già aveva usato altre volte per giustificare le sue azioni criminali. Cinico e spietato ha dichiarato che  “Lo stato dimostra di portare i pantaloni” e che “il governo non si tira indietro nell’affrontare le miniere informali che schiavizzano bambini e giovani, oltre ad avvelenare fiumi e inquinare l’ambiente”. “Questo mi sembra una vigliaccheria. Lo Stato deve dimostrare di avere dei principi. Che il Perù sia testimone. Noi non ci tiriamo indietro, potremmo lasciare che questa gente continui ad estrarre l’oro, avvelenando ragazzi e bambini e sfruttando molte persone in questa zona”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Genocidio etnico a Bagua&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti sanguinosi di Madre de Dios e Arequipa sono casi simili a quello che successe nel 2009 a Bagua. Qui, venerdì 5 e sabato 6 giugno del 2009, Alan García Pérez ordinò una violenta repressione contro nativi e abitanti di Bagua (Amazzonia) che chiedevano il rispetto dei loro territori ancestrali, che il governo stava vendendo alle imprese transnazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato fu di circa 50 indigeni assassinati, una decina di scomparsi e centinaia di feriti da proiettili vaganti. Nello scontro morirono 11 poliziotti, trafitti da lance che i nativi utilizzarono per difendersi. Questo bagno di sangue fu un genocidio etnico e il suo obiettivo fu aprire il cammino per continuare a consegnare l’amazzonia nelle mani delle grande compagnie petrolifere e minerarie internazionali. A questa violenta repressione presero parte 600 poliziotti e più di 200 soldati dell’esercito, appoggiati da elicotteri d’assalto e carri armati. Giorni dopo questa carneficina, Alan García Pérez, con il suo consueto cinismo, parlò pubblicamente per giustificare il massacro e dichiarare minacciosamente che il governo non avrebbe accettato il ricatto di un gruppo di peruviani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo crimine nessuna persona fu accusata, né sanzionata. Fino ad oggi non si sa nulla dei nativi spariti e nessun rappresentante del governo né della polizia o dell’esercito è stato accusato per l’assassinio dei circa 50 indigeni. Per coprire questo massacro fu applicato il metodo di sempre e  i partiti di “opposizione” presentarono una proposta per “formare una commissione d’indagine su questo fatto di repressione”.&lt;br /&gt;Ora sarà la stessa cosa e ancora una volta, “l’opposizione, soprattutto adesso che è in campagna elettorale, esigerà una “commissione d’inchiesta” e l’epilogo sarà quello di sempre. Nessuno nel governo è colpevole e le vittime rimarranno per sempre nel dimenticatoio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luis Arce Norja&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione Gaia Pagano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-3594911608692905733?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/3594911608692905733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/04/ieri-accadde-bagua-oggi-si-ripete-madre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/3594911608692905733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/3594911608692905733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/04/ieri-accadde-bagua-oggi-si-ripete-madre.html' title='Ieri accadde a Bagua. Oggi si ripete a Madre de Dios e ad Arequipa.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8Xb6RQ7ffI/AAAAAAAAAcc/wWWm480whfY/s72-c/------------------------0garciaperez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-8804825289787816266</id><published>2010-04-12T04:45:00.000-07:00</published><updated>2010-04-12T05:07:21.118-07:00</updated><title type='text'>Noi stiamo con Emergency.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MJ0cIRUZI/AAAAAAAAAcE/ggkN4T4Cs9w/s1600/iostoconEMR.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MJ0cIRUZI/AAAAAAAAAcE/ggkN4T4Cs9w/s320/iostoconEMR.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459217969811902866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Firmare e diffondere l'appello.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MMRASzElI/AAAAAAAAAcM/0w6UbPbA94I/s1600/26645.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 140px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MMRASzElI/AAAAAAAAAcM/0w6UbPbA94I/s320/26645.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459220659579327058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergency è indipendente e neutrale.&lt;br /&gt;Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IO STO CON EMERGENCY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It"&gt;Firma l'appello&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/appello/adesioni.php?ln=It"&gt;Tra gli altri hanno aderito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;SA=007&amp;P=242&amp;ln=It"&gt;Il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;SA=007&amp;P=146&amp;ln=It&amp;gal=03"&gt;Photogallery del Centro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;SA=067&amp;ln=It"&gt;Testimonianze &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;Entra nel sito di Emergency&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On Saturday, April 10, soldiers of the Afghan army and the International Coalition Forces attacked the Emergency Surgical Centre of Lashkar-gah and arrested members of the national and international staff. Three of them are Italian citizens: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EMERGENCY is an independent and neutral organisation. Since 1999, EMERGENCY in Afghanistan has provided medical assistance free-of-charge to over 2,500,000 Afghan citizens, by establishing three surgical hospitals, a maternity centre and a network of 28 first aid posts. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I SUPPORT EMERGENCY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It"&gt;Subscribe &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;SA=007&amp;P=242&amp;ln=En"&gt;Emergency Surgical centre in Lashkar-gah&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;SA=007&amp;P=146&amp;ln=It&amp;gal=03"&gt;Surgical centre Photogallery&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="www.emergency.it"&gt;Emergency website&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MMd5Fe4HI/AAAAAAAAAcU/5bSSsVYfh2Y/s1600/vauro110410.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MMd5Fe4HI/AAAAAAAAAcU/5bSSsVYfh2Y/s320/vauro110410.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459220880982728818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-8804825289787816266?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/8804825289787816266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/04/noi-stiamo-con-emergency.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8804825289787816266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8804825289787816266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/04/noi-stiamo-con-emergency.html' title='Noi stiamo con Emergency.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S8MJ0cIRUZI/AAAAAAAAAcE/ggkN4T4Cs9w/s72-c/iostoconEMR.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-2012294922568283546</id><published>2010-03-22T05:21:00.000-07:00</published><updated>2010-03-22T05:35:08.753-07:00</updated><title type='text'>Caso Andoas. Trailer.</title><content type='html'>Trailer del film-documentario sulla rivolta indigena dei popoli Achuar e Kichuas a Nueva Andoas.&lt;br /&gt;Dopo anni di morte, di inascolto, di sfruttamento e inquinamento la comunità nativa decise l'occupazione pacifica dell'aereoporto per protestare contro i soprusi della multinazionale petroliera argentina PlusPetrol e contro il Governo.&lt;br /&gt;Intervennero le forze armate e ne seguì una fortissima repressione; negli scontri morì un poliziotto.&lt;br /&gt;La polizia entrò sparando nella comunità indigena, seguirono arresti e torture che documentammo nel Luglio 2009 a Iquitos (Loreto) intervistando John Vega Flores e seguendo il processo che lo vedeva imputato per omicidio.&lt;br /&gt;Era imputato insieme ad altre 53 persone. John è stato assolto ma Andoas continua ad essere violentata.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Lxi4E8NuA7w&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;hl=es_ES&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Lxi4E8NuA7w&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;hl=es_ES&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-2012294922568283546?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/2012294922568283546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/03/caso-andoas-trailer.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/2012294922568283546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/2012294922568283546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/03/caso-andoas-trailer.html' title='Caso Andoas. Trailer.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-2271725961003069903</id><published>2010-02-10T15:02:00.001-08:00</published><updated>2010-02-10T22:26:53.038-08:00</updated><title type='text'>TAYRONA. Guerreros del Sol.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N5_3TBSjI/AAAAAAAAAag/Uj3tm9cZubg/s1600-h/JKN_0308.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N5_3TBSjI/AAAAAAAAAag/Uj3tm9cZubg/s320/JKN_0308.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436823313248766514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Caracas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo trascorso l'ultimo mese tra il Parco Nazionale Tayrona e la Sierra Nevada di Santa Marta.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N0tA_g10I/AAAAAAAAAaQ/WwL4X3eoAd8/s1600-h/JKN_0069.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N0tA_g10I/AAAAAAAAAaQ/WwL4X3eoAd8/s200/JKN_0069.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436817491875649346" /&gt;&lt;/a&gt;Al Tayrona giá eravamo stati tra Ottobre e Novembre dell'anno passato;&lt;br /&gt;allora conoscemmo Cecilia e scrivemmo della sua storia presente e passata segnata dal carcere e della sua ancestrale e degna cultura indigena Arhuaco che si mantiene forte e radicata nella Sierra.&lt;br /&gt;Al Tayrona l'abbiamo reincontrata insieme agli amici Alex e Alfredo.&lt;br /&gt;Alfredo ha 55 anni, Alex 29.&lt;br /&gt;Il primo vive nel parco da ormai 40 anni in una sorta di armonioso eremitaggio; insieme ai due fratelli é proprietario di un terreno che é stato trasformato in campeggio dopo che il parco passó sotto la proprietá dello Stato nel 1969 e fu dichiarato area protetta nel 1964.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3Ngpw1xGuI/AAAAAAAAAaI/IbdiELA0Aho/s1600-h/JKN_0371.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3Ngpw1xGuI/AAAAAAAAAaI/IbdiELA0Aho/s200/JKN_0371.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436795445767641826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alex vive qui da poco piú di due anni e si mantiene preparando cioccolato organico che vende ai turisti.&lt;br /&gt;Il documentario pubblicato di seguito racconta la loro storia e quella della riserva minacciata da un progetto dello Stato che prevede la costruzione di un teleferico che avrebbe una delle sue quattro stazioni nella localitá di Pueblito, sacra per gli indigeni Arhuaco.&lt;br /&gt;Violare la sacralitá di questo posto significherebbe cancellare la cultura indigena Arhuaco e quella di tutti i popoli indigeni discendenti dai Tayrona, i guerrieri del Sole, sterminati giá ai tempi dei conquistadores.&lt;br /&gt;I superstiti scapparono e si rifugiarono nella Sierra Nevada dove ha sede la Cittá Perduta, meta annuale di migliaia di turisti.&lt;br /&gt;Il Tayrona é stato dato in concessione ad una compagnia francese; solo il cinque per cento del terreno é del Governo ormai.&lt;br /&gt;Il presidente colombiano Uribe si sta impegnando personalmente perché il teleferico sia costruito al piú presto e perché il progetto venga approvato.&lt;br /&gt;La comunitá indigena, gli abitanti e la grandissima maggioranza dei turisti si oppongono a questo programma che sarebbe uno scempio.&lt;br /&gt;Per arrivare ai campeggi ed alle spiagge l'unico modo é camminare nel mezzo della selva e noleggiare un cavallo od un mulo per portare le provviste di cibo.&lt;br /&gt;Questo fa parte dell'armonia del parco;&lt;br /&gt;di quell'armonia della quale siamo stati testimoni, di quell'armonia che Alex e Alfredo ci narrano e che é in pericolo.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N4aDlHR8I/AAAAAAAAAaY/ulw_Zq1Pg00/s1600-h/Blog.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 131px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N4aDlHR8I/AAAAAAAAAaY/ulw_Zq1Pg00/s200/Blog.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436821564199225282" /&gt;&lt;/a&gt;L'armonia delle comunitá e della Madre Terra é minacciata in tutto il mondo a causa del profitto e delle selvagge politiche neoliberiste che legano la storia di questo parco e di questa gente a quelle dei popoli della Val di Susa, di Chiaiano, di Messina e Reggio Calabria, di Vicenza, di Venezia e di tutte le terre e soggettivitá minacciate dalle 'grandi opere'.&lt;br /&gt;In Italia polizia e carabinieri sono il braccio destro del Governo per reprimere (sará dura) la resistenza della gente;&lt;br /&gt;un domani in Colombia, se questo progetto sará permesso, la repressione sará gestita dai paramilitari solo teoricamente smobilizzati.&lt;br /&gt;Vi lasciamo alla visione del documentario girato dagli amici Rolando Angarita e Victor Jaramillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3OgnBr468I/AAAAAAAAAa4/rG_c_b2V05o/s1600-h/TAYRONA+BIX.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3OgnBr468I/AAAAAAAAAa4/rG_c_b2V05o/s320/TAYRONA+BIX.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436865767494183874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vimeo.com/9363122"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLIC AQUI'&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-2271725961003069903?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/2271725961003069903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/02/tayrona-guerreros-del-sol.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/2271725961003069903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/2271725961003069903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/02/tayrona-guerreros-del-sol.html' title='TAYRONA. Guerreros del Sol.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S3N5_3TBSjI/AAAAAAAAAag/Uj3tm9cZubg/s72-c/JKN_0308.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-3586991638511760827</id><published>2010-01-05T07:56:00.000-08:00</published><updated>2010-01-05T08:44:09.903-08:00</updated><title type='text'>Caso Andoas: tutti assolti!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NpKX6sKUI/AAAAAAAAAZg/F7K7-tmw0DM/s1600-h/andoas+3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NpKX6sKUI/AAAAAAAAAZg/F7K7-tmw0DM/s400/andoas+3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423294003223996738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Caracas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati sei mesi da quando eravamo a Iquitos, nel capoluogo della regione di Loreto in Perú, porta d'accesso alla selva amazzonica.&lt;br /&gt;Per piú di un mese, allora, seguimmo le vicende degli amici indigeni Marco Polo Ramires, José Fachín e di John Vega Flores;&lt;br /&gt;rappresentanti delle comunitá native Achuares e Quichwa di Nueva Andoas ed emblema della lotta ancestrale dei loro popoli in difesa della Terra, della Pachamama, del suo equilibrio e delle sue risorse.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/prima-di-bagua-fu-andoas.html"&gt;Ad Iquitos intervistammo John Vega Flores che ci raccontó delle torture e della situazione indigena in Amazzonia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tutti e tre gli amici, rischiavano 23 anni di carcere per aver difeso la loro gente dalla multinazionale petrolifera argentina Pluspetrol e dal saccheggio di cui questa era protagonista..&lt;br /&gt;Prima che il processo iniziasse furono incarcerati e torturati per un anno.&lt;br /&gt;Veniamo a conoscenza da poche ore della sentenza di pochi giorni fa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NpXebCrnI/AAAAAAAAAZo/jb55Is-Ug9g/s1600-h/andoas+2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NpXebCrnI/AAAAAAAAAZo/jb55Is-Ug9g/s200/andoas+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423294228308602482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un abbraccio di libertá.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NsEbIjjSI/AAAAAAAAAZ4/O0vJSV5Kwvs/s1600-h/andoas+saulo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NsEbIjjSI/AAAAAAAAAZ4/O0vJSV5Kwvs/s200/andoas+saulo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423297199543127330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                                              &lt;br /&gt;Saulo Sanchez esulta per l'assoluzione; rischiava l'ergastolo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i processati sono stati assolti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-3586991638511760827?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/3586991638511760827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/01/caso-andoas-tutti-assolti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/3586991638511760827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/3586991638511760827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2010/01/caso-andoas-tutti-assolti.html' title='Caso Andoas: tutti assolti!'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/S0NpKX6sKUI/AAAAAAAAAZg/F7K7-tmw0DM/s72-c/andoas+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-493961944927925412</id><published>2009-12-21T08:07:00.000-08:00</published><updated>2010-01-03T16:08:04.178-08:00</updated><title type='text'>¡Alerta, alerta que camina la espada de Bolívar por América Latina! Nasce il Movimento Continentale Bolivariano.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sy-zJZDltCI/AAAAAAAAAYo/6C_qSLKW1yg/s1600-h/espadabolivar.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sy-zJZDltCI/AAAAAAAAAYo/6C_qSLKW1yg/s320/espadabolivar.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417745850676130850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Caracas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho partecipato, documentandola, alla nascita del &lt;a href="http://www.conbolivar.org/"&gt;Movimiento Continental Bolivariano&lt;/a&gt;. La dinamicitá e l'energia sentita ha ,a tratti, commosso e dato speranze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 7, l'8 e il 9 di Dicembre si é tenuta a Caracas la costituente.&lt;br /&gt;Trenta delegazioni da tutto il mondo hanno contribuito e agito intensamente per la creazione dal basso di questo nuovo attore politico, sociale e di lotta mondiale.&lt;br /&gt;L'associazione bolivariana de prensa da tempo aveva lanciato pubblicamente questo incontro che si é aperto il 7 all'auditorium del Parque central di Caracas.&lt;br /&gt;Circa duemila delegati hanno partecipato intensamente in questi tre giorni lavorando a quattro differenti tavoli di lavoro.&lt;br /&gt;Tra questi eran presenti Héctor Acevedo (poeta salvadoreño), Iñaki Gil de San Vicente (intellettuale basco), María Gurutxiaga (attivista femminista basca),  Miguel Ángel Sandoval (ex candidato alla presidenza del Guatemala), Néstor Kohan (intellettuale argentino), Luís Barrios (sacerdote portoricano residente negli Stati Uniti) e tanti altri..&lt;br /&gt;Le tavole di lavoro avevano come obiettivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Il primo aveva il compito di sviluppare le strategie, le controffensive e    la resistenza alla crisi economica e all'attacco imperialista in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Il secondo ha analizzato il ruolo dei movimenti sociali nella continentalizzazione delle lotte al fine di articolare, per un futuro sempre piú prossimo, i vari attori sociali per fare un fronte comune all'offensione neo e ultraliberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Il terzo ha preso in considerazione i diritti umani e i diritti internazionali umanitari documentando la loro costante violazione nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.L'ultimo tavolo ha avuto il compito di creare una rete internazionale dei mezzi e dei comunicatori bolivariani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I quattro gruppi hanno lavorato per due giorni finendo col lanciare innumerevoli proposte e vari dibattiti che sono state incluse nella Dichiarazione di Caracas del 9Dicembre 2009.&lt;br /&gt;All'incontro ha partecipato gente da tutto il sud e centro America; delegazioni turche che hanno denunciato il genocidio curdo; baschi che hanno denunciato la repressione spagnola; francesi, australiani, statunitensi..&lt;br /&gt;L'idea (attuata) era quella di creare un unico blocco che unisse tutte le varie forze di resistenza antimperialiste centro e sudamericane.&lt;br /&gt;Per questo motivo la Costituente é stata aperta con un messaggio audiovisuale di Alfonso Cano, líder delle Farc-Ep (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia- Esercito Popular) che ha espresso la sua soddisfazione per questo nuovo passo verso una unitá bolivariana antimperialista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_-e4i7L1XY4&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es_MX&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_-e4i7L1XY4&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=es_MX&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione del governo colombiano del presidente Alvaro Uribe e dell'alto comando militare, rappresentato dal generale Padilla, non s'é fatta attendere e l'8 la Costituente ha ricevuto una lettera dello stesso Padilla; questa minacciava di perseguire la presidenza collettiva del MCB se non avesse pubblicamente rifiutato la solidarietá e l'appoggio di Alfonso Cano delle Farc.&lt;br /&gt;A sua volta la risposta della Costituente é stata radicale e il giorno seguente Alfonso Cano é stato nominato membro della Presidenza collettiva del Movimento Continentale Bolivariano.&lt;br /&gt;Uribe e soci hanno chiesto l'estradizione dai loro rispettivi paesi per tutti i membri della presidenza e a tutti i firmatari della costituente.&lt;br /&gt;Il MCB, essendo un movimento antimperialista continentale, appoggia tutte le forme di resistenza popolare al neoliberismo e all'imperialismo:&lt;br /&gt;Non puó non incorporare una forza belligerante che esiste dal 1964 in Colombia, paese che vive una guerra civile ormai da decenni.&lt;br /&gt;Il MCB incorpora il concetto di diversitá rivoluzionaria dei popoli oppressi portando solidarietá alla resistenza curda, afghana, irachena, palestinese, basca e a tutti i popoli oppressi del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il MCB ha tra i suoi obiettivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.La lotta contro l'imperialismo attuando una strategia continentale di potere popolare partendo dalle esigenze locali sentendo come propria ogni ingiustizia nel mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.L'integrazione latinoamericana per un nuovo modello di uguaglianza e giustizia sociale che punti sulla difesa delle risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.La liberazione di tutti i prigionieri politici dell'Impero:&lt;br /&gt;Tra questi quella dei cinque cubani arrestati a Miami, quella di Carlo Alberto Torres, membro del Movimento rivoluzionario portoriqueño, incarcerato da 28 anni e del venezuelano Illich Ramirez (Comandante Carlos), incarcerato in Francia per aver intrapreso la lotta armata in favore della causa palestinese (nel Fronte popolare per la liberazione della Palestina).&lt;br /&gt;Il fratello presente alla costituente ha denunciato le sue precarie condizioni di salute e la violazione dei diritti umani attuata dal regime carcerario francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Una convocatoria internazionale per il primo di Marzo del 2010 in solidarietá alla lotta popolare messicana e alle vittime della repressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.La denuncia dell'imperialismo nordamericano incarnato dalle basi militari ad Haiti, nelle isole caraibiche olandesi, in Honduras, Colombia, Medio Oriente, Europa..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.La nascita di una scuola continentale culturale, umana, politica e strategica per la creazione di nuovi quadri politici bolivariani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.La crazione di una rete di intelligenza e di contrintelligenza bolivariana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.L'appoggio attivo alla resistenza portoriqueña e a quella del Fronte di Resistenza Hondureño che deve essere riconosciuto come forza belligerante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.L'appoggio attivo allo sciopero generale in Porto Rico che sará il 9 Gennaio del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Una unitá internazionale che porti alla nascita di una Quinta Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Superamento della societá patriarcale e un incontro culturale e politico in favore delle donne del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.La creazione di una Carta Bolivariana dei diritti umani che incorpori il diritto di Resistenza in risposta alla violazione dei diritti umani e in favore dell'autodeterminazione dei popoli di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Essere avanguardia di lotta nella difesa delle popolazioni indigene e delle risorse naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padri intellettuali del Mcb sono Manuel Marulanda (creatore delle Farc Ep nel '64), José Artigas, Simon Bolivar, José Martí, Ernesto Guevara, Antonio Sucre e Emiliano Zapata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i membri della presidenza collettiva sono presenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Salvador Tió, avvocato portoriqueño in difesa dei diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mirella Baltra, ministro del lavoro durante il governo cileno di Salvador Allende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Alfonso CAno (Farc-Ep)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Behel (Movimento internazionalista turco)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Narciso Isa Conde (politico e scrittore dominicano. Combattente contro il tiranno Trujillo e gli invasori nordamericani nel 1965)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Carlos Reyes (uno dei leader ed ex candidato alla presidenza del Fronte di Resistenza contro il Golpe in Honduras)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la DICHIARAZIONE DI CARACAS del 9 Dicembre del 2009:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Hoy 09 de diciembre de 2009, a los 185 años de la trascendente batalla de Ayacucho que puso fin al colonialismo español y dio inicio a nuestra primera independencia…&lt;br /&gt;Desde Caracas, cuna del libertador, capital de la revolución bolivariana liderada por el comandante Chávez, declaramos ante los pueblos del mundo:&lt;br /&gt;¡Somos movimiento continental bolivariano!, después de transitar por la fructífera ruta de la Coordinadora Continental Bolivariana (CCB).&lt;br /&gt;Somos Movimiento Continental Bolivariano (MCB) para asumir con inteligencia y pasión revolucionaria la causa heroica de la Patria Grande y el socialismo emancipador.&lt;br /&gt;Somos “pensamiento y acción fundidos en armas contra las injusticias”. Unidad desde una gran diversidad y combinación de distintas identidades políticas, sociales, culturales revolucionarias.  &lt;br /&gt;Somos la conjugación de variadas formas y métodos de lucha.&lt;br /&gt;En esta hora crucial para nuestros pueblos asumimos con determinación las respuestas que desde variadas resistencias y ofensivas en marcha ameritan el pérfido y desesperado contra-ataque que desde su evidente declinación como imperio ha emprendido contra nuestros pueblos la militarizada súper-potencia del “Norte revuelto y brutal”&lt;br /&gt;La revolución  bolivariana, punto de partida junto a la insurgencia zapatista en México, de esta nueva y promisoria época; y la heroica revolución cubana, principal conquista de los pueblos del continente americano en este siglo XX, serán defendidas con alma y corazón por nuestro movimiento. ¡Con sangre cargada de indignación si fuera necesario!&lt;br /&gt;Los avances políticos y sociales de diferente calado en Ecuador, Bolivia, Nicaragua, El Salvador, Uruguay, Brasil… y muy especialmente la que encarna el ALBA y todo aquello que apunte en dirección a la autodeterminación, a las reformas avanzadas y a las transformaciones revolucionarias- así como a las perspectivas de profundización y ampliación de esos procesos- tendrán en el naciente MCB un bastión de solidaridad y de impulso desde las resistencias y las ofensivas de nuestros pueblos.&lt;br /&gt;Contribuir a derrotar el régimen golpista en Honduras y abrir cauce a la constituyente popular es un compromiso de honor.&lt;br /&gt;Enfrentar todo intento de golpe similar en Paraguay o donde sea, es un deber insoslayable.&lt;br /&gt;Haremos hasta lo imposible para contribuir a aislar , acorralar y derrotar el engendro cipayo y narco-para-terrorista que representa el régimen de Álvaro Uribe, impuesto a sangre y fuego en ese hermano país con pretensiones de expansión a otras naciones de la región.&lt;br /&gt;Contribuiremos al canje humanitario de prisioneros y prisioneras y a la solución política del conflicto armado colombiano en procura de la paz anhelada.&lt;br /&gt;No hay chantaje sobre el planeta que nos conduzca a renunciar al merecido respaldo a la insurgencia y a todas las fuerzas sociales, políticas y democráticas que representan la libertad y emancipación del pueblo colombiano. La misma actitud asumimos frente a la insurgencia indígena Mexico y en cualquier parte del continente.&lt;br /&gt;La arrogancia, la agresividad y la vocación guerrerista de un imperialismo decadente y senil, empecinado por imperiosas razones de sobre-vivencia e incierta continuidad a apropiarse mediante la fuerza militar del valioso patrimonio natural de nuestros pueblos, a intentar revertir su ofensiva transformadora y a desestabilizar y erradicar los gobiernos revolucionarios y progresistas de la región no nos atemorizan. Nadie podrá arrebatarnos lo conquistado.&lt;br /&gt;Nadie podrá apoderarse impunemente de las fuentes de agua, biodiversidad, minerales, mares, bosques, playas, reservas científicas y valores culturales. ¡Ese pleito esta cazado y vamos a triunfar!&lt;br /&gt;Desde nuestros territorios poblados por nuestros pueblos originarios, trabajadores y trabajadoras, campesinos y campesinas, jóvenes, niños y niñas, comunidades rurales y urbanas, mujeres discriminadas, iglesias de los pobres , negros /as, mestizos/as, etnias discriminadas, artistas e intelectuales, cooperativistas y productores nacionales…vamos  a librar las luchas necesarias para preservar y asumir colectivamente esas riquezas, para impedir su conversión en fuentes de explotación , expansión y lucro del gran capital criollo y transnacional. Igual los acompañaremos en su insumisión frente a todas las modalidades de explotación, dominio y exclusión de que son víctimas.&lt;br /&gt;Seremos luchadores por la liberación de los presos políticos colombianos, venezolanos, hondureños, vascos, peruanos y puertorriqueños que cumplen condenas por sus luchas libertadoras y solidarias en las cárceles de los imperios y de los gobiernos antidemocráticos de América, Europa, África, y Asia.&lt;br /&gt;Nuestras queridas patrias chicas, camino a conformar la Patria Grande soñada por Bolívar, tendrán en el MCB un defensor inclaudicable frente a los desmanes de los imperialismos norteamericano y europeo.&lt;br /&gt;Las bases gringas en Colombia, Honduras, Puerto Rico y en todo el continente habrán de enfrentar pronto el clamor y la movilización que las aísle; al tiempo que potencie la reacción capaz de disuadir los perversos planes de guerras que implican su presencia y expansión en Nuestra América, y que en caso de ejecutarse puedan ser derrotados por nuestros pueblos.&lt;br /&gt;La unidad antiimperialista será una de nuestras divisas relevantes. Confluiremos en todas las iniciativas que la amplíen y fortalezca. &lt;br /&gt;No habrá causa justa en el mundo que no cuente con nuestro concurso militante. Las resistencias y luchas de los pueblos de Irak, Irán, Afganistán, Pakistán, Kurdistán, Turquía, Euskal Herria, Galicia, República Saharaui, y otros pueblos de África, tendrán en el MCB un aliado firme y leal.&lt;br /&gt;Las demandas y los combates de las y los inmigrantes del tercer mundo en Estados Unidos y en Europa serán apoyadas con determinación. No habrá presos ni presas  en las cárceles del imperio y de los estados represivos a los que no llegue nuestro clamor de libertad.&lt;br /&gt;El colonialismo en Puerto Rico, las Malvinas y en todo el Caribe insular y en el mundo nos tendrá de frente.&lt;br /&gt;¡ABAJO LAS COLONIAS! ¡VIVA LA LIBERTAD DE LOS PUEBLOS!&lt;br /&gt;¡SOMOS MCB!&lt;br /&gt;¡SOMOS DEMOCRACIA VERDADERA, ANTI-IMPERIALISMO, ANTI-CAPITALISMO!&lt;br /&gt;¡SOMOS SOCIALISMO SIN CALCO NI COPIA, SOMOS TRANSICIÓN CREADORA HACIA ÉL!&lt;br /&gt;¡SOMOS REENCARNACIÓN COLECTIVA DEL LIBERTADOR, DEL CHE, DE LOS HEROES Y HEROINAS DE AMERICA!&lt;br /&gt;¡SOMOS NUEVA INDEPENDENCIA! &lt;br /&gt;NACIMOS HOY CONMEMORANDO AQUEL GLORIOSO AYACUCHO PARA DESDE SU INAGOTABLE FUENTE DE INSPIRACION CONTRIBUIR AL NUEVO Y DEFINITIVO AYACUCHO!&lt;br /&gt;¡PARA CREAR PATRIA GRANDE Y SOCIALISMO!&lt;br /&gt;¡SOMOS MCB PORQUE EN BOLÍVAR Y LAS Y LOS PRÓCERES DE NUESTRA AMÉRICA NOS ENCONTRAMOS TODAS Y TODOS!&lt;br /&gt;¡HASTA LA VICTORIA SIEMPRE! &lt;br /&gt;CARACAS, 9 DE DICIEMBRE DE 2009'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-493961944927925412?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/493961944927925412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/12/alerta-alerta-que-camina-la-espada-de.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/493961944927925412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/493961944927925412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/12/alerta-alerta-que-camina-la-espada-de.html' title='¡Alerta, alerta que camina la espada de Bolívar por América Latina! Nasce il Movimento Continentale Bolivariano.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sy-zJZDltCI/AAAAAAAAAYo/6C_qSLKW1yg/s72-c/espadabolivar.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-4838460913648489398</id><published>2009-12-02T20:09:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T11:25:00.308-08:00</updated><title type='text'>Dalla Colombia alla Repubblica Bolivariana del Venezuela.</title><content type='html'>.Santa Ana de Coro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo da Santa Marta(Colombia) a Maracaibo alle dieci del mattino dopo 12 ore di pulmino anziché 7 a causa del bus che prima si ferma con la batteria scarica e che poi buca una ruota.&lt;br /&gt;Alla frontiera di Maicao non abbiamo nessun problema nonostante in precedenza ci avessero detto il contrario a causa delle tensioni Colombia-Venezuela.&lt;br /&gt;La cittá é petroliera e piuttosto brutta; l'unico episodio emozionante é una rapina che si svolge a 15 metri da noi con due tizi senza casco in moto che armati di pistola rapinano con nochalance una signora in mezzo alla folla presente nella zona universitaria.&lt;br /&gt;L'ostello sembra una caserma ed ha la tariffa per 12 ore soltanto ma ci avvisa di questo solo dopo 24 ore. &lt;br /&gt;Truffati paghiamo, prendiamo gli zaini e andiamo al Terminal dei bus sperando di trovare posti per l'ultima corsa per Mérida, quella delle 22.&lt;br /&gt;Da Maracaibo a Mérida viaggiamo in un congelatore, temperatura interna 15 gradi.&lt;br /&gt;Arriviamo dopo 12 ore di viaggio.&lt;br /&gt;Mérida é una cittá universitaria circondata dalle Ande e si trova a 1500 metri d'altezza. Vanta il teleferico piú alto e lungo del mondo (arriva a Picco Bolivar, 4765 metri s.l.m) che peró é chiuso per ristrutturazione.&lt;br /&gt;Qui ci fermiamo tre giorni.&lt;br /&gt;Scopriamo che c'é il quinto anniversario dell'incontro internazionale dei trovatori e dei sognatori necessari; tre giorni di incontri culturali e musicali con concerti in un piccolo bar, in un auditorium universitario, in un centro sociale culturale ed in un parco.&lt;br /&gt;L'ultimo giorno é il piú interessante; si apre con una marcia di suonatori armati di sombrero e di chitarra che partono da piazza Charlie Chaplin e arrivano al vicino parco dell'Isla dove poi terranno un concerto tutto il pomeriggio fino a sera.&lt;br /&gt;Il piccolo corteo é aperto da una famiglia colombiana che gira in bicilcletta il Sud America suonando da otto anni; reggono tra le mani una bandiera Aymara con su scritto 'Fuerza de la Paz'.&lt;br /&gt;Cantano Bella Ciao.&lt;br /&gt;Al concerto suonano cantautori e bande venezuelane(tra questi gli Iven di Merida, in attivitá da 30 anni), cubane (alla loro presentazioni ovazione per Cuba e per José Martí), colombiane ,peruviane e argentine.&lt;br /&gt;Alla conclusione si uniranno tutti per un improvvisato ballo concluso con un inchino.&lt;br /&gt;Per sei ore ascoltiamo musica di lotta e dignitá; musica andina, folk, salsa e poesie.&lt;br /&gt;Sulle scalinate di fronte al piccolo palco ci saranno tra le 200 e le 300 persone che appludono e ridono, stanno in silenzio e si emozionano, che cantano e ballano.&lt;br /&gt;Si sente e si respira la storia. Si sente entusiamo e la certezza che qualcosa di nuovo stia nascendo.&lt;br /&gt;Si parla di uomo nuovo, di nuovo socialismo, di fratellanza e solidarietá, di fine di un Impero.&lt;br /&gt;Di lotte indigene, di Madre Terra, di rivoluzione, di Bolivar, di istruzione, di antimperialismo, di libertá e unitá, di libertá per l'Honduras e di integrazione latinoamericana.&lt;br /&gt;Qualcosa si sta cosruendo.&lt;br /&gt;Si parla molto di popolo, di dignitá, di vita.&lt;br /&gt;Si chiama la gente a stare all'allerta perché l'impero non dorme mai e le sette basi militari degli Stati Uniti guidati dal premio Nobel per la pace Obama installate di recente in Colombia ne sono la prova. Il golpe in Honduras idem..&lt;br /&gt;La Colombia di Uribe, unica in Sudamerica insieme al Perú, ad aver riconosciuto le elezioni golpiste svoltasi Domenica in Honduras.&lt;br /&gt;Tre giorni a Merida valgono la pena solo per questo incontro che ha emozionato e a tratti commosso.&lt;br /&gt;Il Venezuela con Chavez ha visto nascere nuove Universitá pubbliche e gratuite; gli iscritti universitari sono passati da 450.000 pre-Chavez a piú di tre millioni con il comandante, forse l'unico che é riuscito a resistere ad un golpe di stato orchestrato dagli Stati Uniti (11 Aprile 2002).&lt;br /&gt;Il barile del petrolio sul mercato oggi vale circa 100 dollari e con un euro(8 bolivar al cambio nel mercato nero) qui la gente compra piú di cento litri di benzina.&lt;br /&gt;Numerose sono le macchine anni `70 come le Dodge, le 197 Checker marathon, Ford Mustang etc.&lt;br /&gt;Si stima che le risorse venezuelane siano cosí numerose che se ne potrá usufruire per ancora 300 anni. Si stima anche che il prezzo del barile da qui a dieci anni salga a 500 dollari.&lt;br /&gt;Immaginiamo del perché Chavez sia preoccupato delle sette basi militari americane al confine colombiano.&lt;br /&gt;La sanitá e l'istruzione sono accessibili gratuitamente a tutti.&lt;br /&gt;Recentemente sono aumentate le bollette dell'elettricitá per coloro che consumano piú di 500 kw mensili, circa il 15 per cento della popolazione.&lt;br /&gt;In ogni quartiere miserabile, quelli dove nemmeno la polizia entra, sono state costruite cliniche ospedaliere gestite da medici cubani e venezuelani.&lt;br /&gt;I mezzi statali sono efficienti (vedi la metropolitana cittadina) ed economici; una corsa in metropolitana vale 50 centesimi di Bolivar (un quattordicesimo di euro al mercato nero, piú utilizzato di quello ufficiale).&lt;br /&gt;Si sta pensando di nazionalizzare le banche che sono state scoperte fare frodi, tra quete Banco del Caribe. Banco del Caribe che avuto l'ultimo anno di tempo per recuperare i suoi debiti e per mettersi in regola.&lt;br /&gt;Ma che non ne ha aprofittato.&lt;br /&gt;Il Venezuela sembra moderno e relativamente ricco e si nota il fatto che sia una nazione petrolifera dagli inizi del secolo scorso.&lt;br /&gt;Da Merida siamo partiti il 29 Novembre per venire a Caracas.&lt;br /&gt;Siamo partiti alle 9 e le dodici ore teoriche di viaggio risultano essere 19 perché  i sospensori del bus si rompono (fermi piú di 4 ore fino all'alba).&lt;br /&gt;Partiamo alle 21 e arriviamo il lunedí alle 15. Il bus non ha il condizionatore bensí il congelatore; lo stesso usato dai camion che trasportano carne.&lt;br /&gt;Ci si ghiacciano le palle. Calzini usati come guanti e imprecazioni a non finire.&lt;br /&gt;Mentre riparano i sospensori conversiamo con due militari graduati che ci danno la mano quando citiamo Simon Bolivar.&lt;br /&gt;Si stupiscono quando gli raccontiamo il salario dei mercenari che vanno in Afghanistan e in Iraq e sembrano esserne schifati. &lt;br /&gt;Il servizio militare non é obbligatorio ma tutti devono essere iscritti.&lt;br /&gt;Alla nostra domanda rispondono affermativo.. In caso di guerra potremmo indossare le loro stesse uniformi come milizia volontaria straniera.&lt;br /&gt;Sono dei bonaccioni; si parla di indigeni,di armi, del nostro viaggio, di Socialismo e di politica.&lt;br /&gt;Alle 15 arriviamo a Caracas, la cittá é costruita in una vallata e si trova a 800 metri di altezza.&lt;br /&gt;Intorno alla cittá fanno da cornice baracche in legno, in mattoni e di lamiera che si arrampicano sui monti. I cosidetti ranchitos. Tutti rigorosamente con l'antenna satelittare.&lt;br /&gt;Sono una quantitá incredibile di baracche costruite l'una sull'altra che di notte illuminano i monti circostanti fecandoli apparire come enormi presepi.&lt;br /&gt;La regola edilizia è quella del ''il mio tetto è il tuo pavimento''.&lt;br /&gt;Da questi quartieri la gente scese in massa i giorni seguenti all'11 Aprile del 2002per rispondere al colpo di stato e per difendere il governo legittimo di Hugo Chavez. &lt;br /&gt;Quelle dei ranchitos sono zone franche dove forse ci porterá Manuel, amico 62enne venezuelano che ci sta ospitando.&lt;br /&gt;Manuel vive con sua moglie e il figlio Mario a 20 km da Caracas in un quartiere semiricco che ricorda i colli bolognesi o la Maddalena.&lt;br /&gt;La zona é quella di Montaña alta.&lt;br /&gt;Manuel e Yanis ci trattano da re; ci viziano con Provolone, prosciutto, vino bianco veneto, grana e parmigiano, rum Santa Teresa e Averna.&lt;br /&gt;Concordano col processo della rivoluzione bolivariana; ci mostrano libri sul fallito golpe contro Chavez ('Puente Llaguno, Hablan las vìctimas' di Nèstor Francia), seguono con noi le notizie che arrivano dall'Honduras (62 per cento d'astensionismo), ci parlano di cucina italiana e di storia e cultura venezuelana.&lt;br /&gt;Ci fanno mangiare e bere come pasciá e ci lasciano la casa a completa disposizione.&lt;br /&gt;Ci consigliano le prossime tappe e offrono la loro disponibilitá per accompagnarci a Palazzo Miraflores e al Capitolio per cercare di avere qualche contatto con qualche deputato che possa fare da tramite per ottenere una breve e impossibile intervista col terribile Comandante.&lt;br /&gt;Per la seconda volta (dopo essere stati testimoni delle lotte indigene in Perú e Bolivia) ci sentiamo in mezzo al cambiamento, dall'altra parte del muro; sentiamo il dolce odore di una rivoluzione pacifica, alla quale comunque manca ancora parecchia strada.&lt;br /&gt;Dopo una notte passata a riassaporare i sapori di casa ci svegliamo e, preso il metrobus, arriviamo in Piazza Venezuela nel centro di Caracas.&lt;br /&gt;Da lì ci incamminiamo verso Piazza Bolivar, sede del Palazzo Miraflores dove risiede il presidente.&lt;br /&gt;Camminando incrociamo mezzi della polizia, un blindato dotato d'idrante, motociclette, jeep della Guardia nazionale bolivariana e membri della polizia militare.&lt;br /&gt;Tutti sono dotati di divisa e di protezione ultramoderna che li fa sembrare tanti piccoli (mica tanto) robocop.&lt;br /&gt;C'é una manifestazione dell'opposizione in favore del governatore di Miranda, regione di cui fa parte Caracas, Capriles Radonski.&lt;br /&gt;Chavez vuole per il prossimo anno lanciare un referendum di medio mandato; un referendum consultorio tale e cuale a quello cui lui è stato soggetto poco tempo fa.&lt;br /&gt;Tale referendum é previsto dalla Costituzione, democraticamente modificata da Chavez nel 2007.&lt;br /&gt;Il referendum in questione sarebbe revocatorio; tutti i cittadini della regione di Miranda saranno chiamati al voto dopo due anni di governo Radonski.&lt;br /&gt;In caso di voto favorevole Radonski continuerebbe il suo lavoro; in caso contrario si andrebbe a nuove elezioni.&lt;br /&gt;Gli antichavisti hanno manifestato contro la possibilità referendaria l'1 Dicembre.&lt;br /&gt;Dall'altra parte, fuori da Palazzo Miraflores e nei pressi di Plaza Bolivar, simpatizzanti chavisti e del Psuve si sono radunati per rispondere agli oppositori e per criticare fermemente la presenza al Palazzo di Enrique Mendoza, governatore di Miranda dal 1998 al 2004 e successivamente leader della Coordinadora Democratica.&lt;br /&gt;Coordinadora Democratica che aveva l'intenzione di sostituire Chavez al Governo in caso di sconfitta di quest'ultimo al Referendum revocatorio del medesimo anno.&lt;br /&gt;Referendum che Chavez superó senza problemi.&lt;br /&gt;Enrique Mendoza é accusato di aver svolto un ruolo fondamentale nel tentato Golpe di Stato del 2002.&lt;br /&gt;Per questa serie di motivi molti membri del popolo hanno di fatto assediato il Palazzo da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio; solo a quest'ora Mendoza è riuscito ad abbandonare Miraflores scortato dalla Guardia Nazionale Bolivariana fin dentro all'adiacente stazione della metro, quella del Capitolio.&lt;br /&gt;La gente urlava ''Chavez no se va'', ''Nunca mas el Golpe'' e accusava Mendoza di fascismo e paramilitarismo.&lt;br /&gt;La giornata s'è chiusa senza incidenti se non con qualche divisa delle forze dell'ordine imbrattata dal lancio di uova e monete.&lt;br /&gt;Divise colpevoli d'aver fatto da barriera con i loro scudi tra i manifestanti e l'ex governatore.&lt;br /&gt;Lasciamo la piazza e continuiamo a camminare in direzione ignota finché non c'imbattiamo in un cartello che pubblicizza un incontro culturale all'Università Bolivariana di los Chaguaramos; l'incontro è aperto al pubblico e tratta la questione indigena all'interno della Rivoluzione socialista bolivariana.&lt;br /&gt;All'istante chiediamo informazioni e raggiungiamo l'Università, aperta da cinque anni.&lt;br /&gt;Il complesso è moderno, dotato di campi sportivi, mense e diverse ali.&lt;br /&gt;Molti graffiti-murales fanno da cornice nel campus; disegni di Simon Bolivar, del cantautore venezuelano Alí Primera, Ernesto Guevara, Malcom X, Allende, Martin Luther King, Sandino e altri eroi dell'America Latina e del mondo intero.&lt;br /&gt;Diversi manifesti mostrano la dinamicità dell'Ateneo; incontri sulle basi militari americane in Colombia, sul Socialismo del XXI secolo, su una nuova idea di educazione, sulla tematica indigena..&lt;br /&gt;Giungiamo alla sala dell'incontro:&lt;br /&gt;Una ventina di persone sono sedute in cerchio su alcune sedie; gente di ogni età e per la maggior parte gente di sangue indio.&lt;br /&gt;Arriviamo alla fase conclusiva e non ci resta che sederci in disparte ed osservare la fine di questo incontro durato due giorni.&lt;br /&gt;Gli animi sono allegri ma fermi; si accusa la burocrazia ed il Governo di star continuando con la secolare colonizzazione delle popolazioni indigene.&lt;br /&gt;Si accusa la demarcazione dei territori indigeni fatta dall'Esecutivo senza consultare le popolazioni, linea contraria a quella dettata dalla Costituzione bolivariana.&lt;br /&gt;Si accusano le concessioni minerarie, gassifere fatte alle compagnie straniere; si accusano le installazioni di nuove basi militari nei territori ancestrali al confine con la Colombia; si accusano vecchi terratenenti corrotti che al confine con la Colombia vanno di combutta nei traffici illegali con i paramilitari colombiani ormai da anni.&lt;br /&gt;Si esige la liberazione di Sabino Romero Izarra, líder della comunità Yukpa de Chaktapa,Sierra de Perija (Stato di Zulia), in carcere dal 21 Ottobre, colpevole di aver difeso e di difendere le terre ancestrali del suo popolo.&lt;br /&gt;Alle ore 19 circa del 13 ottobre 2009 due persone sono morte e cinque sono state ferite, fra loro una bambina.&lt;br /&gt;I morti sono  Hevert García, figlio di García (Cacique del Río Yaza e sposo di Guillermina Romero, figlia dello stesso Cacique Sabino Romero Izarra della comunità di Chaktapa) e una giovane Yukpa, di nome Mireya Romero.&lt;br /&gt;Sono risultate ferite la bambina di 11 anni Marylis Romero, figlia del cacique Romero; Edinson Romero nipote del Cacique Romero che ha ricevuto una pallottola nella schiena; Juan de Dios Castro, Manuel Romero e lo stesso Cacique Sabino Romero Izarra che si trova gravemente ferito con due pallottole, una in ciascun braccio.&lt;br /&gt;I presenti in rappresentanza di differenti comunità chiedono la ristrutturazione della Commissione Nazionale di Demarcazione territoriale e una Auditoria esaustiva sul Piano Integrale Yupka, entrambe con la presenza delle comunità indigene.&lt;br /&gt;I presenti all'incontro terminano scrivendo una lettera al Comandante Presidente della Repubblica Hugo Chavez Frìas chidendogli di essere ricevuti entro la fine dell'anno 2009.&lt;br /&gt;I punti principali della lettera in questione per l'ennesima volta riguardano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.Concretizzare l’acquisto delle migliorie apportate alle aziende recuperate (richiesta ricorrente delle comunità Yupka e ordine presidenziale dell’agosto 2008) come condizione essenziale per creare una condizione di sicurezza e fiducia che possa consentire la demarcazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.Partecipazione effettiva delle autorità ancestrali e tradizionali del popolo Yupka alla assunzione di decisioni su problemi che lo riguardino più direttamente come popolo, in conformità al diritto yupka ed alla legislazione indigenista vigente. Lo Stato deve includere il protagonismo indigeno in tutto il processo di demarcazione e in particolare nel processo della sua pianificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.Riformulare i procedimenti di consultazione pubblica. Nel caso Yupka, la consultazione deve avvenire comunità per comunità e rispettando il principio dell’informazione previa, libera e fatta in buona fede. I documenti importanti del processo di demarcazione Yupka devono essere tradotti nella lingua Yupka.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.Garantire che la demarcazione sia conforme ai criteri di “Terre decontaminate, senza fattorie né miniere” come dalla richiesta espressa e permanente delle comunità Yupka.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.La destituzione di Sergio Rodriguez, Viceministro della Progettazione e Amministrazione Ambientale del Ministero del Potere Popolare per l’Ambiente perché responsabile di avere gestito questa politica errata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.La revisione esaustiva della gestione della Ministra Nicia Maldonado, incaricata della definizione delle politiche verso i popoli indigeni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fermiamo a parlare con i presenti, tra le quali Beatriz Bermuda che lavora al Ministero dell'Educazione venezuelano e che da anni tratta le tematiche indigene, fino a sera.&lt;br /&gt;Preparatissima e sanguigna si definisce libertaria e anarchista.&lt;br /&gt;Parliamo con studenti indigeni, con attori della rivoluzione in corso, con indigeni della Gran Sabana e dell'occidente venezuelano.&lt;br /&gt;Per quanto sia positivo e necessario per l'America Latina il processo rivoluzionario di cui Hugo Chavez è protagonista, non si può parlare di Bolivarismo e di Rivoluzione latinoamericana fintanto che le stesse comunità indigene non siano protagoniste come nella Bolivia del presidente Evo Morales.&lt;br /&gt;Gli accordi commerciali non possono essere superiori alle tematiche ancestrali dei primi abitanti di questo continente; la sanità, l'educazione e il cibo non possono essere esportati in nome del Socialismo in terre dove la cultura è india, Yupka.&lt;br /&gt;Le medicine moderne non possono sostituire le medicine tradizionali e secolari della Pacha Mama.&lt;br /&gt;Molto probabilmente la maggior parte di queste scelte sono state adottate in buona fede ma certamente queste politiche sono contradditorie ad un Socialismo umanitario che parta dal basso.&lt;br /&gt;Così facendo si contraddice lo spirito umanitario di questa rivoluzione e si cade nel Bolscevismo, molto probabilmente non per colpa di Chavez ma per colpa di alcuni terratenenti e di molti burocrati che lo circondano.&lt;br /&gt;Ma Chavez deve rispondere e deve dare una svolta a questo gigante neo del Socialismo del XXI secolo.&lt;br /&gt;Intanto si registra che la Colombia spende nell'ultimo trimeste il sei per cento del prodotto interno lordo in spese militari; Obama, il Nobel per la pace, invia 52.000 marines addizionali in Afghanistan; a Zelaya è negato il ritorno legittimo alla presidenza.&lt;br /&gt;E viene da pensare che tutti questi tasselli non siano parte di un puzzle per una nuova strategia nordamericana in Latino America; una strategia che punti al Golpe silenzioso (come quello in Honduras, permesso dagli Usa e dall'Ue) e che si prepari all'invasione del continente (il Venezuela è circondato da basi militari americane).&lt;br /&gt;Notizia positiva è la vittoria di Josè 'Pepe' Mujica..&lt;br /&gt;Mujica, ex guerrigliero Tupamaro, è stato per 13 anni prigioniero della dittatura; per nove anni è stato isolato e torturato continuamente.&lt;br /&gt;È il nuovo presidente della Repubblica in Uruguay; ha vinto con il 51,9% dei voti, superando il 50,4% con il quale Tabaré Vázquez era stato eletto cinque anni fa.&lt;br /&gt;Il suo rivale, Luís Alberto'Cuqui' Lacalle, del Partito Nazionale, si è fermato al 42,9% dei voti.&lt;br /&gt;L'affluenza alle urne è stata superiore al 90% e non inferiore al 40% come nelle ultime elezioni farsa fasciste svoltasi in Honduras sotto l'ala protettrice di Obama e soci, l'ultimo della lista Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Ci apprestiamo a lasciare temporaneamente Caracas per dirigerci a Coro e Puntofijo, terra natale del poeta-cantante Alí Primera (morto in uno strano incidente stradale il 16 Febbraio del 1985) e città coloniale a sette ore dalla capitale.&lt;br /&gt;Prima faremo un'ultima tappa al mercato del Cimitero, il più grande ed economico della città, nei pressi di uno dei tanti barri periferici e popolari che circondano il centro. &lt;br /&gt;Continuiamo a camminare sempre sentendoci dall'altra parte del muro, nel mezzo della storia.&lt;br /&gt;Lontani dall'impero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-4838460913648489398?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/4838460913648489398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/12/dalla-colombia-alla-repubblica.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4838460913648489398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4838460913648489398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/12/dalla-colombia-alla-repubblica.html' title='Dalla Colombia alla Repubblica Bolivariana del Venezuela.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-7583457051723352646</id><published>2009-11-07T13:56:00.000-08:00</published><updated>2009-11-12T09:12:47.962-08:00</updated><title type='text'>Cecilia, la ribelle.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Svw_-UKsV_I/AAAAAAAAAXg/JrJaLKr-SHs/s1600-h/cecilia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Svw_-UKsV_I/AAAAAAAAAXg/JrJaLKr-SHs/s320/cecilia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403263992735750130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Santa Marta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cecilia ha quarant'anni ed è nata in un paese a poche ore da Nabusimake “donde nace el sol” in arhuaco, capitale della Sierra Nevada nei pressi di Valledupar a otto ore dalla città di Santa Marta in Colombia.&lt;br /&gt;La Sierra è la formazione montagnosa costiera più alta del mondo e la sua vetta maggiore è di 5775 metri.&lt;br /&gt;Dalle sue cime si possono vedere i Caraibi.&lt;br /&gt;Cecilia è un' india che ora vive al parco Tayrona, riserva colombiana di incantevole bellezza caratterizzata dallo spettacolo che offre l'incontro della selva, che arriva ad altezze di 900 metri, con le spiagge caraibiche.&lt;br /&gt;Il Tayrona è parco nazionale di proprietà dello Stato dal 1969.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SvxALWAyMHI/AAAAAAAAAXo/dSSvIbwv4KY/s1600-h/mare+tayrona.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SvxALWAyMHI/AAAAAAAAAXo/dSSvIbwv4KY/s200/mare+tayrona.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403264216569360498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Precedentemente  tutta questa area, consistente in 15000 ettari dei quali 3000 marini, era di proprietà di differenti famiglie.&lt;br /&gt;Il parco era e rimane un luogo sacro per gli indigeni Arhuacos, Kankuamos, Kogi e Wiwa e tuttora, al solstizio d'inverno e a quello estivo, i Mamos, gli sciamani delle comunità, si recano a Pueblito per cerimoniare la Madre Terra, la Pachamama, affinchè sia mantenuto l'equilibrio cosmico ancestrale.&lt;br /&gt;Pueblito oggi è una meta turistica che conta d'alcune terrazze in rovina che in passato fungevano da centri agricoli.&lt;br /&gt;Per arrivarci bisogna inerpicarsi per un sentiero di pietroni ben ripido e lungo due chilometri e mezzo che inizia nei pressi della spiaggia di Capo San Juan.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SvxAumEWrkI/AAAAAAAAAXw/RgEf85_I1lI/s1600-h/pueblito.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SvxAumEWrkI/AAAAAAAAAXw/RgEf85_I1lI/s200/pueblito.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403264822174723650" /&gt;&lt;/a&gt;Da Pueblito in tre giorni di camminata si può arrivare nel cuore della Sierra dove risiedono le comunità. Gli Indios scapparono per questa rotta all'arrivo degli spagnoli e lungo questo cammino costruirono la Città perduta.&lt;br /&gt;Oggi a Pueblito vive solo una famiglia india che riceve i turisti e che bada al luogo.&lt;br /&gt;Qui prima dell'arrivo dei conquistadores vivevano duemila persone.&lt;br /&gt;Allora furono gli spagnoli a far da predoni; da quando il Parco è diventato riserva nazionale, il governo colombiano ha vietato ai nativi di viverci 'spostando' chi vi rimase sulla Sierra.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SvxA_kBaADI/AAAAAAAAAX4/TO4OlNj1yrg/s1600-h/bimbo+pueblito.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SvxA_kBaADI/AAAAAAAAAX4/TO4OlNj1yrg/s200/bimbo+pueblito.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403265113683263538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qui è nata Cecilia e qui ha vissuto fino ad otto anni fa.&lt;br /&gt;Da allora vive vendendo artigianato precolombiano al Tayrona.&lt;br /&gt;Qui conobbe molti turisti tra i quali antropologi e studiosi che le hanno chiesto di far loro da guida per la Sierra.&lt;br /&gt;In quegli anni il monte era territorio controllato tra gli altri da una formazione guerrigliera alternativa alle Farc Ep.&lt;br /&gt;Questa organizzazione era belligerante nei confronti delle comunità indigene; minacce ed estorsioni erano all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;Quando Cecilia accompagnò un'amica svizzera, Micaela, sulla sierra fu inevitabile incrociare uno delle numerose brigate delle Farc che controllavano la zona.&lt;br /&gt;Il comandante accompagnato da psicologi interrogò Cecilia sul perchè fosse venuta accompagnata da una straniera.&lt;br /&gt;Spiegando che il fine era semplicemente culturale passarono senza problemi e continuarono lungo il cammino.&lt;br /&gt;Cecilia conobbe il comandante del frente 59 delle Farc, Higuen Martínez Arias, El Indio, guerrigliero nelle cui vene scorreva sangue indigeno, noto per la sua astuzia militare e per la sua disciplina.&lt;br /&gt;Fu contenta di conoscerlo perchè con le Farc che controllavano l'area finalmente potette tornare alla sua finca senza rischiare di essere vittima di saccheggi e minacce.&lt;br /&gt;Cecilia non era delle Farc ma semplicemente non negava loro aiuto quando queste le domandavano cibo o piccoli favori.&lt;br /&gt;In quei mesi divenne amica del Comandante.&lt;br /&gt;Guerriglia e indigeni erano vicini e vivevano nello stesso territorio.&lt;br /&gt;Nel 2007 el Indio fu tradito dalla guardia del corpo più fidata; gli spararono in fronte mentra stava dormendo e, come prova della sua morte da consegnare all'esercito in cambio della ricompensa, gli tagliarono la mano destra.&lt;br /&gt;Nello stesso periodo i militari sferrarono un'offensiva sulla Sierra.&lt;br /&gt;Cecilia passa da una narrazione all'altra e parla delle Auc, le autodefensas:&lt;br /&gt;..Violentavano, sventravano e svisceravano le madri indigene di fronte agli occhi di figli e mariti che se piangevano venivano ammazzati. Costringevano i familiari a mangiare il cuore cucinato alla piastra dei loro cari.&lt;br /&gt;''Bastardi indigeni non avete fame? mangiate! Abbiamo un sacco di carne per voi''..&lt;br /&gt;Cecilia durante il suo racconto a tratti ride e a tratti piange.&lt;br /&gt;Siamo seduti ad un tavolo di un campeggio di una spiaggia di Arrecife.&lt;br /&gt;Quando ammazzarono l'Indio tra tutto ciò che teneva con sè trovarono un'agenda con distinti numeri di telefono.&lt;br /&gt;Tra questi c'era il numero di Cecilia, lo stesso che tiene tuttora.&lt;br /&gt;Andarono a prenderla al suo piccolo negozio e le dissero di accompagnarli in commissariato per un controllo.&lt;br /&gt;Vi andò incosciente che la stessero arrestando.&lt;br /&gt;Alla stampa i militari dissero che la catturarono tra i monti durante l'operazione Sierra Nevada. Falso.&lt;br /&gt;L'accusarono di ribellione e la imprigionarono per cinque mesi.&lt;br /&gt;Mentre era in carcere non sapeva quanto lunga sarebbe stata la sua prigionia.&lt;br /&gt;Il marito l'abbandonò nel momento in cui lei aveva più necessità.&lt;br /&gt;Sua madre morì mentre lei era in cella, fatto che le portò la solidarietà di tutte le carcerate.&lt;br /&gt;L'accusarono di reclutare stranieri nelle Farc.&lt;br /&gt;In carcere gli indigeni la nominarono lider.&lt;br /&gt;Ha visto assassini, paramilitari, narcos e anche guerriglieri uscire di prigione grazie a bustarelle di qualche millione di pesos.&lt;br /&gt;L'indio, l'unico che avrebbe potuto aiutarla, era morto. Aveva sulla testa una taglia di 800 millioni di pesos.&lt;br /&gt;Ci descrive il carcere nei minimi particolari.&lt;br /&gt;Racconta la storia delle due paramilitari lesbiche che si sono innamorate in cella.&lt;br /&gt;Racconta di com'era vivere nel carcere misto di Valledupar.&lt;br /&gt;Racconta del secondino che si innamorò di lei.&lt;br /&gt;Di come tutti in carcere siano innocenti; di come chi ci resti sia sempre di una classe bassa e marginale.&lt;br /&gt;Di come solo e sempre i poveri paghino.&lt;br /&gt;Ci racconta di una delle brutalità e della perversioni peggiori che l'uomo ha crato; il carcere. Il non poter vedere il cielo.&lt;br /&gt;Racconta anche di quando aiutò un guerrigliero ad abbandonare le Forze armate rivoluzionare colombiane e la Sierra recuperando una macchina e aiutandolo con essa a superare un posto di blocco militare insieme ad altri familiari e amici indigeni incoscienti di tutto.&lt;br /&gt;E ride. Ride Cecilia.&lt;br /&gt;Era un comandante che abbandonò la guerra per amore di un'indigena, da cui ebbe un figlio, che finirà col tradirlo e col farlo ammazzare per diventare poi la donna di un paramilitare.&lt;br /&gt;Storie di sotterfugi e tradimenti.&lt;br /&gt;Ci dice che chiunque abbia un'arma è malato.&lt;br /&gt;Di quanto il governo sia corrotto e di quanto il tradimento regni in Colombia, ad ogni lato.&lt;br /&gt;Narra di come da giovane si oppose all'autorità indigena che era colpevole di discriminare i nativi evangelici da quelli tradizionali.&lt;br /&gt;Leader dei tradizionali era suo fratello maggiore Vicente.&lt;br /&gt;Anche allora fu imprigionata in un carcere della comunità indigena per ribellione.&lt;br /&gt;Per tutto questo ancora adesso la chiamano Cecilia la revolucionaria.&lt;br /&gt;Non è più cristiana ma crede solo nella Madre Terra.&lt;br /&gt;Ora è agli arresti domiciliari che sta evadendo.&lt;br /&gt;C'è un nuovo processo in ballo e potrebbe tornare in cella.&lt;br /&gt;Tornerà sulla Sierra solo quando i Mamos, gli sciamani che puntualmente consulta, le diranno che non rischierà nulla e che sarà sicuro.&lt;br /&gt;Gli stessi sciamani che le dissero di avvisare l'Indio, il comandante, che presto avrebbe subito un tradimento.&lt;br /&gt;L'Indio non l'ascoltò e disse che se fosse morto sarebbe morto lì sui monti da comandante.&lt;br /&gt;Intanto Cecilia sta là a vendere artigianato, borse precolombiane e bracciali, a lato della spiaggia con la selva che le fa da aurea protettiva.&lt;br /&gt;Non ha più un marito, i due figli sono entrambi lontani e uno di essi è diventato un ladrone e s'è affiliato ad una banda di strada mentre lei era in cella.&lt;br /&gt;Ha tanta indignazione e tanta sete di giustizia. Lo si legge nei suoi occhi.&lt;br /&gt;E sta scrivendo un libro grazie alle pagine del diario che riempì durante le disperate e interminabili giornate di prigionia.&lt;br /&gt;Sulla Sierra Nevada non ci sono più le Farc se non laboratori di cocaina e paramilitari.&lt;br /&gt;Quelli che Alvaro Uribe dice di aver smantellato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-7583457051723352646?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/7583457051723352646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/11/cecilia-la-ribelle.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7583457051723352646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7583457051723352646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/11/cecilia-la-ribelle.html' title='Cecilia, la ribelle.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Svw_-UKsV_I/AAAAAAAAAXg/JrJaLKr-SHs/s72-c/cecilia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-5607855456380875682</id><published>2009-09-17T18:18:00.001-07:00</published><updated>2009-12-11T15:42:42.079-08:00</updated><title type='text'>Dalle Ande alla costa per tornare alle Ande.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SrLZVKlDptI/AAAAAAAAAWQ/KApaHozAF84/s1600-h/spingi+barca.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SrLZVKlDptI/AAAAAAAAAWQ/KApaHozAF84/s320/spingi+barca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382603462301427410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Montañita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo abbandonato il Perù da quasi tre settimane.&lt;br /&gt;Riassumere più di tre mesi trascorsi tra Perù e Bolivia non è semplice soprattutto quando si tratta di decrivere incontri, emozioni, sguardi, culture, persone e impressioni.&lt;br /&gt;Il Perù e un mondo nel mondo. Contiene tutto ciò che la natura può offrire: vette &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmEEU7ISoI/AAAAAAAAAT4/LGAQF_rzDqU/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmEEU7ISoI/AAAAAAAAAT4/LGAQF_rzDqU/s200/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379976439741827714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ghiacciate e vulcani, fiumi arterie del pianeta quale il Rio Ucuyali e il Rio delle Amazzoni e deserti come quelli lungo la costa; spiagge e isole come quelle di Paracas, la Selva e il suo ecosistema.&lt;br /&gt;In Perù si possono incontrare puma e anaconde come leoni marini e foche.&lt;br /&gt;Si possono percorrere vie come quelle di Miraflores a Lima(Casino, fast-food e hotel)o altre come quelle innondate di Belem a Iquitos.&lt;br /&gt;Si possono incontrare i figli del moderno colonialismo occidentale come i giovani alla moda di Lima tanto quanto si può conoscere gente che ancora vive in maniera ancestrale mantenendo viva la cultura dei popoli precolombiani da cui discendono.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmDl-y_toI/AAAAAAAAATw/ooEhw8_VDIU/s1600-h/mercato1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmDl-y_toI/AAAAAAAAATw/ooEhw8_VDIU/s200/mercato1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379975918406055554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Perù pulsano le radici del mondo. Culture millenarie sopravvivono alla globalizzazione che vuole rendere il Latinoamerica sempre più 'gringa'.&lt;br /&gt;In questo ombelico del mondo esistono luoghi dove il cancro che affligge il pianeta non ha ancora attecchito.&lt;br /&gt;Durante questi tre mesi centinaia di persone sono uscite dalle loro comunita, dal cuore della selva o dalle Ande, per bloccare con i loro corpi e le loro lance le stazioni petrolifere e le strade che conducono ad esse; fossero strade o fiumi.&lt;br /&gt;Siamo onorati di averne conosciuto qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmEmwC414I/AAAAAAAAAUA/jlcz2jm3C5M/s1600-h/JKN_0449+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmEmwC414I/AAAAAAAAAUA/jlcz2jm3C5M/s200/JKN_0449+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379977031137679234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi si scontrano due maniere diverse e opposte di vedere il mondo.&lt;br /&gt;Popoli ancestrali lottano per sopravvivere, oggi come ieri resistono per il pianeta e per la vita.&lt;br /&gt;Le loro terre sono ancora pure e nonostante 500 anni di colonialismo e di sfruttamento  continuano a mantenersi intatte.&lt;br /&gt;La loro causa e la stessa che ha spinto Tupac Amaru a sacrificare la sua vita e quella del suo popolo pur di rivendicarne l' esistenza.&lt;br /&gt;Il Perù è al centro del mondo e, dagli sviluppi delle lotte indigene, il mondo potrà sapere quale sarà il suo destino:&lt;br /&gt;Se di complicità con la Natura, la Pachamama, o se di distruzione in nome di falsi principi e di illusori sogni economici.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmE21GQQDI/AAAAAAAAAUI/qz4zVwZcvEo/s1600-h/pachamama1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmE21GQQDI/AAAAAAAAAUI/qz4zVwZcvEo/s200/pachamama1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379977307371880498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti di Andoas, di Bagua e delle lotte native dovrebbero interessare il mondo intero.&lt;br /&gt;E la consapevolezza non basterà senza un appoggio attivo.&lt;br /&gt;I popoli andini come quelli della selva sono custodi del cuore della terra.&lt;br /&gt;Senza di loro si estinguerebbero per la contaminazione e il saccheggio centinaia di piante e di animali.&lt;br /&gt;Con la loro scomparsa se ne andrebbero conoscenze ancestrali come quelle della Pachamama.&lt;br /&gt;Conoscenze di ecosistemi e di piante che andrebbero perdute o mal utilizzate.&lt;br /&gt;Grazie a foglie come quella di Coca culture preincaiche come la Chavin(1000 a.c./1200 d.c.)o la Tiawanaco(700 d.c./ 1200 d.c.) furono in grado di attuare complicate operazioni chirurgiche al cranio; oggi stesso questa foglia è sacra per i popoli andini.&lt;br /&gt;La coca si può utilizzare come anestetico,analgesico gastrico e digestivo.&lt;br /&gt;Può essere utilizzata contro le punture e i morsi di zanzare o ragni così come per alleviare l'asma e il mal d'altura.&lt;br /&gt;Questa foglia, dichiarata diabolica dal Cristianesimo nel 1535 perchè considerata idolatrica e satanica, è la piu antica pianta andina.&lt;br /&gt;E' una foglia sacra utilizzata in qualsiasi cerimonia.&lt;br /&gt;Nelle città minerarie come l' hermosa Potosi durante il periodo coloniale la coca era usata come moneta dai conquistadores.&lt;br /&gt;La terra andina, come quella della selva, è un centro d'energia che avvolge le conoscenze antiche dell'umanità.&lt;br /&gt;Aver scoperto certi luoghi è come aver scoperto le proprie origini.&lt;br /&gt;Andare a Tingo vicino a Chachapoyas, contrattare il prezzo con una famiglia di contadini per farsi prestare due cavalli, sellarli al chiarore dell'alba andina e &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmFME1fLYI/AAAAAAAAAUQ/-1kQH_iyksk/s1600-h/JKN_0288+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmFME1fLYI/AAAAAAAAAUQ/-1kQH_iyksk/s200/JKN_0288+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379977672373775746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;percorrere un dislivello di 800 metri per conoscere la fortezza inca di Kuelap situata sulla cima di un monte andino a 3500 m.s.l.m è fare un ritorno al passato.&lt;br /&gt;Raggiungere la cascata di Gocta, la terza più alta del mondo, dopo una camminata ripida &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmJ8YmCgBI/AAAAAAAAAUw/6m6Tu85XWXs/s1600-h/JKN_0349+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmJ8YmCgBI/AAAAAAAAAUw/6m6Tu85XWXs/s200/JKN_0349+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379982900357922834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di 15 chilometri attraverso monti vergini e ruscelli argentati arricchisce lo spirito quanto stanca fisicamente.&lt;br /&gt;Vivere seguendo il ciclo solare nel centro della selva umanizza così quanto l'energia che traspare da villaggi lungo il Rio delle Amazzonia come il pueblo La Libertdad.&lt;br /&gt;Imbattersi in paesaggi quali il Salar di Uyuni o il Sud Lipez è di un fascino totale; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmKndJ63bI/AAAAAAAAAU4/U0wxldCoI44/s1600-h/salar1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmKndJ63bI/AAAAAAAAAU4/U0wxldCoI44/s200/salar1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379983640316534194" /&gt;&lt;/a&gt;queste terre sembrano appartenere ad altri pianeti.&lt;br /&gt;Inoltrarsi in moto per i dintorni di Iquitos e di Tarapoto senza una meta precisa se non la selva stessa è ossigeno per l'anima così quanto lo è parlare con un pescatore Aymara di Copacabana sul lago Titicaca o con una coppia di andini che ci hanno ospitato a Chachapoyas per offrirci del Cuy al forno; una sorta di porcellino d' India che durante il periodo Inca era un alimento base.&lt;br /&gt;Belem, la povera e incredibile Venezia della selva.&lt;br /&gt;La comunita Awajhun che ci ha dato l'onore di presenziare ad una riunione dei &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmLKVgZ4UI/AAAAAAAAAVA/wVYECjmcNRc/s1600-h/JKN_0119+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmLKVgZ4UI/AAAAAAAAAVA/wVYECjmcNRc/s200/JKN_0119+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379984239558779202" /&gt;&lt;/a&gt;rappresentanti indigeni svoltasi in una comunità nativa e riguardante i fatti di Bagua.&lt;br /&gt;Cusco, le sue strade, e la valle sacra degli Inca; Aguas Calientes e la sua stazione, la camminata fatta prima dell alba per essere tra i primi a vedere Machu Picchu la mattina presto.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmLtXz6pOI/AAAAAAAAAVI/sO41MYSUZug/s1600-h/JKN_0658+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmLtXz6pOI/AAAAAAAAAVI/sO41MYSUZug/s200/JKN_0658+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379984841472910562" /&gt;&lt;/a&gt;Gli occhi della gente andina, la città bianca di Arequipa, i suoi vulcani.&lt;br /&gt;Differenti culture e modi di vivere simili e complementari tra loro grazie al loro rapporto con la Pacha Mama.&lt;br /&gt;A Cusco gli spagnoli hanno saccheggiato ogni luogo cerimoniale precolombiano, fosse politico, sociale o religioso.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmNoPBzriI/AAAAAAAAAVQ/HOzpXekTu08/s1600-h/JKN_0165+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmNoPBzriI/AAAAAAAAAVQ/HOzpXekTu08/s200/JKN_0165+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379986952239164962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al loro posto, sulle vecchie fondamenta hanno costruito poi Chiese e monasteri, città e municipi.&lt;br /&gt;Da questi saccheggi è nata la moderna cultura europea e la sua idea di sviluppo come crescita.&lt;br /&gt;Dalle miniere di Potosi è nata l'Europa moderna.&lt;br /&gt;La stessa Europa sopravvive a se stessa con il legno e il petrolio dell'Amazzonia.&lt;br /&gt;Ce ne andiamo a Tumbes, ultima città al confine con l'Ecuador, dopo aver fatto un po' di mare a Mancora e a Zorritos, spiaggia in questo periodo dell'anno desertica lungo la &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmOjqpweZI/AAAAAAAAAVY/wC0PdsW94xs/s1600-h/JKN_0004+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmOjqpweZI/AAAAAAAAAVY/wC0PdsW94xs/s200/JKN_0004+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379987973266766226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;quale l'acqua e più calda a causa delle correnti del Niño.&lt;br /&gt;L'ostello che ci ospita è tutto in legno, in foglie di palma e bambu.&lt;br /&gt;La cucina per i viaggiatori funziona solo a legna. E si trova accanto a dove dormono i venti cani peruviani del padrone dell'ostello.&lt;br /&gt;In spiaggia prendiamo in prestito una zattera lasciata sulla sabbia da un pescatore della zona; tiratala in mare ci scagliamo contro le onde sentendoci un misto tra naufraghi e pirati.&lt;br /&gt;Intorno occasionali pescatori camminano sul bagnoasciuga. A parte loro non c'è nessuno.&lt;br /&gt;Salutiamo il Perù a Tumbes, città delle mangrovie, a pochi chilometri della quale si trova Puerto Pizzarro, dove nel 1535 sbarco l'omonimo conquistador Francisco dando via al saccheggio spagnolo in Sud America.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmPLcHobaI/AAAAAAAAAVg/lGR6v5k1mZo/s1600-h/JKN_0075+como+objeto+inteligente-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SqmPLcHobaI/AAAAAAAAAVg/lGR6v5k1mZo/s200/JKN_0075+como+objeto+inteligente-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379988656560303522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Continuiamo a Nord verso l'Ecuador e dopo un paio di giorni trascorsi a Guayaquil, città moderna a metà tra l'europea e la nordamericana, ci rechiamo a Montañita dove tuttora stiamo.&lt;br /&gt;Un pezzo di noi è ancora in Perù.&lt;br /&gt;L'alta presenza di turisti, i prezzi piuttosto cari e il brutto tempo costante ci faranno muovere a breve verso Villcabamba e ci faranno incrociare per un'altra volta le Ande e la sua gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Martedì 8 Settembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En Castellano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. Montañita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nos hemos abandonado el Perú hace casi tres semanas.&lt;br /&gt;Y resumir más de tres meses transcurridos entre el Perú y la Bolivia no es fácil, especialmente cuando se trata de decrivere encuentros, emociones, miradas, culturas, personas y impresiones.&lt;br /&gt;El Perú es un mundo en el mundo. Contiene todo lo que la naturaleza tiene para ofrecer: las montañas&lt;br /&gt;hielo y volcanes, ríos, tales como las arterias del planeta Ucuyali de Río y de la Amazonía y los desiertos como los que a lo largo de la costa, playas e islas como la de Paracas, el bosque y sus ecosistemas.&lt;br /&gt;En el Perú se puede conocer el puma y anacondas como leones marinos y focas.&lt;br /&gt;Usted puede viajar caminos como los de Miraflores en Lima (casino, restaurantes de comida rápida y hoteles) u otros como las inundaciones en Belén de Iquitos.&lt;br /&gt;Puede conocer a los niños del colonialismo occidental moderna, como Lima de moda joven tanto como usted puede saber la gente que todavía vive en un ancestral de mantener viva la cultura de los pueblos que se derivan de precolombino.&lt;br /&gt;En el Perú pulsan las raíces del mundo. Las culturas antiguas sobrevivirá a la globalización que quiere hacer de América Latina más 'La Gringa'.&lt;br /&gt;En este ombligo del mundo hay lugares donde el cáncer que afecta el planeta todavía no ha echado raíces.&lt;br /&gt;Durante estos tres meses de cientos de personas salieron de sus comunidades, desde el corazón de la selva o los Andes, de bloquear con sus cuerpos y sus lanzas estaciones de petróleo y de los caminos que conducen a ellos, eran las carreteras o ríos.&lt;br /&gt;Nos sentimos honrados de haber conocido a alguien.&lt;br /&gt;Hoy nos enfrentamos a dos formas distintas y opuestas de ver el mundo.&lt;br /&gt;Población ancestral que lucha por sobrevivir, hoy como ayer resistir para el planeta y para la vida.&lt;br /&gt;Sus tierras están siendo pura y, a pesar de 500 años de colonialismo y la explotación siguen siendo intacta.&lt;br /&gt;Su caso es el mismo que llevó a Túpac Amaru a sacrificar su vida y la de su pueblo sino para reclamar la existencia l '.&lt;br /&gt;Perú es el centro del mundo, y de los avances en las luchas indígenas, el mundo sabrá cuál será su destino:&lt;br /&gt;Si la complicidad con la naturaleza, la Pachamama, o la destrucción en nombre de falsos principios económicos y sueños ilusorios.&lt;br /&gt;Los hechos de Andoas de Bagua y las luchas de nativos que el interés del mundo entero.&lt;br /&gt;Y la conciencia no es suficiente sin el apoyo activo.&lt;br /&gt;Los pueblos andinos como los de los bosques son los custodios del núcleo de la Tierra.&lt;br /&gt;Sin ellos de desaparecer por la contaminación y el saqueo de cientos de plantas y animales.&lt;br /&gt;Con su desaparición, deben ser los conocimientos ancestrales como los de la Pachamama.&lt;br /&gt;El conocimiento de los ecosistemas y las plantas que se perdería o mal utilizados.&lt;br /&gt;Con hojas de coca como Pre-culturas incas como Chavín (1000 ac/1200 DC) o Tiawanaco (700 DC / DC 1200) fueron capaces de poner en práctica una complicada intervención quirúrgica en el cráneo, hoy esta hoja es sagrada para los pueblos andinos .&lt;br /&gt;De coca puede ser utilizado como una digestión anestésico, analgésico y gástrico.&lt;br /&gt;Puede ser utilizado contra las picaduras y mordeduras de mosquitos o arañas, así como para aliviar el asma y las enfermedades de altura.&lt;br /&gt;Esta hoja, que fue declarado en 1535 por el cristianismo diabólico porque se consideraba idólatras y Satanás, es la planta más antigua de los Andes.&lt;br /&gt;Es una hoja de utilizar en una ceremonia sagrada.&lt;br /&gt;Las ciudades mineras como "hermosa Potosí durante la época colonial de la coca se utilizó como moneda por los conquistadores.&lt;br /&gt;Tierra andina, como el bosque, es un centro de energía que rodea el antiguo conocimiento de la humanidad.&lt;br /&gt;Han descubierto algunos lugares es como descubrir sus orígenes.&lt;br /&gt;Ir a Tingo, cerca de Chachapoyas, negociar el precio con una familia de agricultores y pedir de prestarnos dos caballos ensillados en el resplandor de la aurora Andina,&lt;br /&gt;a lo largo de una caída vertical de 800 metros, para conocer la fortaleza inca de Kuelap que se encuentra en la cima de una montaña de los Andes a 3500 metres, es hacer una vuelta al pasado.&lt;br /&gt;Llegar a la catarata de Gocta, la tercera más alta del mundo, después de una caminata, empinada,&lt;br /&gt;de 15 kilómetros a través de montañas y ríos de plata virgen enriquece el espíritu asì como cansa físicamente.&lt;br /&gt;Vivir a lo largo del ciclo solar en el centro de la selva  humaniza quanto la energía que emanan los pueblos a lo largo del río Amazonas como el pueblo de Libertad.&lt;br /&gt;Reunirse con los puntos de vista, tales como el Salar de Uyuni y Sur Lipez es un encanto total; estas tierras parecen pertenecer a otros planetas.&lt;br /&gt;Avanzar en moto a los alrededores de Iquitos y Tarapoto, sin meta, si no la misma selva, es oxígeno para la alma asì como lo es hablar con un pescador aymara en Copacabana en el lago Titicaca, en los Andes, o con una pareja que nos ha convidado en Chachapoyas para darnos el Cuy al horno, una especie de raton de la India, que durante el periodo Inca era un alimento básico.&lt;br /&gt;Belem, la pobre e increíble Venecia de la selva.&lt;br /&gt;La comunidad Awajhun que nos dio el honor de asistir a una reunión de representantes indígenas que se celebró acerca de los hechos de Bagua.&lt;br /&gt;Cusco, sus calles, y el Valle Sagrado de los Incas, Aguas Calientes y su estación, el paseo realizado antes del amanecer para estar entre los primeros en conocer Machu Picchu en la madrugada.&lt;br /&gt;Los ojos de la gente de los Andes, la ciudad blanca de Arequipa, sus volcanes.&lt;br /&gt;Las diferentes culturas y formas de vida similares y complementarias entre sí a través de su relación con la Pacha Mama.&lt;br /&gt;En Cusco los españoles saquearon todos los centros ceremonial Inca, seyan de carácter político, social o religioso.&lt;br /&gt;En su lugar, sobre los viejos cimientos fueron construidos iglesias y monasterios, ciudades y municipios.&lt;br /&gt;A partir de este saqueo nació la cultura europea moderna, y su idea del desarrollo como el crecimiento.&lt;br /&gt;De las minas de Potosí, nació la Europa moderna.&lt;br /&gt;La propia Europa sobrevive a sí mismo con la madera y el petróleo de la Amazonía.&lt;br /&gt;Vamos a Tumbes, la última ciudad en la frontera con Ecuador, después de un pequeña sosta en Máncora y Zorritos, playa que en esta época del año es desiertica y onde&lt;br /&gt;la agua del mar está más caliente debido a la corriente de El Niño.&lt;br /&gt;El albergue onde  quedamos es todo en madera, hojas de palma y bambú.&lt;br /&gt;La cocina sólo funciona con madera. Se encuentra al lado de donde duermen los vienti perros peruanos de l'hostal.&lt;br /&gt;En la playa tomamos prestada una balsa de un pescador de la área, la tiramos en el mar, nos deitamos-nos contra las olas, sintiendonos una mezcla de náufragos y piratas.&lt;br /&gt;Alrededor de nos sòlo hay pescadores que de vez en cuando caminano por bagnoasciuga. Aparte de ellos no hay ninguno.&lt;br /&gt;Despedimos el Perú en Tumbes, ciudad de los manglares, a pocos kilómetros de los cuales se encuentra Puerto Pizarro, donde en el 1535 desembarcó el conquistador Francisco Pizzarro empezando el saqueo español en América del Sur.&lt;br /&gt;Seguimos hacia el norte a Ecuador y después de un par de días en Guayaquil, una ciudad similar a una moderna europea o a una norteamericana, vamos a Montañita, donde todavia quedamos.&lt;br /&gt;Un pedazo de nosotros todavía està en Perú.&lt;br /&gt;La alta presencia de turistas, los precios bastante caros y el mal tiempo constante, nos moverá pronto por Villcabamba haciendonos cruzar de nuevo los Andes y su gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. Martes, septiembre 8, 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-5607855456380875682?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/5607855456380875682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/09/al-largo-noi-e-il-pacifico_17.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5607855456380875682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5607855456380875682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/09/al-largo-noi-e-il-pacifico_17.html' title='Dalle Ande alla costa per tornare alle Ande.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SrLZVKlDptI/AAAAAAAAAWQ/KApaHozAF84/s72-c/spingi+barca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-460006071959266719</id><published>2009-07-23T16:19:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T20:34:05.535-07:00</updated><title type='text'>Il genocidio di Bagua. Le testimonianze e i desaparecidos.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkmSTmm4II/AAAAAAAAASo/ICfJrGM2rI0/s1600-h/media.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkmSTmm4II/AAAAAAAAASo/ICfJrGM2rI0/s320/media.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361858927302992002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Bagua Grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo a Bagua Grande (Distretto El Milagro-Utcubamba) il 21 Luglio.&lt;br /&gt;Il pullman che ci porta fin qui da Pedro Ruiz giunge la sera al crepuscolo.&lt;br /&gt;Il tasso d'umidità è altissimo e incolla i vestiti alla pelle, le strade sono trafficate dai soliti moto-taxi e la città è costruita intorno alla centrale Plaza de Armas.&lt;br /&gt;La fantasia nel dare i nomi alle piazze non è eccelsa.&lt;br /&gt;Ci mettiamo subito in cerca di un ostello economico e, dopo averne visitati una manciata, scegliamo il più conveniente oltre che uno dei più centrali che si trova accanto al commissariato di polizia.&lt;br /&gt;Il giorno successivo, appena svegli, ci precipitiamo ad uno dei tanti posti dove fanno frullati freschi di frutta tropicale.&lt;br /&gt;Ne beviamo uno a testa consistente in un litro di banana, papaya, ananas, carote e pomodori e facciamo due passi sotto il sole per il piccolo centro cercando di digerirli il più in fretta possibile.&lt;br /&gt;Dopo poco ci dirigiamo verso la parrocchia in cerca del prete locale.&lt;br /&gt;A mezzogiorno dà la sua disponibilità per accoglierci; ci presentiamo, ci fa sedere e ci racconta.&lt;br /&gt;Siamo qui per il Baguazo gli diciamo; per raccogliere informazioni sul massacro degli Awajun, sui desaparecidos, per ascoltare le voci di chi quel fatidico 5 Giugno c'era.&lt;br /&gt;Siamo a Bagua.&lt;br /&gt;Questa città e i suoi dintorni il 5 Giugno sono stati teatro di una delle atrocità peggiori che siano avvenute negli ultimi anni in Perù e in Latino America.&lt;br /&gt;A trenta minuti in auto da qui seguendo la strada per Jaen si trova la curva del diablo così chiamata per la sua pericolosità e per il fatto che decine di camionisti vi hanno perso la vita.&lt;br /&gt;La strada è cruciale per il commercio e a vederne l'asfalto sembrerebbe piuttosto recente.&lt;br /&gt;C'è una piccola curva a cui segue un rettilineo di circa 700 metri alla fine del quale segue una violenta svolta a sinistra.&lt;br /&gt;Questa è la curva del diablo.&lt;br /&gt;Il paesaggio sembra quello di un vecchio film western; piante grasse e cactus fanno da padroni tra le case costruite in terra che si incontrano lungo il percorso.&lt;br /&gt;C'è un vento fortissimo che solleva la sabbia del terreno arido e quasi desertico, l'ossigeno al paesaggio è fornito dal rio Huallaga che accompagna la strada sulla destra distante a circa un chilometro.&lt;br /&gt;Il prete, padre Castinaldo (peruviano di Bagua) racconta..&lt;br /&gt;A quanto ne sa i poliziotti morti sono stati 24, 12 dei quali caduti a Bagua Grande negli scontri con i cittadini.&lt;br /&gt;Parla di 8 nativi morti alla curva del diablo, di un numero imprecisato di desaparecidos e di oltre 100 feriti trasportati a Bagua e a Chiclayo.&lt;br /&gt;In quest'ultima sulla costa hanno portato i più gravi.&lt;br /&gt;Non era alla curva l'alba del 5 Giugno; era alla parrocchia ma presto a Bagua sono arrivate le notizie degli scontri.&lt;br /&gt;La gente,non appena saputo ciò che stava accadendo si è radunata per le strade.&lt;br /&gt;Anche qui in città sono arrivati i poliziotti che per disperdere la gente non hanno esitato a sparare; 6 cittadini tra cui due moto-taxisti e una giovane professoressa sono morti sul colpo.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkhO6rZOQI/AAAAAAAAARU/KB6Fi508ZGs/s1600-h/buchi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkhO6rZOQI/AAAAAAAAARU/KB6Fi508ZGs/s200/buchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361853371514435842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In città e persino alla frapperia si possono vedere alcuni buchi che le pallottole hanno lasciato sui muri e sulle serrande che i negozianti hanno presto abbassato non appena sentiti gli spari.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkhuwBPW4I/AAAAAAAAARc/1wL13I38Llw/s1600-h/buchi1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkhuwBPW4I/AAAAAAAAARc/1wL13I38Llw/s200/buchi1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361853918409087874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Molte persone avevano reagito esprimendo la loro rabbia fuori dal commissariato adiacente all'Hotel Montecristo dove ora alloggiamo.&lt;br /&gt;Padre Castinaldo racconta di quanti nativi nelle ore seguenti alla mattanza si siano rifugiati in città perseguitati dalla polizia.&lt;br /&gt;La parrocchia cittadina per cinque giorni ha dato rifugio a 804 nativi Awahjùn, donne e uomini.&lt;br /&gt;Dopo cinque giorni questi hanno fatto ritorno alle loro comunità distanti dalle 4 alle 8 ore in macchina da Bagua, direzione nord.&lt;br /&gt;Hsnno fatto ritorno dopo che la diocesi è riuscita a garantire la loro sicurezza nel tragitto.&lt;br /&gt;In 804 hanno fatto ritorno stipati su 13 camion.&lt;br /&gt;Quel giorno alla curva del diablo gli Awahjùn erano in cinquemila.&lt;br /&gt;In 5000 hanno occupato 700 metri di strada per 54 gioni; l'hanno occupata in maniera pacifica al grido di 'La Selva non se vende,la selva se defiende!' protestando contro i decreti legge di Garcìa e contro il Trattato di libero commercio siglato dal governo con gli Usa di Obama.&lt;br /&gt;Tutto è proseguito pacificamente fino alle sei del mattino del 5 Giugno.&lt;br /&gt;Allora le forze speciali della polizia senza alcun preavviso sono arrivate dalla collina che sovrasta a Sud la curva del diablo.&lt;br /&gt;Sono arrivati armati come in guerra con la copertura di un elicottero dell'esercito e di un altro bianco della polizia.&lt;br /&gt;La Fiscalia ha appena dichiarato che gli Awahjùn non avevano con sè armi da fuoco ma solo le lance che li rappresentano come popolo dalle radici ancestrali.&lt;br /&gt;Gli Awahjun si dividono in 113 comunità, ciascuna rappresentata da un Apu, dislocate a nord di Bagua nella selva quasi fino al confine con l'Equador.&lt;br /&gt;Gli Awahjùn sono stati tra i pochi a non essere stati conquistati dal popolo Inca.&lt;br /&gt;La loro storia è millenaria come le loro tradizioni, la loro terra e la loro conoscenza di essa.&lt;br /&gt;Molti di loro hanno servito l'esercito peruviano; molti di loro sono professori, ingenieri o avvocati.&lt;br /&gt;Ma a Lima e nel mondo c'è chi ancora li dipinge come cannibali, selvaggi ed ignoranti solo per il fatto di vivere in armonia con la natura e di non essere globalizzati.&lt;br /&gt;Parliamo con Castinaldo circa un'ora e, saliti su un piccolo furgone che va verso Jaen, ci siamo fatti lasciare alla Curva del Diablo.&lt;br /&gt;Prima della curva ci sono un cumulo di case costruie in terra e lamiere ; queste case compongono il piccolo (eufemismo) villaggio di Primavera.&lt;br /&gt;Al di là della curva altre case formano invece il vilaggio di Siempre Viva.&lt;br /&gt;Le case di Primavera saranno in totale poco più di una decina; molte di queste sono abitate solo occasionalmente perchè fanno parte di terreni (chakra) che la gente viene a coltivare dalla città solo alcuni giorni della settimana.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkiOKq7oHI/AAAAAAAAARk/vJLdvG8LeS8/s1600-h/tempesta+sabbia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkiOKq7oHI/AAAAAAAAARk/vJLdvG8LeS8/s200/tempesta+sabbia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361854458139222130" /&gt;&lt;/a&gt;Il paesaggio è affascinante e spettrale; il caldo spacca le pietre ed il vento solleva cumuli giganti di sabbia che quasi rendono invisibile il rio Huallaga sulla nostra destra.&lt;br /&gt;L'atmosfera è viva di morte e noi cerchiamo contatti con i locali e ci indirizziamo verso le casette seminate ai lati della strada.&lt;br /&gt;Prima saliamo il cerro,il colle, che sormonta sul lato sinisro la strada e che si distende per centinaia di metri.&lt;br /&gt;Incontriamo cumuli di una specie di segatura; la terra è per molti tratti bruciata e incenerita; c'è una grossa buca con alcuni rifiuti e a tratti ci sono come bruciature con colate di, non capiamo, se plastica nera bruciata o cemento.&lt;br /&gt;Proseguiamo per un altro centinaio di metri; la vista è maestosa, mulinelli di sabbia trasportata dal fortissimo vento rendono l'orizzonte quasi invisibile; il rio si sdraia al di là delle palme. Il rumore circostante è quello dei fischi dell'aria.&lt;br /&gt;In cima al cerro che s'innalza sull'asfalto c'è una croce bianca postavi il 5 Luglio durante una cerimonia a cui hanno partecipato anche alcuni Awahjùn, una cerimonia in memoria dei caduti.&lt;br /&gt;A lato della croce una bandiera bianca è quasi strappata dal palo a cui è issata a causa del vento.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Smki5xdVK-I/AAAAAAAAARs/mcNMni9k-5A/s1600-h/cruz.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Smki5xdVK-I/AAAAAAAAARs/mcNMni9k-5A/s200/cruz.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361855207285533666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Viene da mettersi in preghiera se si fosse religiosi; ci immaginiamo lì il 5 Giugno ma l'immaginazione non può nemmeno avvicinarsi a comprendere ciò che è stato.&lt;br /&gt;Camminando tra la sabbia e schivando piccoli cactus riscendiamo lungo la strada e ci avviciniamo ad un'abitazione; ci facciamo sentire per avvisare del nostro arrivo. &lt;br /&gt;I cani ci vengono incontro abbaiando e un ragazzino ci guarda curioso aspettandoci al valico di una piccola casa.&lt;br /&gt;Siamo qui per 'investigare' sui desaparecidos, sul Baguazo come lo chiamano qui.&lt;br /&gt;Una signora con un bambino in braccio vorrebbe parlare ma arriva un anziano mulatto dai capelli bianchi cotonati che ci si para innanzi e ci accoglie.&lt;br /&gt;Il fisico nerboluto da contadino lo fa sembrare uno zio Tom di inizio secolo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkjhVwqgaI/AAAAAAAAAR4/xNAnoO788Bg/s1600-h/altro+ok.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkjhVwqgaI/AAAAAAAAAR4/xNAnoO788Bg/s200/altro+ok.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361855887045198242" /&gt;&lt;/a&gt;Gli facciamo qualche domanda; gli chiediamo se ha visto ammazzare qualcuno, se ha incontrato qualche cadavere, per quanto la polizia dopo il 5 Giugno ha isolato la zona..ma tutto ciò che riusciamo a farci dire è che lui al momento dell' enfrentamiento s'è chiuso in casa con la famiglia: Non ha visto niente.&lt;br /&gt;Ci rivela però che la polizia ha reso inacessibile il passaggio sulla collina ,alla sinistra della strada dove c'è sta la mattanza, per due settimane.&lt;br /&gt;Ce ne andiamo ringraziando la famiglia e indirizzandoci verso le case dislocate a cento metri.&lt;br /&gt;Attraversiamo la strada e, appena ci avviciniamo alla baracca, veniamo accolti dai soliti cani con fare minaccioso.&lt;br /&gt;Procediamo lentamente chiedendo permesso e solo dopo alcuni minuti una signora esce dalla porta e ci accoglie un po' titubante accompagnata dalla piccola figlia.&lt;br /&gt;Ha le mani infarinate ma nonostante stesse cucinando ci ospita.&lt;br /&gt;Le ripetiamo la solita solfa raccontandole del perchè siamo qui.&lt;br /&gt;Non esita a parlare ma ci prega di non riprenderla con la piccola video camera.&lt;br /&gt;All'alba del 5 Giugno era in casa con sua figlia; poco prima delle 6 sente i primi boati..inizialmente pensava fosse una sorta di festa patronale ma parlando con la sorella capisce subito dell'impossibilità della cosa visto che la strada è bloccata da 54 giorni.&lt;br /&gt;In pochi istanti nel cielo vede due elicotteri che sorvolano l'area a bassa altitudine; un elicottero è militare, l'altro è bianco.&lt;br /&gt;Da quello militare parte una bomba lacrimogena che colpisce il terreno al lato dei muri in terra dell'abitazione.&lt;br /&gt;A questo lacrimogeno ne seguono molti altri lungo la strada e per tutto il monte.&lt;br /&gt;L'aria si fa irrespirabile e lei afferra la figlia di otto anni e si rifugia alla casa della sorella distante una ventina di metri lungo il cerro.&lt;br /&gt;La figlia sta male e per proteggersi si barricano in casa; intorno l'aria si fa acre e coltri di fumo rendono opaca la visibilità.&lt;br /&gt;Gli spari degli Ak47 in dotazione alla polizia seguono a raffica; intorno regna il caos.&lt;br /&gt;I nativi dalla strada occupata salgono verso i poliziotti; molti altri fanno il tragitto inverso e qualcuno di loro cade colpito dai francotiratori appostati sugli elicotteri dai quali sono lanciati i lacrimogeni in direzione delle case circostanti.&lt;br /&gt;Scopriamo che sua sorella è la signora col bebè in braccio che abbiamo incontrato pochi minuti prima nella casa a valle; quella nella quale abbiamo parlato con lo zio Tom.&lt;br /&gt;Ci dice che quest'ultimo non vuole parlare e che nutre simpatie per Garcìa e antipatie per i nativi.&lt;br /&gt;Ci dice anche che la sorella ha visto un ragazzino Awahjùn di 16 anni essere ammazzato a sangue freddo mentre dormiva a lato della casa.&lt;br /&gt;Ci racconta che molta gente ha paura a parlare.&lt;br /&gt;Narra che per un mese i poliziotti hanno occupato il monte, il cerro, non facendo entrare nessun civile.&lt;br /&gt;Racconta di come le forze dell'ordine (che per motto hanno Dio, Patria e Ordine) abbiano rastrellato casa per casa dopo le due ore di scontri cercando i nativi fuggitivi.&lt;br /&gt;Racconta di quanto il tutto sia stato atroce e di come lei abbia raccontato ciò che ha vissuto testimoniandolo ad una radio locale.&lt;br /&gt;Ci indica una casa più a valle un po' più distante dalla curva del diablo.&lt;br /&gt;Ci consiglia di andare là per parlare con gli abitanti che hanno a disposizione un'arco di visibilità maggiore del cerro.&lt;br /&gt;La ringraziamo, salutiamo la figlia e andiamo dove ci ha indicato.&lt;br /&gt;Qui troviamo due case adiacenti, anch'esse in terra; fuori un cortile con un mototaxi parcheggiato e dei bambini che giocano aprofittando delle vacanze estive prolungate a causa della febbre suina.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkkOX2s-OI/AAAAAAAAASA/9odoiUgNxHE/s1600-h/lei.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkkOX2s-OI/AAAAAAAAASA/9odoiUgNxHE/s200/lei.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361856660701509858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci attende una signora che afferma di non essere stata presente il 5 Giugno; era a Jaen a lavorare.&lt;br /&gt;Ci dice però di avere pazienza e di aspettare un po' che entro breve dovrebbe tornare dai campi suo cognato che sarebbe ben disposto a parlare.&lt;br /&gt;Nel frattempo ci parla quasi commossa del popolo Awahjun non capacitandosi della brutalità della polizia e del governo.&lt;br /&gt;Ci racconta che per un mese il colle è stato inacessibile e che il 5 Luglio, giorno nel quale c'è stata la cerimonia per i caduti durante la quale è stata issata la croce, alcuni presenti si sono inoltrati per i terreni trovando ossa grandi circa come una tibia umana.&lt;br /&gt;Sono stati consegnati alla medicina fiscale di Bagua della quale non si fida molto data la vicinanza di questa al governo.&lt;br /&gt;Aspettiamo un po' finchè non arriva il signor Reyes, uomo che ha superato i settantanni e che lavora come contadino per poter vivere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkktIO5_tI/AAAAAAAAASI/q6LXem10IwE/s1600-h/lei+e+lui.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkktIO5_tI/AAAAAAAAASI/q6LXem10IwE/s200/lei+e+lui.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361857189084004050" /&gt;&lt;/a&gt;Accompagnato dalla moglie che ci segue appoggiata al muro parla a ruota libera:&lt;br /&gt;Ha servito l'esercito durante la guerra con l'Equador e vive qui a Primavera da più di ventanni.&lt;br /&gt;Durante il blocco durato 54 giorni lui e sua moglie hanno dato a disposizione metà della loro casa a trenta donne Awahjùn perchè avessero un tetto sotto il quale dormire.&lt;br /&gt;Dice di aver visto l'elicottero bianco abbassarsi sul luogo degli scontri per due volte per circa mezzora pe poi ripartire in direzione orientale.&lt;br /&gt;Secondo lui stavano raccogliendo i cadaveri dei nativi per gettarli non si sa dove.&lt;br /&gt;Ha visto la terra bruciare su quel colle per settimane con la polizia che vietava l'ingresso ai civili e che minacciava di ammazzare chi entrasse.&lt;br /&gt;Lui stesso racconta di essere stato minacciato quando il 6 Giugno ha cercato di ispezionare il colle.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmklEYaR1dI/AAAAAAAAASQ/K4R-MdTm4lo/s1600-h/lui.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmklEYaR1dI/AAAAAAAAASQ/K4R-MdTm4lo/s200/lui.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361857588563662290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è stato controllato per trenta giorni filati;la polizia ha rastrellato ogni metro quadrato di terra facendo sparire ogni traccia del massacro.&lt;br /&gt;Dice che per ciò che è accaduto i morti potrebbero essere centinaia e non venti come dicono le fonti ufficiali.&lt;br /&gt;Dice che la gente del posto non parla ma che tra loro compaesani parlano eccome; c'è chi racconta di aver visto sparare in bocca a ragazzi di ventanni tra le sterpaglie.&lt;br /&gt;Ê un anziano magro e scolpito dal lavoro della terra, sembra quasi una tartaruga e ciò che che più lo scuote è il fatto che abbiano bruciato i corpi non degnandoli nemmeno di una sepoltura.&lt;br /&gt;E lui il fuoco sul colle dice di averlo visto per giorni dopo quel 5 Giugno del 2009.&lt;br /&gt;Dice che i 5000 nativi accampatisi lungo la strada per quasi due mesi hanno sofferto con una dignità e una forza d'animo indescrivibile il caldo e il vento dormendo per terra e sull'asfalto.&lt;br /&gt;Dice che hanno tutte le ragioni del mondo; il governo non può derubarli, non può sfrattarli, non può ucciderli.&lt;br /&gt;I poliziotti caduti sono morti colpiti dalle loro stesse armi sottratte loro dai nativi.&lt;br /&gt;Mentre lavorava al campo qualche ora prima si è imbattuto in cinque guardie che cercavano il maggiore desaparecido da quel 5 Giugno.&lt;br /&gt;Lui ha detto loro di non cercarlo nei suoi campi ma di chiedere al pilota di quell'elicottero bianco dove sia perchè solo lui può saperlo. Ha detto così persino al padre del maggiore che s'è recato a Primavera per cercare il figlio disperso, padre a sua volta di due figli.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkleiZnUiI/AAAAAAAAASY/T_RXtm3mDXE/s1600-h/sbirro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkleiZnUiI/AAAAAAAAASY/T_RXtm3mDXE/s200/sbirro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361858037921829410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Voci qui a Bagua raccontano che i nativi abbiano ammazzato il maggiore negli scontri per poi denudarlo dell'uniforme e dipingerlo in viso come un Awahjun.&lt;br /&gt;La polizia scambiandolo per un nemico selvaggio l'avrebbe messo insieme agli altri cadaveri e l'avrebbe fatto scomparire.&lt;br /&gt;Solo i piloti possono sapere dov'è.&lt;br /&gt;Viene buio, salutiamo il signor Reyes e famiglia e scendiamo alla curva del diablo.&lt;br /&gt;Chiediamo un passaggio; un pulmino ci carica e ci riporta a Bagua.&lt;br /&gt;Oggi 23 Luglio siamo andati a Bagua Chica o meglio a Bagua capital.&lt;br /&gt;Qui mentre mangiamo ad un ristorante conosciamo una ragazza che lavora commerciando una pianta medicinale curatrice del cancro chiamata unghia di gatto.&lt;br /&gt;Ci dice che il 5/6 sono morti cinque cittadini negli scontri avvenuti con la polizia (stessa dinamica deli scontri di Bagua grande); uno di questi è un alunno minorenne.&lt;br /&gt;Le parliamo del perchè siamo qui a Bagua e ci consiglia di attraversare la strada per recarci all'Hostal Katty solitamente frequentato da gente Awahjun.&lt;br /&gt;Ci andiamo, saliamo al secondo piano.&lt;br /&gt;In televisione c'è la partita di pallavolo femminile Perù-Venezuela e il Perù sta dominando il terzo set.&lt;br /&gt;Conosciamo un signore Awahjun che il 5 Giugno (e pure i 54 giorni precedenti) era alla Curva del Diablo; gli chiediamo se possiamo filmarlo per raccogliere una testimonianza ma risponde di aspettare..&lt;br /&gt;Deve chiamare l'Apu della sua comunità per avere il permesso.&lt;br /&gt;Torna dopo un quarto d'ora invitandoci per domani (24 Luglio) a Yamayakat-Imacita, comunità Awahjun dove si incontreranno gli Apu di tutte 113 le comunità native.&lt;br /&gt;Decideranno come continuare la lotta di fronte all'intransigenza assolutista del governo Garcìa che sta cercando di costruire un Aidisep parallela, comprata, con cui negoziare (tipo gli ebrei che nella seconda guerra mondiale trattavano coi nazisti i loro commerci, vedi Rotschild tuttora a capo della finanza mondiale).&lt;br /&gt;Ma soprattutto cercheranno di fare un censimento generale dei desaparecidos.&lt;br /&gt;C'è chi parla di 120, chi di 200 e chi di un numero maggiore ancora.&lt;br /&gt;Il 5 Giugno 5000 nativi erano in quella curva; molti non hanno mai fatto ritorno a casa e sembrano volatilizzati.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Smkl_Dpum3I/AAAAAAAAASg/EYGV8KuWxpA/s1600-h/miracoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Smkl_Dpum3I/AAAAAAAAASg/EYGV8KuWxpA/s320/miracoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361858596603599730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noi questa notte alle tre andremo a Yamayakat-Imacita in cerca di Verità,&lt;br /&gt;aspettando Giustizia, non miracoli!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Giovedì 23 Luglio 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-460006071959266719?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/460006071959266719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/il-genocidio-di-bagua-le-testimonianze.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/460006071959266719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/460006071959266719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/il-genocidio-di-bagua-le-testimonianze.html' title='Il genocidio di Bagua. Le testimonianze e i desaparecidos.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmkmSTmm4II/AAAAAAAAASo/ICfJrGM2rI0/s72-c/media.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-1576492226501023211</id><published>2009-07-21T12:14:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T09:56:20.199-07:00</updated><title type='text'>Por la carretera.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWA1OBTLI/AAAAAAAAAQ8/MQoMRBh4Nmo/s1600-h/Cielo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWA1OBTLI/AAAAAAAAAQ8/MQoMRBh4Nmo/s200/Cielo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361700297414626482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWAV_iPUI/AAAAAAAAAQs/eZy26aaXENA/s1600-h/arcobaleno.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWAV_iPUI/AAAAAAAAAQs/eZy26aaXENA/s200/arcobaleno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361700289032371522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWBMCqi1I/AAAAAAAAARE/B7I3yJvlMS0/s1600-h/barca+belem.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWBMCqi1I/AAAAAAAAARE/B7I3yJvlMS0/s200/barca+belem.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361700303541013330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWAsRGkzI/AAAAAAAAAQ0/4lB7lNrHFSU/s1600-h/blog+bissa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWAsRGkzI/AAAAAAAAAQ0/4lB7lNrHFSU/s200/blog+bissa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361700295011636018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Chachapoyas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le giornate a Iquitos si fanno monotone.&lt;br /&gt;In un mese abbiamo seguito lo sviluppo della lotta popolare e indigena, il caso Andoas e il processo che si svolge tuttora nella sala penale del tribunale di piazza 28 de Julio.&lt;br /&gt;Abbiamo appoggiato e documentato le marce, i blocchi, le assemblee popolari e le riunioni cittadine.&lt;br /&gt;Abbiamo parlato con gli avvocati di José Fachìn, Marco Polo Ramires e John Vega Flores.&lt;br /&gt;Nelle nostre potenzialità abbiamo cercato di far da megafono alle loro grida di sdegno e di rabbia.&lt;br /&gt;Dopo un mese però a causa del tavolo di dialogo di Lima (instaurato solo per prendere tempo e per far buon viso a cattivo gioco di fronte all'opinione pubblica e a quella internazionale) la situazione sembra assopita, la lotta addormentata, anestetizzata. In stand-by.&lt;br /&gt;Il malcontento è sempre forte e con esso la delusione nel vedere alcuni rappresentanti prestarsi ai negoziati del governo che cerca di comprare i leader delle varie comunità senza di fatto far marcia indietro in quello che è il Trattato di libero commercio e la privatizzazione dell'Amazzonia e anche delle Ande.&lt;br /&gt;E' una fase di stallo, di immobilismo.&lt;br /&gt;Il clima è umido e a tratti asfissiante e la città ormai la conosciamo molto bene tanto da non saper più dove sbattere la testa. Inoltre il caos tremendo del capoluogo di Loreto è un trapano nel cervello.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiFmQNDpKI/AAAAAAAAAPU/55F0PwbPW0o/s1600-h/Traffico+Iquitos.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiFmQNDpKI/AAAAAAAAAPU/55F0PwbPW0o/s200/Traffico+Iquitos.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361682248615830690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Decidiamo quindi di abbandonare la città, approfittando della pausa del processo sul caso Andoas, per fare qualche giro fuori Iquitos e chiudere con qualche giorno nella selva per purificare mente e corpo.&lt;br /&gt;Affittiamo una Honda rossa scarlatto vecchia ma con una ripresa molto prestante; facciamo il pieno e zaino in spalla andiamo ad esplorare i dintorni iquiteñi.&lt;br /&gt;Prendiamo la strada per Nauta e ci inoltriamo lungo il serpente d'asfalto facendo zig zag tra gli innumerevoli moto-taxi e svoltando ad ogni strada sterrata che incontriamo lungo il cammino.&lt;br /&gt;Una di queste è una strada piena di buche che si infila tra palme e fitta vegetazione.&lt;br /&gt;Ai nostri lati capanne e baracche fanno da sfondo.&lt;br /&gt;Ci inoltriamo per qualche chilometro col fondoschiena che risente del terreno incidentato fino a arrivare in qualche piccolo paese dove la vita sembra scorrere fuori dal tempo.&lt;br /&gt;In mezzo alla strada ragazze e bambini fissano reti occasionali per giocare a pallavolo (sport praticatissimo nel paese) e noi ad ogni campo improvvisato rallentiamo e abbassando la testa passiamo sotto le reti per continuare lungo il percorso.&lt;br /&gt;Ai lati campi da calcio in terra con porte costruite con piccoli tronchi si susseguono tra file di case e piccoli negozi di paese che vendono giusto l'indispensabile.&lt;br /&gt;La gente ci osserva incuriosita inoltrarci verso la periferia selvatica.&lt;br /&gt;Arriviamo nei pressi dell'aeroporto dopo aver superato il paese di San Juan, patrono della foresta amazzonica.&lt;br /&gt;Accostiamo l'aeroporto proseguendo verso non sappiamo dove.&lt;br /&gt;La strada incidentata ci conduce ad un piccolo paese che al suo ingresso presenta un &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiHoiGLIDI/AAAAAAAAAPc/sATjfnc70xs/s1600-h/Laguna+Azul.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiHoiGLIDI/AAAAAAAAAPc/sATjfnc70xs/s200/Laguna+Azul.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361684486801793074" /&gt;&lt;/a&gt;cartello con scritto Laguna Azul. Paese di 150 anime sprigionante energia naturale e senso assoluto di quiete ed equilibrio.&lt;br /&gt;Un piccolo fiume fiancheggia il villaggio e uomini e donne qui si lavano, fanno il bucato, pescano e nuotano per avere una tregua dal caldo umido a tratti insopportabile.&lt;br /&gt;All'orizzonte vediamo un ponte alto circa tre metri che svolta a destra per ricollegarsi ad una stradina anch'essa sterrata.&lt;br /&gt;Alcuni signori costruiscono delle canoe tagliando dei tronchi e scavandoli con degli scalpelli.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiJ0k0wa8I/AAAAAAAAAPk/PdJLFFcMaqM/s1600-h/ponte+rotto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiJ0k0wa8I/AAAAAAAAAPk/PdJLFFcMaqM/s200/ponte+rotto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361686892715731906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il ponte è costruito con assi di legno di circa 20 centimetri le une in successione alle altre; il problema è che ogni tot alcune scompaiono lasciando piccoli vuoti che rendono visibile la laguna sotto i piedi..&lt;br /&gt;Divertiti accendiamo la moto e percorriamo il ponte provando qualche brivido quando le ruote superano i vuoti lasciati dalle assi marce.&lt;br /&gt;Alcuni dei presenti e tra questi i falegnami ci osservano divertiti.&lt;br /&gt;Continuiamo fino ad arrivare dopo un paio di centinaia di metri al paese di Santa Clara che si stende sul fiume Nanay.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiLupTpxaI/AAAAAAAAAPs/VmsgLWqKDys/s1600-h/Moto+ponte.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiLupTpxaI/AAAAAAAAAPs/VmsgLWqKDys/s200/Moto+ponte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361688989863101858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo paese di pescatori di circa 4000 persone si localizza intorno alla piccola piazza centrale e finisce sul fiume, in questa stagione ancora alto, dove baracche fluttuanti in armonia col rio servono birra fresca, pesce e succhi di frutta.&lt;br /&gt;Qui c'è la famosa spiaggia di Santa Clara dove la gente del posto si riversa nel fine settimana quando il fiume è basso e dà alla luce innumerevoli spiaggette.&lt;br /&gt;Ci fermiamo per goderci il tramonto sorseggiando una Pilsen ( cerveza locale) ma non facciamo in tempo a scendere dalla Honda che due uomini si sbracciano invitandoci al loro tavolo su una delle piccole baracche-bar-ristoranti-discoteche fluttuanti.&lt;br /&gt;Accettiamo l'invito e ci sediamo; sul tavolo rotondo di plastica le bottiglie di birra da 66 cl vuote sono una dozzina.&lt;br /&gt;L'atmosfera è divertente e piacevole ed uno dei ragazzi è visibilmente allegro per via del luppolo, l'altro è più silenzioso.&lt;br /&gt;Nel fiume qualcuno nuota e qualcuno mette a mollo i vestiti.&lt;br /&gt;I colori si fanno pastello e la luce tramontina del sole splende sulle acque scure del Nanay.&lt;br /&gt;Hanno 24 e 28 anni; entrambi sono fidanzati, convivono ed hanno figli.&lt;br /&gt;L'allegro ventottenne dice di avere due donne che ama in ugual maniera.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiNTZuGjZI/AAAAAAAAAP0/m1Bgi5ZL1eA/s1600-h/santa+clara.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiNTZuGjZI/AAAAAAAAAP0/m1Bgi5ZL1eA/s200/santa+clara.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361690720845860242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La madre di suo figlio vive la situazione senza problemi e lui racconta quanto lei sia comprensibile e amabile.&lt;br /&gt;Sono entrambi pescatori e sono amici sin da piccoli; lavorano insieme lungo il fiume da quando avevano dieci anni.&lt;br /&gt;Sono come fratelli.&lt;br /&gt;Il più giovane lentamente si lascia andare e si chiacchiera piacevolmente.&lt;br /&gt;Eric, il ventottenne, ci parla della sua famiglia; ha due fratelli che hanno studiato a Lima, uno avvocato e l'altro ingegnere.&lt;br /&gt;Racconta di quanto sia diverso dai suoi fratelli, di quanto lui preferisca la pratica all'accademia, parla della sua conoscenza dell'Amazzonia.&lt;br /&gt;Ha lasciato la scuola per la pesca.&lt;br /&gt;Gli piace vivere così, in maniera naturale e in armonia col polmone della terra nel quale vive.&lt;br /&gt;A otto anni già pescava ed era di casa lungo il fiume.&lt;br /&gt;Ci parla di curanderismo, di medicina tradizionale e di piante.&lt;br /&gt;E' felice e lo si vede da come ci guarda.&lt;br /&gt;Si stanno riposando al tavolo e stanno bevendo per festeggiare il ritorno a Santa Clara dopo quattro giorni di pesca e di accampamento lungo il rio Nanay nell' Amazzonia.&lt;br /&gt;Hanno catturato una piccola manta che venderanno ai giapponesi.&lt;br /&gt;Si fa quasi buio e delle nuvole minacciose e piene di pioggia si avvicinano; ci salutiamo, ci abbracciamo e torniamo ad Iquitos.&lt;br /&gt;Nei momenti morti di piccole escursioni come questa ne abbiamo fatte molte:&lt;br /&gt;A Quistococha e alla laguna ricca di leggende secolari dove abbiamo abbracciato l'anaconda e dove per ricevere il resto dell'acquisto di due acque e di due tortillas abbiamo dovuto aspettare due ore..&lt;br /&gt;A Belèm, la Venezia dell'Amazzonia, periferia di Iquitos..&lt;br /&gt;Qui il paese è costruito dentro il rio delle Amazzoni; baracche e palafitte si susseguono galleggianti sull'acqua, la scuola,le chiese e parte del grande mercato &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiPVkirnDI/AAAAAAAAAP8/WAl0F7gUyBw/s1600-h/Belem+n1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiPVkirnDI/AAAAAAAAAP8/WAl0F7gUyBw/s200/Belem+n1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361692957133741106" /&gt;&lt;/a&gt;emergono dal fiume.&lt;br /&gt;Si può visitare in canoa o in piccole barche a motore.&lt;br /&gt;Si passa tra le strade inondate; i pali della luce sono quasi totalmente sommersi, dei campi da calcio si intravede solo la traversa delle porte che emerge.&lt;br /&gt;I cani delle famiglie prendono il sole sdraiati nel cortile galleggiante di casa.&lt;br /&gt;Le barche portano i ragazzi a scuola.&lt;br /&gt;La gente va da una casa all'altra o in barca o nuotando.&lt;br /&gt;E' qualcosa di magico e d'armonioso.&lt;br /&gt;Anche perché Belèm non è piccola.&lt;br /&gt;Il suo mercato è grande come un quartiere.&lt;br /&gt;Parte di esso è costruito sulla strada, parte sul fiume.&lt;br /&gt;Vicoli stretti e caotici colmi di baracche e di merce si incrociano e scendono dalla strada asfaltata al fiume.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiQcZvCiWI/AAAAAAAAAQE/GH8nkHixULs/s1600-h/belem2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiQcZvCiWI/AAAAAAAAAQE/GH8nkHixULs/s200/belem2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361694174003497314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Verdura, carne, tabacco, vestiti, scimmiette e galline, pesce, giochi, attrezzi..si vende di tutto al mercato di Belèm.&lt;br /&gt;Il vicolo più caratteristico e affascinante è quello delle erbe e piante medicinali;&lt;br /&gt;infusi per curare il diabete, altri per problemi di circolazione, altri ancora per dolori mestruali o intestinali.&lt;br /&gt;Piante che curano il mal di stomaco, radici per la pelle, cortecce per dolori dovuti all'artrite.&lt;br /&gt;Erbe che curano lo spirito e il corpo, piante secolari usate da sciamani e curandeiros.&lt;br /&gt;Tutto questo in un piccolo vicolo lungo una cinquantina di metri; ai lati le tende sono dislocate una in successione all'altra.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiSQm1q_yI/AAAAAAAAAQM/W1qUCWCFn8g/s1600-h/Bevande+curative.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiSQm1q_yI/AAAAAAAAAQM/W1qUCWCFn8g/s200/Bevande+curative.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361696170385800994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le signore vengono da San Juan e dalla selva per vendere le loro medicine.&lt;br /&gt;A fine giornata tutti i rifiuti vengono assiepati in una piccola stradina dove prima del tramonto alcune donne e bambini vengono a trafugare in cerca di resti commestibili.&lt;br /&gt;Corvi giganti stanno sopra le loro teste e tra di loro, a trafugare anch'essi.&lt;br /&gt;Il tutto sembra di una normalità incredibile.&lt;br /&gt;Abbiamo scritto con un indelebile nero su un paio di magliette bianche ¡Yo no soy gringo! stufi di essere chiamati gringo dalla gente.&lt;br /&gt;I primi risultati in senso positivo li abbiamo riscontrati allo stadio di Iquitos dove gioca la squadra del CNI ( Collegio Nazionale di Iquitos) che lotta per la salvezza.&lt;br /&gt;E' l'unica squadra loretana presente nel campionato peruviano.&lt;br /&gt;E' un'istituzione per i loretani dato che Loreto è una regione enorme, la più grande del Perù.&lt;br /&gt;Ci mettiamo in coda alla biglietteria in un corridoio limitato dalla presenza dei poliziotti e ci apprestiamo a comprare due biglietti per la Sur, la curva dove stanno gli 'hinchas' del Cni.&lt;br /&gt;Paghiamo otto soles (circa due euro) ed entriamo incuriositi; nel nostro immaginario le curve latino-americane sono tutte come quelle dell'Estudiantes di La Plata di Veron (fresco vincitore della coppa Libertadores), del Boca, del San Paolo, dell'Allianza Lima e così via.&lt;br /&gt;Una volta saliti sugli spalti vediamo che nello zoccolo duro della curva i bambini sono i protagonisti.Siamo sorpresi.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiTGzg7GQI/AAAAAAAAAQU/SIlwhGgrj3k/s1600-h/Stadio+CNI.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiTGzg7GQI/AAAAAAAAAQU/SIlwhGgrj3k/s200/Stadio+CNI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361697101501372674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo stadio è nuovo, ha circa due anni; contiene fino a 25.000 persone sedute ai quattro lati del campo in sintetico.&lt;br /&gt;Il Cni naviga nelle zone basse della classifica ,viene da dieci sconfitte consecutive e deve assolutamente vincere.&lt;br /&gt;Il suo faro è Carlos Barrena meglio conosciuto come El Chato; 24 anni,trequartista poco più alto di un metro e sessanta.&lt;br /&gt;La partita è tesa e ne risente lo spettacolo ma il Cni si porta in vantaggio e chiude i conti nel secondo tempo concludendo sul 2 a 0.&lt;br /&gt;Sugli spalti nasce una Ola alla quale tutti partecipano facendole fare almeno cinque giri dello stadio.&lt;br /&gt;Gli spettatori applaudono e nell'uscire dagli spalti i bambini e alcuni adulti ci danno pacche sulle spalle e ci rivolgono sorrisi soddisfatti per la vittoria..e per la nostra maglietta.&lt;br /&gt;Lungo il ritorno verso casa ci imbattiamo in due anziani che ci fermano incuriositi dalla presenza di due stranieri.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiTv3hNPeI/AAAAAAAAAQc/AXOikF3gJfk/s1600-h/Stadio+CNI+2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiTv3hNPeI/AAAAAAAAAQc/AXOikF3gJfk/s200/Stadio+CNI+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361697806950940130" /&gt;&lt;/a&gt;Ci chiedono da dove veniamo, cosa facciamo e, stupiti dal nostro interesse per la lotta popolare indigena e pensandoci due giornalisti di chissà che calibro, ci abbracciano chiedendoci di denunciare al mondo ciò che sta succedendo nel paese; il genocidio dei nativi che quando non è dovuto ai proiettili dei cecchini come a Bagua deriva dalla politica ultraliberista del Governo; dalla contaminazione e dello sfruttamento dell'Amazzonia da parte di imprese petrolifere e minerarie.&lt;br /&gt;Sanno anche loro che le guerre di domani saranno per l'acqua.&lt;br /&gt;Si sentono in pericolo come popolo e ci chiedono appoggio.&lt;br /&gt;Diciamo loro che faremo tutto il possibile ma che l'apatia e l'ignoranza sono un cancro in Italia, nazione che loro, come molti altri immaginano sviluppata e moderna.&lt;br /&gt;Affamati li salutiamo e andiamo verso casa dopo aver scambiato i numeri di telefono.&lt;br /&gt;Torniamo allo stadio altre due volte lungo la nostra permanenza ad Iquitos e ci scopriamo porta fortuna dato che la squadra vince entrambe le partite grazie alle ottime serpentine del 'Chato'.&lt;br /&gt;Lasciamo il CNI quartultimo( retrocedono le ultime tre) con quattro punti di vantaggio sulla squadra che la segue.&lt;br /&gt;Ce ne andiamo da Iquitos per fare qualche giorno avvolti dal silenzio della Selva.&lt;br /&gt;Quando torneremo dalla foresta lasceremo definitivamente Iquitos per continuare il nostro viaggio verso Tarapoto, Chachapoyas e Bagua grande.&lt;br /&gt;Prima di andarcene salutiamo John Vega Flores, amico nativo Kichwa vittima come tanti del sistema peruviano e mondiale.&lt;br /&gt;Ci informa che a Teddy Guerra Indama (Apu della comunità nativa di Andoas durante i fatti del Marzo del 2008 e incarcerato da oltre un anno senza essere stato ancora giudicato) all'ennesima richiesta degli avvocati è stata concessa la libertà vigilata.&lt;br /&gt;Può rincontrare finalmente la moglie e i figli, uno dei quali nato durante la prigionia.&lt;br /&gt;Resta in carcere Saulo Sanchez Rodrigues.&lt;br /&gt;Intanto il Governo cambia pelle col nuovo Premier della Repubblica; Javier Velàsquez Quesquén ma non nella sostanza.&lt;br /&gt;Non è stato fatto nessun passo indietro; dieci dei dodici decreti legge che saccheggiano il Perù, l'Amazzonia e con essa il mondo continuano a esistere; la radio La Voz di Bagua continua ad essere costretta a a tenere chiusi i battenti a causa del Governo che la vuole imbavagliare ( è in atto una grande campagna di solidarietà portata avanti dall'Associazione nazionale dei giornalisti del Perù-ANP-, dal popolo e da giornalisti provenienti da tutto il Sud America); gli accordi di sfruttamento petrolifero con le compagnie petrolifere straniere continuano imperterrite e peggio di prima (Alan Garcìa ha venduto centinaia di ettari per l'estrazione del greggio alla Perenco); a Bagua continuano a piangere i desaparecidos; il paese è sempre militarizzato e Alberto Pizango, presidente dell'Aidesep continua ad essere in esilio in Nicaragua insieme agli altri rappresentanti.&lt;br /&gt;Il Governo sta cercando di delegittimare i rappresentanti indigeni dando parola e intavolando accordi con pseudo rappresentazioni native ( rappresentative di nessuno e condannate dalle loro stesse comunità che dicono di rappresentare) di fatto comprate.&lt;br /&gt;E anche i contadini sono in lotta in tutto il paese, specie nella regione di Cusco.&lt;br /&gt;Il 5 Luglio manifestazioni popolari a Bagua e a Lima sono state represse nel sangue con centinaia di arresti.&lt;br /&gt;Ma l'informazione internazionale tace e fa il gioco del Governo negando il problema e affermando che la situazione di fatto si è risolta con l'abrogazione del decreto 1020 e il 1064. Vittoria dei popoli della selva e passo indietro del Governo..&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiUaFkgy7I/AAAAAAAAAQk/n769NPhQueA/s1600-h/Selva.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiUaFkgy7I/AAAAAAAAAQk/n769NPhQueA/s200/Selva.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361698532277406642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Perchè non cita il trattato di libero commercio o gli altri dieci decreti ancora in vigore come il decreto 1081 che crea il sistema nazionale di risorse idriche e apre ad una possibilità rispetto alla gestione privata dell'acqua contro il diritto delle comunità di gestirle autonomamente?&lt;br /&gt;Andiamo nella selva per staccare la spina e ritrovare un po' noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. Martedì 21 Luglio 2009 .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-1576492226501023211?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/1576492226501023211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/por-la-carretera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/1576492226501023211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/1576492226501023211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/por-la-carretera.html' title='Por la carretera.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SmiWA1OBTLI/AAAAAAAAAQ8/MQoMRBh4Nmo/s72-c/Cielo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-4345328184683049159</id><published>2009-07-03T09:41:00.000-07:00</published><updated>2009-07-04T17:18:55.131-07:00</updated><title type='text'>Prima di Bagua fu Andoas</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.Iquitos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sk_u28Ei_2I/AAAAAAAAAMc/dGtKMY-LOJE/s1600-h/JKN_0006.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sk_u28Ei_2I/AAAAAAAAAMc/dGtKMY-LOJE/s200/JKN_0006.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354761109572353890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervista a John Vega Flores, nativo Quichwa, abitante della comunità di Andoas.&lt;br /&gt;Attualmente sotto processo per i fatti accaduti il 20, 21 e 22 Marzo 2008 a Nueva Andoas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PdM-v3BAxyY"&gt;Video parte 1&lt;/a&gt;                     &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vmV0bNjyyFY"&gt;Video parte 2&lt;/a&gt;                     &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_3ultZP_xrY"&gt;Video parte 3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sk_wO9hRXDI/AAAAAAAAAMk/nwZ3-7ig7cA/s1600-h/JKN_0002.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 138px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sk_wO9hRXDI/AAAAAAAAAMk/nwZ3-7ig7cA/s200/JKN_0002.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354762621789756466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                                                                   &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Da sinistra verso destra John Vega Flores, Marco Polo Ramires, Josè Fachin)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Venerdì 3 Luglio 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-4345328184683049159?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/4345328184683049159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/prima-di-bagua-fu-andoas.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4345328184683049159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/4345328184683049159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/07/prima-di-bagua-fu-andoas.html' title='Prima di Bagua fu Andoas'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sk_u28Ei_2I/AAAAAAAAAMc/dGtKMY-LOJE/s72-c/JKN_0006.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-8135055312228528588</id><published>2009-06-21T16:31:00.000-07:00</published><updated>2009-06-27T15:38:07.777-07:00</updated><title type='text'>11 Junio, Paro Regional!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZGNFKN7I/AAAAAAAAALs/KVZQKnOxaTY/s1600-h/viva+la+lucha.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 396px; height: 281px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZGNFKN7I/AAAAAAAAALs/KVZQKnOxaTY/s400/viva+la+lucha.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350022476720650162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8Zzd80s3I/AAAAAAAAAME/utaJzkOc47Y/s1600-h/sbirro+volantino.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 123px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8Zzd80s3I/AAAAAAAAAME/utaJzkOc47Y/s200/sbirro+volantino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350023254343201650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZzOZP7SI/AAAAAAAAAL8/KBYyDJSvp-E/s1600-h/nativa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 122px; height: 184px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZzOZP7SI/AAAAAAAAAL8/KBYyDJSvp-E/s200/nativa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350023250167459106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZzL2tNCI/AAAAAAAAAL0/IyytFY_OZR8/s1600-h/pugni+gay.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 122px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZzL2tNCI/AAAAAAAAAL0/IyytFY_OZR8/s200/pugni+gay.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350023249485706274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.Iquitos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In preparazione del paro generale dell'11Giugno il Comitè de lucha indigena ha lanciato una vigilia culturale dalle 20.00 in Piazza 28 Julio.&lt;br /&gt;L'intento è quello di sensibilizzare la gente, di condividere sprazzi di cultura loretana e di prepararsi per attuare i blocchi stradali dalla mezzanotte.&lt;br /&gt;Noi siamo tra i primi ad arrivare e nell'attesa ci sediamo, scattiamo qualche fotografia e facciamo qualche ripresa .&lt;br /&gt;Lentamente la piazza si riempe e la folla si dispone a mezzaluna di fronte al palco allestito per l'occasione.&lt;br /&gt;Tra il pubblico ci sono tantissime famiglie, bambini, anziani,  studenti e nativi.&lt;br /&gt;Prima di dare il via alle esibizioni l'amico/presentatore del partito nazionalista fa un riassunto degli ultimi giorni di lotta; elenca le atrocità  commesse dal Governo a Bagua, le violenze fisiche e ambientali di cui sono responsabili le grandi transnazionali del petrolio da quarantanni; inneggia al decentralismo e all'orgoglio del popolo della selva e dei nativi.&lt;br /&gt;L'energia che sprigiona contagia la gente che risponde urlando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Venceremos!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli artisti intanto&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;fanno le prove dietro alla statua che sta alle spalle del palco.&lt;br /&gt;Cantanti, mimi, poeti, ballerini. Giovani, anziani, donne e uomini.&lt;br /&gt;Il primo gruppo ad esibirsi sono stati gli Shalom amazzonico che hanno diffuso nell'aria melodie tradizionali con chitarre tipiche simili a mandolini, flauti, tamburi e zampoñas, strumenti a fiato ricavati da bambù.&lt;br /&gt;Li ha succeduti un signore di mezza età con barba e occhiali; chitarra al collo ha fatto un'introduzione calorosa testimoniando le lotte epocali dei popoli amazzonici per poi invitare la folla attenta ad accompagnare le sue parole in canto.&lt;br /&gt;Gli accordi sono seguiti da una voce poderosa che intona &lt;span style="font-style: italic;"&gt;El pueblo unido jamàs ser&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;à vencido&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'atmosfera è quasi commovente dall'energia che unisce le persone cantanti; pensavamo che certi canti popolari fossero finiti con le morti dei Guevara e degli Allende, solo in quella piazza ci siamo resi conti di quanto tutte le lotte dei secoli passati siano ancora attuali.&lt;br /&gt;Ci guardiamo intorno e osserviamo gli occhi dei presenti, rar&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WG9MTwmI/AAAAAAAAAKk/we9eHMx7Fb4/s1600-h/gnaro+del+boulevard.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 190px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WG9MTwmI/AAAAAAAAAKk/we9eHMx7Fb4/s200/gnaro+del+boulevard.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350019191100654178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;amente si vedono così brillanti e vivi. Ne siamo contagiati, gli occhi sono lucidi.&lt;br /&gt;La loro lotta empaticamente la sentiamo nostra pur venedo da un altro continente, così diverso e così perso in se stesso.&lt;br /&gt;Al Pueblo unido segue un'altra canzone/novella sulla terra e sul petrolio e per un istante in quell'uomo vediamo De Andrè.&lt;br /&gt;La folla impazzisce quando viene attaccato con ironia il presidente Garcìa.&lt;br /&gt;Intanto alle spalle sull'obelisco centrale della piazza viene issato lo striscione del Comitè de lucha indigena.&lt;br /&gt;Al signore segue un mimo che fa gioire i bambini presenti.&lt;br /&gt;Dopo di lui una coppia di ballerini proveniente dalla scuola d'arte d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8QVva6IVI/AAAAAAAAAKc/0TgbYZ5Bm50/s1600-h/balli+gay.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8QVva6IVI/AAAAAAAAAKc/0TgbYZ5Bm50/s200/balli+gay.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350012848032063826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i Chiclayo danza per la gente; eleganti si spostano da un lato all'altro del&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;palco fingendo di baciarsi e facendo ridere maliziosamente il pubblico ad ogni incontro ravvicinato e platonico tra le loro labbra.&lt;br /&gt;Passano un paio d'ore e il presentatore  ringrazia i presenti e invita questi ultimi a fare un applauso per i 'giornalisti italiani' presenti. Ci indica.&lt;br /&gt;Un po' alla sprovvista per tanta attenzione rivoltaci ci alziamo e rispondiamo imbarazzati agli applausi dei 400 facendo un inchino impercettibile e toccandoci il petto in segno di riconoscenza e rispetto.&lt;br /&gt;Prende la parola Miller Lopèz del Comitè che di fronte alle telecamere annuncia, come rappresentante, l'inizio del blocco.&lt;br /&gt;Ribadisce l'intento decisamente pacifico della mobilitazione, invita a non cadere nelle provocazioni della polizia e dei militari e a non compiere atti vandalici nella paralizzazione di Iquitos.&lt;br /&gt;Esprime il concetto della lotta per la propria terra dichiarando invincibile l'anima della gente nativa, dicendo che le morti e gli assassinii di Stato non fanno altro che rinforzare la lotta popolare.&lt;br /&gt;Vengono prese pubblicamente le difese del lìder indigeno Alberto Pizango.&lt;br /&gt;La piazza lancia unita un unico grido: Alan (Garcìa) Loreto ti ripudia! La selva non si vende, la selva si difende!&lt;br /&gt;Intanto si organizzano i picchetti per bloccare le strade e dopo breve parte un corteo improvvisato dietro allo striscione del Comitato di lotta.&lt;br /&gt;Ad aprire il corteo, ancor prima dello striscione, c'è un uomo che ha superato i 50&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WHM3v0OI/AAAAAAAAAKs/R6VJ-LTy1Gs/s1600-h/corteo+notturno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WHM3v0OI/AAAAAAAAAKs/R6VJ-LTy1Gs/s200/corteo+notturno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350019195309379810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; con un'asta spessa di legno lungo circa quattro metri; attaccata all'asta una grande bandiera del Perù e una bandiera nera che manifesta il lutto popolare per i 200 e più tra morti e desaparecidos di Bagua e per i 24 poliziotti la cui morte è dovuta all'irresponsabilità e alla corruzione morale del governo.&lt;br /&gt;Il corteo si muove spedito e si ingrossa strada facendo; la gente applaude dalle finestre, i partecipanti urlano orgogliosi e irati.&lt;br /&gt;E' un grande serpentone illuminato dai ceri portati dalle persone in segno di lutto.&lt;br /&gt;La manifestazione è calda, molto calda.&lt;br /&gt;Arriva la polizia. Due cordoni scortano ai lati ad estrema vicinanza i manifestanti che continuano nel percorso come se non esistessero.&lt;br /&gt;La polizia non è il caso che rischi perchè la presenza della stampa è massiccia e la gente presente è disposta a tutto per rivendicare la propria esistenza.&lt;br /&gt;Tutto scorre tranquillamente.&lt;br /&gt;La mobilitazione continua fino ad arrivare nella centralissima Plaza das Armas per poi tornare in Piazza 28 de Julio.&lt;br /&gt;Qui si dà appuntamento nella stessa piazza per il giorno sucessivo alle 15.00 per la grande manifestazione in programma in favore dei nativi e con i nativi.&lt;br /&gt;Molti tornano a casa verso l'una, le due di notte; alcuni altri occupano le strade giocando a calcio o cucinando pollo e banane alla griglia.&lt;br /&gt;Altri si fermano a chiacchierare condividendo qualche fetta di pane e qualche focaccia.&lt;br /&gt;Ci sediamo sui gradoni ai piedi della statua e conversiamo con una signora; ci racconta gli anni della dittatura di Fujimori, ci parla dei desaparecidos, dei tradimenti nella lotta popolare..dei tradimenti di coloro che alla coerenza delle idee hanno preferito la corruzione politica; ci narra della repressioni, dell'esercito che ha visto sparare sulle folle, ci parla anche di quando per salvare la vita sua e della famiglia ha puntato una pistola alla schiena di un poliziotto che era venuto per saccheggiarle la casa e per intimidirla.&lt;br /&gt;Ci parla dei compagni che continuano a lottare al fianco del popolo e che hanno per questo perso il lavoro, ora dormono per strada. Ci avverte di quanto questi ultimi siano sempre i primi a metterci la faccia.&lt;br /&gt;E cita quelli che una volta erano compagni ed ora sono dall'altra parte della barricata.&lt;br /&gt;Ci avverte anche del rischio che questa lotta per la sopravvivenza possa essere utilizzata da terzi per i loro squallidi giochi politici: La lotta indigena non è politica.&lt;br /&gt;Non trattiene le lacrime, la voce è forte e vibrante allo stesso tempo. Nonostante tutto la sua fiducia è forte come la sua combattività.&lt;br /&gt;Ci contagia.&lt;br /&gt;Ci salutiamo dandoci appuntamento per la mattina quasi alle porte e continuiamo camminando per la città.&lt;br /&gt;Incrociamo un blocco di una decina di persone legate alla Chiesa; la signora con cui parliamo è polacca ed è in mezzo ad un incrocio in Plaza das Armas.&lt;br /&gt;Le chiediamo quale sia la posizione della Chiesa riguardo al blocco.&lt;br /&gt;Ci risponde che i vertici non si schierano, che le scuole cattoliche non chiudono, che i preti di Iquitos (tutti stranieri) non si interessano e al massimo si fanno da intermediari.&lt;br /&gt;Lei è la prima ad accusarli, dice che in Perù è quasi tutto in mano all'Opus Dei.&lt;br /&gt;E' testimone di quanto siano ignavi coloro che la precedono nella piramide, attacca il Vaticano accusandolo di conservatorismo e immobilismo e un tal cardinale spagnolo che pochi giorni prima ha dichiarato che l'aborto è peggio della pedofilia.&lt;br /&gt;Ma ci parla anche di padre Mario Bartolini che a Bagua aveva aperto Radio La Voz; il Governo lo vuole espellere dal paese, lo accusa di aver istigato i nativi alla rivolta, lo accusa addirittura di terrorismo e gli chiude la radio. Lui continua nella sua battaglia al fianco degli abitanti di Bagua.&lt;br /&gt;La salutiamo, andiamo a casa per ricaricare le batterie della macchina fotografica e della videocamera e dopo un'ora torniamo in piazza aspettando l'alba e la giornata di lotta.&lt;br /&gt;Qui alcuni studenti che stanno bloccando un'arteria cittadina ci invitano alla Casa&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WHUDHyEI/AAAAAAAAAK0/5Tcxl091wHw/s1600-h/marco+polo+lucha.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 144px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WHUDHyEI/AAAAAAAAAK0/5Tcxl091wHw/s200/marco+polo+lucha.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350019197236136002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; del Maestro per parlare con Apu Marco Polo Ramirez Arahuanaza, rappresentante della Tribù Ashuar di Andoas.&lt;br /&gt;Lo incontriamo e ci presentiamo.&lt;br /&gt;Lineamenti duri, pelle scura, braccia forti e capelli lunghi, lisci e neri. Non può uscire dalla casa del Maestro perchè come rappresentante indigeno ha sulla sua testa un mandato d'arresto. Nonostante questo ci conferma la sua presenza alla manifestazione insieme a nativi Boras, Cocamas, Yahuas, Aguajun, Shawis e Ticunas.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8XzRbrgoI/AAAAAAAAALU/bkY-gU08Y2Q/s1600-h/nativa+bora.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 186px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8XzRbrgoI/AAAAAAAAALU/bkY-gU08Y2Q/s200/nativa+bora.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350021051959706242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' sotto processo per i fatti di Andoas: Una comunità di 800 persone, vittime da quarantanni dei soprusi di Pluspetrol (corporation argentina), costrette a pescare e cacciare in territorio equadoregno, dopo avere visto le proprie acque contaminate dall'oro nero e i propri animali morire avvelenati, hanno deciso nel Maggio del 2008 di ribellarsi.&lt;br /&gt;Hanno bloccato l'afflusso del greggio sabotando i gasdotti e occupato l'aereoporto; ne sono seguiti scontri con la polizia che, come a Bagua, non ha esitato ad aprire il fuoco.&lt;br /&gt;Negli scontri è morto un poliziotto.&lt;br /&gt;Marco Polo, come John e Josè Fachin, è accusato d'omicidio pur essendo stato fermato e detenuto (negli uffici di Pluspetrol) 24 ore prima dell'accaduto; rischia 23 anni di carcere ed è iniziato il processo giusto in questi giorni.&lt;br /&gt;La&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=G8uv_IzcuTE"&gt; comunità di Andoas&lt;/a&gt;, al confine con l'Equador,&lt;a href="http://casoandoas.wordpress.com/"&gt; è stata la prima a ribellarsi ed è stata da esempio per le grandi lotte unitarie di cui sono protagonisti oggi i nativi della selva e delle Ande&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Per questo per loro sono previste pene esemplari. Intanto gli hanno bloccato ogni sorta di finanziamento proveniente dalle organizzazioni native e non.&lt;br /&gt;Chiacchieriamo con Marco Polo e Josè Fachin per un'ora; facciamo la colazione comunitaria a base di te bollente con latte, anice e pane secco nella Casa del Maestro.&lt;br /&gt;Nel frattempo arrivano molte persone e ci si organizza per continuare i blocc&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WHk91d2I/AAAAAAAAAK8/jL0Dk5WA9kc/s1600-h/corteo+e+sbirri+mattina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 110px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WHk91d2I/AAAAAAAAAK8/jL0Dk5WA9kc/s200/corteo+e+sbirri+mattina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350019201777366882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;hi e per fare un piccolo corteo per continuare nella sensibilizzazione.&lt;br /&gt;Miller Lopèz del Comitè apre la piccola marcia.&lt;br /&gt;Sono una trentina di persone, come più o meno ad ogni blocco.&lt;br /&gt;Ci si apposta ad un incrocio per fermare i pochi mototaxi che stanno facendo i krumiri; in men che non si dica arriva un pick-up della polizia.&lt;br /&gt;Si cambia incrocio e si gioca al gatto col topo. Lenti ma non fermi si passa da incrocio ad incrocio.&lt;br /&gt;Passa così la mattinata che nonostante tutto scorre tranquilla; il traffico insostenibile, a cui ormai ci siamo abituati, oggi ha una pausa.&lt;br /&gt;La grandissima maggioranza delle attività commerciali è restata chiusa per solidarietà e moltissimi mototaxi quest'oggi non sono in servizio.&lt;br /&gt;Non c'è quasi bisogno dei blocchi perchè la solidarietà dei cittadini sembra essere totale.&lt;br /&gt;Non ce l'aspettavamo.&lt;br /&gt;Alle 15.00 ci concentriamo in Plaza 28 de Julio; alla spicciolata si riempie fino a partorire persone anche sulle strade laterali.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8Xzt8XMWI/AAAAAAAAALc/dlV8-Ny-aAA/s1600-h/nativa+bimba+sbirro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8Xzt8XMWI/AAAAAAAAALc/dlV8-Ny-aAA/s200/nativa+bimba+sbirro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350021059612979554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Decine di striscioni e di cartelli con frasi emblematiche, molti nativi, migliaia di persone e anche molti poliziotti. Nell'andare in piazza ci imbattiamo anche con un plotone dell'esercito che marcia rigidamente.&lt;br /&gt;Si aspetta che l'affluire continuo di gente abbia fine per cominciare il corteo aperto sempre dal Comitè.&lt;br /&gt;Alle 16 si parte.&lt;br /&gt;Ai lati, alla testa e alle spalle è dispiegata la polizia in assetto antisommossa.&lt;br /&gt;Ci si imbocca per Avenida Prospero e al primo incrocio ci fermiamo per misurare la lunghezza del serpentone umano. Bisogna attendere più di dieci minuti p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WWt1Xr4I/AAAAAAAAALM/7cixtRhgt4c/s1600-h/marco+polo+e+la+sua+folla+nuda.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8WWt1Xr4I/AAAAAAAAALM/7cixtRhgt4c/s200/marco+polo+e+la+sua+folla+nuda.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350019461855817602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;erchè finisca.&lt;br /&gt;Dopo aver percorso le principali vie della città e il mercato di Belem torniamo in piazza.&lt;br /&gt;Qui prendono parola tutti i rappresentanti indigeni che prima si rivolgono alla folla in Quechua e altre lingue per poi farlo in castigliano (non tutti).&lt;br /&gt;Si chiede rispetto per la propria cultura e la propria terra, si chiede giustizia e dignità, si chiede l'abrogazione di tutti i decreti sulla selva (non solo del decreto 1090 e 1064) e si annuncia un blocco generale in tutto il Perù per il 7, l'8 e il 9 Luglio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8Xz4SAMFI/AAAAAAAAALk/_Zx7b2HDnbM/s1600-h/piazza+gremita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8Xz4SAMFI/AAAAAAAAALk/_Zx7b2HDnbM/s200/piazza+gremita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350021062388101202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ascoltare i nativi è toccante, ascoltare la loro rabbia degna è una scossa di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Domenica 21 Giugno 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-8135055312228528588?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/8135055312228528588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/11-junio-paro-regional.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8135055312228528588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/8135055312228528588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/11-junio-paro-regional.html' title='11 Junio, Paro Regional!'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sj8ZGNFKN7I/AAAAAAAAALs/KVZQKnOxaTY/s72-c/viva+la+lucha.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-7933007296527087496</id><published>2009-06-10T10:32:00.000-07:00</published><updated>2009-06-10T13:10:24.919-07:00</updated><title type='text'>Per la pace e la dignità Amazzonica.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si__4HQtdhI/AAAAAAAAAI8/V_0R6X2qn34/s1600-h/JKN_10090001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 161px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si__4HQtdhI/AAAAAAAAAI8/V_0R6X2qn34/s320/JKN_10090001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345772622198961682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;              &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si__4L5oiHI/AAAAAAAAAI0/et5jzq37PzE/s1600-h/JKN_10100001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 164px; height: 241px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si__4L5oiHI/AAAAAAAAAI0/et5jzq37PzE/s320/JKN_10100001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345772623444346994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.Iquitos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui a Iquitos, capoluogo della regione amazzonica di Loreto (la più estesa del Perù),&lt;br /&gt;dopo la mattanza del 5 Giugno a Bagua, il Comitato della lotta indigena ha indetto un' assemblea in data 6 Giugno presso la Casa España alla quale hanno partecipato delegati e rappresentanti della popolazione iquiteña, tra questi; sindacati, partiti politici, ong, organizzazioni universitarie, intellettuali, giornalisti (pochissimi) e gente comune.&lt;br /&gt;Tra i presenti la commozione e il desiderio di reagire e di ottenere giustizia era ed è fortissimo.&lt;br /&gt;Al tavolo, come relatori, erano seduti Miller Lopez Santillane e &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAP_uAcl4I/AAAAAAAAAJM/CudhINwouJI/s1600-h/JKN_08500001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 144px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAP_uAcl4I/AAAAAAAAAJM/CudhINwouJI/s200/JKN_08500001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345790345044858754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Maritsa Ramires in rappresentanza del Comitato de lucha indigena.&lt;br /&gt;Tema della riunione è stato pianificare un blocco generale nella città per l'11 Giugno.&lt;br /&gt;Dopo un' iniziale introduzione da parte di Miller e Maritsa si è data la parola alla platea che ha interagito esprimendo il proprio sdegno e la propria degna rabbia.&lt;br /&gt;Si è conclusa l'assemblea votando per alzata di mano se paralizzare la città per 24 o 48 ore; l'opzione scelta è stata la prima.&lt;br /&gt;Comunemente si è deciso di indire un'assemblea popolare per l'8 Giugno alle 19.00 presso la casa del maestro, sede del Sindacato unitario dei lavoratori nel settore educativo del Perù (SUTEP), presieduta dal Frente Patriotico de Loreto (FPL).&lt;br /&gt;La partecipazione è stata massiccia e si è registrato un afflusso di centinaia di persone.&lt;br /&gt;Qui sono state affrontate le modalità di lotta e mobilitazione.&lt;br /&gt;La grande maggioranza si è schierata a favore di un blocco concreto della città realizzabile tramite non solo l'assenteismo dal lavoro ma soprattutto dall' azione diretta nelle strade per mezzo di picchetti, iniziative culturali e paralisi delle arterie cittadine.&lt;br /&gt;La decisione è stata proclamare l'11 Giugno come giornata di lutto indigeno; la popolazione è stata invitata ad esporre bandiere nere fuori dalle finestre e dai balconi durante il Paro general.&lt;br /&gt;La paura di possibili repressioni è diffusa tra la gente ma questo non fa che rinforzare la loro determinazione e il loro spirito.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAQl0LN_fI/AAAAAAAAAJk/ViJLLaxiZbg/s1600-h/JKN_09340001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 114px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAQl0LN_fI/AAAAAAAAAJk/ViJLLaxiZbg/s200/JKN_09340001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345790999535681010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;All'assemblea del Frente, iniziata con un toccante minuto di silenzio, erano seduti al tavolo oltre che ai portavoce del Comitato di lotta indigena anche un rappresentante nativo della Comunità Yahua del Marañon, uno del Pueblo Achual ed una ragazza di un pueblo della zona di Bagua.&lt;br /&gt;Quest'ultima ha parlato di ciò che sta accadendo ai suoi figli, alla gente della sua comunità e delle comunità limitrofe; l'esercito rastrella casa per casa, circa duecento persone (il numero è incalcolabile) sono scomparse, dopo giorni corpi avvolti in sacchi neri emergono dalle acque scure del rio Huallaga.&lt;br /&gt;Sono stati criticati molti partiti politici accusati di aver inizialmente strumentalizzato la situazione qualunquisticamente per poi aver lasciato cadere nel nulla proposte concrete di attivismo.&lt;br /&gt;E' stato criticato il Governo regionale di Ivan Vasquéz e il suo partito, Força Loretana, per aver aderito allo sciopero generale ma non al blocco, rischiando di isolare così i manifestanti di fronte a possibili repressioni.&lt;br /&gt;Si accusa la stampa nazionale di star facendo disinformazione concentrando le notizie esclusivamente sui poliziotti caduti durante gli scontri.&lt;br /&gt;Il primo ministro Yehude Simon si assume la responsabilità delle morti dei poliziotti e ha indetto un giorno di lutto nazionale (esclusivamente in memoria dei militari) ma non si dimette insieme al presidente Garcìa.&lt;br /&gt;Intanto al pozzo petrolifero n°6 l'estrazione del greggio è stata fermata finché non si raggiungerà una soluzione al conflitto.&lt;br /&gt;Il 60% del petrolio nazionale proviene dalla regione di Loreto.&lt;br /&gt;Il Governo continua con le provocazioni disponendo forti contingenti di militari nella selva soprattutto a Yurimaguas ( dove al tensione è alle stelle e le comunità hanno bloccato la strada per Tarapoto permettendo la circolazione,tramite corridoi, solo poche ore a settimana) e sul delta del Marañon.&lt;br /&gt;A Lima l' Aidesep e altre organizzazioni si stanno organizzando per lanciare dopo l'11 Giugno una giornata di sciopero generale nazionale.&lt;br /&gt;Per la giornata di domani i dipartimenti di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Loreto&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cusco&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tarapoto&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Arequipa&lt;/span&gt; e&lt;span style="font-style: italic;"&gt; San Martìn&lt;/span&gt; (che annunciano un blocco a tempo indeterminato fino alle dimissioni del Governo), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Madre de Dios&lt;/span&gt; (per 48 ore),&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Yurimaguas&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ucayali&lt;/span&gt; aderiscono alla giornata di blocchi:&lt;br /&gt;Praticamente tutti i dipartimenti dell'Amazzonia peruviana.&lt;br /&gt;Alla lotta di Iquitos saranno presenti le comunità native circostanti dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Boras, Yahuas&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cocamas&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aguajun&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Shawis &lt;/span&gt;e&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ticunas&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il presidente dell'Aidesep, David Pizango, ha un mandato di cattura emesso non dal Potere Giudiziale bensì dall'Esecutivo.&lt;br /&gt;E' un mandato di cattura politico.&lt;br /&gt;Le accuse a lui rivolte non hanno riscontri giudiziali.&lt;br /&gt;Pizango è rifugiato a Lima nell' ambasciata del Nicaragua.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAP_mEdpHI/AAAAAAAAAJE/Dv91-KmEqGM/s1600-h/JKN_09990001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAP_mEdpHI/AAAAAAAAAJE/Dv91-KmEqGM/s200/JKN_09990001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345790342914221170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina e mentre scriviamo è in atto una vasta operazione di informazione e di volantinaggio per garantire una massiccia partecipazione dal basso.&lt;br /&gt;Luoghi della promulgazione sono i mercati, scuole e l'Università, le piazze, il terminal dei mototaxi (54000 in tutta Iquitos) e i centri popolari.&lt;br /&gt;Per molte persone non lavorare un'intera giornata per aderire allo sciopero in solidarietà alle vittime native del genocidio può voler dire non mangiare; nonostante questo l'appoggio fino ad ora appare incondizionato.&lt;br /&gt;Se la gente domani bloccherà la città concretamente con i propri corpi, affrontando il fantasma della repressione, le comunità native avranno un segnale forte:&lt;br /&gt;La loro lotta è quella del popolo peruviano.&lt;br /&gt;Stasera in Piazza 28 Julio alle 22.00 si terrà una fiaccolata per lanciare le 24 ore di lotta.&lt;br /&gt;Domani alle 15.00 sempre da Piazza 28 Julio avrà inizio la mobilitazione che ingrosserà i blocchi che cominceranno ad essere effettuati già dopo la mezzanotte di oggi.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAR7r4k8rI/AAAAAAAAAJs/xJDxa0NUj2E/s1600-h/JKN_09500001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/SjAR7r4k8rI/AAAAAAAAAJs/xJDxa0NUj2E/s200/JKN_09500001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345792474778759858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;  !Defendemos la Amazonia, patrìmonio nacìonal y de los pueblos amazonicos!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Mercoledì 10 Giugno 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-7933007296527087496?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/7933007296527087496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/blog-post.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7933007296527087496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7933007296527087496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/blog-post.html' title='Per la pace e la dignità Amazzonica.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si__4HQtdhI/AAAAAAAAAI8/V_0R6X2qn34/s72-c/JKN_10090001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-1983658404385081768</id><published>2009-06-08T11:41:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T13:22:12.211-07:00</updated><title type='text'>Quando un indigeno muore non muore mai.</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.Iquitos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                   &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1pH-m-R8I/AAAAAAAAAIc/OuNRYpc6Mkw/s1600-h/Reflexiones+sobre+el+ind%C3%ADgena+peruano+2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 217px; height: 157px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1pH-m-R8I/AAAAAAAAAIc/OuNRYpc6Mkw/s320/Reflexiones+sobre+el+ind%C3%ADgena+peruano+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345043918545110978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal 27 al 31 Maggio nella città di Puno, sul lago Titicaca, ha avuto luogo la&lt;a href="http://www.ivcumbrecontinentalindigena.org/?cat=12"&gt; &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;IV Cumbre continentale dei popoli e delle nazioni indigene.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Hanno partecipato anche delegazioni di popoli africani e asiatici.&lt;br /&gt;Le delegazioni di 126 etnie del mondo hanno marciato per le strade della città al confine con la Bolivia.&lt;br /&gt;Le posizioni espresse sono state estremamente dure nei confronti del trattato di libero commercio siglato tra Alan Garcìa e gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Lo si accusa di star vendendo l'Amazzonia alle grandi corporazioni straniere del petrolio e delle miniere.&lt;br /&gt;Si condanna il presidente peruviano Garcìa per aver concesso l'asilo a tre ex funzionari del vecchio governo boliviano di Gonzalo Sanchez de Lozada accusati di genocidio.&lt;br /&gt;La V Cumbre continentale sarà nel 2011 nella Bolivia di Morales, unico capo di stato acclamato.&lt;br /&gt;Da questa riunione di Puno è uscita la Dichiarazione del lago che sollecita la fine dell'embargo statunitense su Cuba e il ritiro di Israele dai territori occupati.&lt;br /&gt;Sollecita inoltre la formazione di un Tribunale di giustizia climatica ed una Assemblea in difesa della Madre Terra alternativa e parallela a quella sul cambio climatico che avrà luogo a Copenaghen in dicembre.&lt;br /&gt;Intanto nel dipartimento di Cuzco, nella zona di Camisea, 50 nativi della Comunità Machiguenga hanno scavato grosse buche rendendo inutilizzabili i condotti gasoliferi della regione bloccando il sistema di trasporto di gas verso la costa e manipolando due valvole che regolano l'afflusso di combustibile.&lt;br /&gt;Da Puno annunciano che la prima settimana di Giugno sarà una settimana di lotta internazionale in solidarietà ai nativi vittime del Governo Aprista di Garcìa e del primo ministro Yehude Simon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tarapoto, Cusco, Ayacucho, Yarimaguas e Bagua sono da giorni centri della lotta in espansione.&lt;br /&gt;La lotta dei nativi, soprattutto Awajùn-Wampis, è iniziata 50 giorni fa in maniera pacifica e organizzata.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1oZGw_4aI/AAAAAAAAAIU/n2BeWSMu3E8/s1600-h/cartina_fisica+per%C3%B9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1oZGw_4aI/AAAAAAAAAIU/n2BeWSMu3E8/s320/cartina_fisica+per%C3%B9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345043113280790946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Governo aveva annunciato tregue e trattative che ha poi negato nei fatti.&lt;br /&gt;I nativi si mobilitano controllando la loro terra sacra e bloccando i fiumi, il rio Huallaga e il rio Napo soprattutto.&lt;br /&gt;La politica risponde mandando la marina, decretando lo stato d'emergenza e inviando militari e poliziotti d'assalto.&lt;br /&gt;Il Perù è diviso in zona costiera, zona andina e selva.&lt;br /&gt;Queste due ultime pur essendo piene di risorse sono le più povere.&lt;br /&gt;Il Governo si chiude nei palazzi sontuosi pensando solo alla città e succhiando il sangue al resto del paese.&lt;br /&gt;Decide così di seguire la politica neocolonialista e liberale degli Usa e di vendere,privatizzandolo, il polmone verde di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Lo vende alle grandi imprese petrolifere; alla Plus, alla Perenco, alla Talisman e ad altre.&lt;br /&gt;Il 4 Giugno a Bagua,vicino al rio Huallaga, è avvenuto qualcosa di estremamente tragico, degno del peggiore colonialismo.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1n5NSlB5I/AAAAAAAAAIM/ljCWMDdN_to/s1600-h/curva+dl+diablo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 140px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1n5NSlB5I/AAAAAAAAAIM/ljCWMDdN_to/s200/curva+dl+diablo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345042565276436370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le comunità native di Bagua chica e Bagua grande hanno bloccato durante una manifestazione  la soprannominata 'Curva del Diablo' che porta all'oleodotto della stazione petrolifera n° 6 di Petroperù.&lt;br /&gt;L'esercito e la polizia hanno risposto con una violenza inaudita.&lt;br /&gt;I nativi non sono stati a guardare e la violenza è stata tremenda, la lotta si è tramutata in guerra.&lt;br /&gt;Le fonti ufficiali, le fonti di Governo che sono quelle che danno le veline ai media internazionali parlano di 30 morti peruviani (22 nativi e 8 poliziotti). All'inizio la televisione parlava di tre nativi uccisi!        &lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;                                                                                                                      &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Negli scontri sono state sequestrate armi alla polizia.&lt;br /&gt;I nativi, che  inizialmente opponevano frecce e lance ai fucili e ai gas lacrimogeni (lanciati da 4 elicotteri che sorvolavano l'area) hanno così risposto al piombo col piombo per difendersi.&lt;br /&gt;Si parla di 22 nativi ammazzati ma la realtà è offuscata ed è un'altra.&lt;br /&gt;Il 5 giugno il Comitato della lotta indigena ha annunciato che i morti sono 34 e che i desaparecidos sono più di 150. Si accusa la polizia di stare occultando i cadaveri bruciandoli e gettandoli nel rio.&lt;br /&gt;I poliziotti uccisi sono 24, dei quali si dice siano stati 10 giustiziati dai nativi dopo essere stati fatti prigionieri alla stazione petrolifera n°6 che rifornisce l'oriente del paese.&lt;br /&gt;In verità le dinamiche non sono ben chiare perchè le teste di cuoio hanno fatto un blitz nel quale hanno subito perdite.&lt;br /&gt;I militari giustiziati (10 sottufficiali) potrebbero essere morti nel tentativo di liberazione e non prima come riportano a tutta pagina i quotidiani nazionali e i media.&lt;br /&gt;Nel Dipartimento di Amazonas il governo ha promulgato il coprifuoco a partire dalle 18.00.&lt;br /&gt;La polizia setaccia la zona di Bagua casa per casa detenendo giovani, donne e anziani.&lt;br /&gt;Il legittimo presidente dell'Audisep ha sulla testa un mandato di cattura emesso dal presidente del Potere Giudiziale Javier Villa Stein e vive adesso nella clandestinità.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1p-V1KjZI/AAAAAAAAAIk/ggYDE3D8zMM/s1600-h/piz.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 102px; height: 96px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1p-V1KjZI/AAAAAAAAAIk/ggYDE3D8zMM/s400/piz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345044852491586962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il suo nome è David Pizango. 1200 poliziotti sono intorno alla località di Puno per catturarlo.&lt;br /&gt;Fonti governative ipotizzano infatti una sua fuga in Bolivia.&lt;br /&gt;I dirigenti regionali dell'Audisep sono sotto mandato di arresto e da settimane subiscono minacce.&lt;br /&gt;I dipartimenti di Ucuyali, Madre de Dios e di Amazonas hanno annunciato per il   10 e l'11 Giugno 48 ore di blocco generale.                                     &lt;br /&gt;A Yarimaguas la tensione è alle stelle. Anche nella regione di Loreto la mobilitazione è sempre maggiore.&lt;br /&gt;Le comunità stanno formando un centro comune di lotta verso il delta del Maranon.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1uXkpVDAI/AAAAAAAAAIs/Q_SPY_wEAnI/s1600-h/JKN_05660001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1uXkpVDAI/AAAAAAAAAIs/Q_SPY_wEAnI/s320/JKN_05660001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345049684011715586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Rio Napo è bloccato dalle canoe e la marina attende a pochi chilometri l'ordine per sfondare rischiando una nuova Bagua. Sulla strada sono già quattro i camion pieni di militari pronti all'attacco via terra.&lt;br /&gt;A Bagua il dirigente regionale dell'Audisep è stato uno delle prime vittime.&lt;br /&gt;La parola d'ordine tra le comunità è il serrare le fila per l'unità.&lt;br /&gt;Intanto gridano al genocidio. Ma il mondo è sordo.&lt;br /&gt;E' la scimmia che non vede, non sente e non parla.&lt;br /&gt;Per Martedì 9 giugno il Comitato di lotta indigena ha convocato per le 10 del mattino una conferenza stampa a Iquitos.&lt;br /&gt;Lunedì sera alle 19 ci sarà invece un'assemblea per stabilire le modalità di lotta nella città.&lt;br /&gt;Per Giovedì 11 è stato lanciato una giornata di blocco generale della città.&lt;br /&gt;L'urlo che unisce il Perù popolare, da Cusco ad Ayacucho, da Lima a Tarapoto è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un indigeno muore non muore mai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Selva non si vende, la selva si difende!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.youtube.com/watch?v=0JiLq7FWegk"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scontri tra polizia e manifestanti che vogliono arrivare da Bagua alla Curva del Diablo.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zziNF0IYSgI"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Video Aidesep;dichiarazioni Pizango e scontri alla curva del Diablo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.Lunedì 8 Giugno 2009.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-1983658404385081768?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/1983658404385081768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/quando-un-indigeno-muore-non-muore-mai.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/1983658404385081768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/1983658404385081768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/quando-un-indigeno-muore-non-muore-mai.html' title='Quando un indigeno muore non muore mai.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1pH-m-R8I/AAAAAAAAAIc/OuNRYpc6Mkw/s72-c/Reflexiones+sobre+el+ind%C3%ADgena+peruano+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-7083822972391474237</id><published>2009-06-08T09:59:00.000-07:00</published><updated>2009-06-26T13:41:56.730-07:00</updated><title type='text'>Verso l'Amazzonia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1YctGZLNI/AAAAAAAAAH0/eM4O8CDVN8M/s1600-h/JKN_06990001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 100px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1YctGZLNI/AAAAAAAAAH0/eM4O8CDVN8M/s200/JKN_06990001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345025582924639442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1Yct7qftI/AAAAAAAAAHs/dqxItt4cG7g/s1600-h/JKN_06760001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 100px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1Yct7qftI/AAAAAAAAAHs/dqxItt4cG7g/s200/JKN_06760001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345025583148072658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1Yc3vmn3I/AAAAAAAAAH8/WG9axN85zoo/s1600-h/JKN_08420001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 147px; height: 100px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1Yc3vmn3I/AAAAAAAAAH8/WG9axN85zoo/s200/JKN_08420001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345025585781841778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1JZdJFamI/AAAAAAAAAF0/N6fFsJOYTK4/s1600-h/JKN_07260001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 100px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1JZdJFamI/AAAAAAAAAF0/N6fFsJOYTK4/s200/JKN_07260001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345009034426935906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1II70kbaI/AAAAAAAAAFc/jVavIjRJeuw/s1600-h/JKN_08160001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 100px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1II70kbaI/AAAAAAAAAFc/jVavIjRJeuw/s200/JKN_08160001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345007651092983202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1IAFkfUPI/AAAAAAAAAFU/_AIkY4xsHSo/s1600-h/JKN_07450001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 100px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1IAFkfUPI/AAAAAAAAAFU/_AIkY4xsHSo/s200/JKN_07450001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345007499091071218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.Iquitos&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 30 Maggio lasciamo Lima per Pucallpa,città a 800 km a nord est nella selva amazzone.&lt;br /&gt;Il bus parte con due ore di ritardo.&lt;br /&gt;Lungo il cammino attraversiamo le Ande raggiungendo quota 4800 metri.&lt;br /&gt;Dopo un'ora di viaggio la strada già cambia e si fa in salita,lungo curve strette.&lt;br /&gt;Il paesaggio circostante muta; baracche,case sparse,pozzi d'acqua e terra,terra arida e pietre.&lt;br /&gt;L'aria fresca è quella andina.&lt;br /&gt;La luce fuori è sempre più fioca e il tramonto sempre più prossimo. Piove.&lt;br /&gt;L'autista guida come un pilota di rally;lo sterzo e il contro sterzo ad una curva stretta col terreno bagnato fa svegliare i passeggeri e fa gridare di rabbia e paura quelli che erano già svegli preoccupati dai sorpassi incredibili fatti lungo le Ande.&lt;br /&gt;Qualcuno sta male ed una signora seduta dietro a noi vomita con poco self-control,&lt;br /&gt;Un signore accanto consegna alla hostess un suo DVD  puntualmente.&lt;br /&gt;Nel filmato lo si vede &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=y7DxRvjssAA"&gt;suonare a bocca una piccola foglia.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tutto è talmente kitsch che risulta complicato descriverlo.&lt;br /&gt;Proseguiamo per un ponte largo all'incirca quanto lo stesso bus e si continua con nelle orecchie lo strimpellio monotono della foglia e subendo gli svarioni causati dalla guida dell'autista che sicuramente vuole recuperare il ritardo accumulato.&lt;br /&gt;A 4800 metri il soroche ( mal d'altitudine) si fa sentire causando leggeri boccheggi che passano dopo breve.&lt;br /&gt;Partiti alle 15.30 da Lima alle 9.00 del giorno successivo giungiamo, dopo una not&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1NhAgn0FI/AAAAAAAAAGU/-RJChnpSqog/s1600-h/JKN_06090001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1NhAgn0FI/AAAAAAAAAGU/-RJChnpSqog/s200/JKN_06090001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345013562226495570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;te quasi insonne, a Pucallpa. Terra rossa in Quechua.&lt;br /&gt;Il clima è tropicale e il caldo asfissiante.&lt;br /&gt;Prendiamo subito un mototaxi e ci facciamo portare al primo ostello.&lt;br /&gt;L'aria che ci viene addosso durante il tragitto è l'unica che ci dà tregua.&lt;br /&gt;La strada è trafficata quasi unicamente da moto a tre ruote che fanno da taxi.&lt;br /&gt;Nell'immaginario ricorda più la Thailandia che il Perù.&lt;br /&gt;L'ostello è spartano. La città piccola è attraversabile in mezzora a piedi passando dalla piazza centrale dove è in corso una parata militare della marina.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1N_ivpsmI/AAAAAAAAAGc/6iSesVUa1DY/s1600-h/JKN_06300001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1N_ivpsmI/AAAAAAAAAGc/6iSesVUa1DY/s200/JKN_06300001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345014086812414562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Usciamo dalla città per visitare la laguna di Yarinacocha a 20 minuti di distanza.&lt;br /&gt;Qui conosciamo Hernan che per pochi soles ci accompagna con la sua barca a fare un giro per la laguna.&lt;br /&gt;E' qui che avviene il nostro primo incontro con l'Amazzonia.&lt;br /&gt;Decidiamo di andar via dalla città il prima possibile e di fermarci una sola notte a Terra Rossa.&lt;br /&gt;Andiamo quindi al porto per vedere se ci sono battelli per Iquitos (capoluogo della regione amazzonica di Loreto) e per sapere quando partono.&lt;br /&gt;C'imbattiamo in un battello che sull'insegna a poppa porta il nome Henry 8 circondat&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1Lks7pIdI/AAAAAAAAAGM/X_FmdVizEoc/s1600-h/JKN_07050001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 160px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1Lks7pIdI/AAAAAAAAAGM/X_FmdVizEoc/s200/JKN_07050001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345011426667340242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o dal disegno di una tigre e di un pugile. Sopra di loro Superman.&lt;br /&gt;Il Kitsch va di brutto.&lt;br /&gt;Su una lavagna c'è scritto il giorno della partenza e l'ora: Lunedì 1 Giugno. Ora:17.30&lt;br /&gt;Saliamo a bordo e parliamo col capitano, trattiamo il prezzo e riserviamo una camerota con un letto a castello e un bagno.&lt;br /&gt;Il viaggio sarà lungo e per evitare problemi con gli zaini avere una cabina è una garanzia anche se forse non ce ne sarebbe bisogno.&lt;br /&gt;Siamo al terzo ponte; sopra di noi c'è solo la cabina di pilotaggio e due stanze, una per il capitano e l'altra dove dorme un militare con due fucili.&lt;br /&gt;E' più che altro un battello mercantile che porta anche passeggeri, il 95% dei quali dorme in amaca sul ponte.&lt;br /&gt;Giù sotto decine di persone caricano tonnellate di cose; cibo, legna, materassi, cemento, carta igienica, tubi di plastica, frutta e un paio di grossi maiali.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1T18ETPJI/AAAAAAAAAG8/XjFUNHGwjbY/s1600-h/JKN_06830001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1T18ETPJI/AAAAAAAAAG8/XjFUNHGwjbY/s200/JKN_06830001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345020518880984210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sul battello ci saranno carichi dal valore di qualche milione di dollari.&lt;br /&gt;I caricatori, fradici di sudore, si piegano portando sulla schiena sacchi di cipolle da 100 chili l'uno.&lt;br /&gt;Gli uomini sono scolpiti, segnati dai lavori sui battelli lungo il rio Ucuyali  fino a che questo unendosi al rio Maranon forma il Rio Amazonas.&lt;br /&gt;Odori contrastanti attraversano l'aria.&lt;br /&gt;Compriamo due amache che montiamo  fuori dalla cabina insieme alle zanzariere.&lt;br /&gt;Il ponte è invaso da zanzare, cavallette e piccoli ragni rossi.&lt;br /&gt;Tutti e tre i ponti in breve tempo diventano distese incredibili di amache e di famiglie.&lt;br /&gt;Accanto a noi ci sono parà dell'esercito e soldati della marina che per fortuna scenderanno a metà strada ad un villaggio dove saranno di servizio.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1X5zH_YzI/AAAAAAAAAHk/oGihPqvQWKc/s1600-h/JKN_06770001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1X5zH_YzI/AAAAAAAAAHk/oGihPqvQWKc/s200/JKN_06770001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345024983246529330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcune bambine ci prendono in simpatia.&lt;br /&gt;Il viaggio dovrebbe durare tre giorni e due notti ma si capisce subito la relatività del tempo; il capitano annuncia che si partirà martedì perchè ci sono da scaricare ancora quattro camion zeppi di merci.&lt;br /&gt;Non resta che aspettare.&lt;br /&gt;Al ponte più in basso c'è la cucina.&lt;br /&gt;La colazione è servita alle 6.30, il pranzo alle 11.45 e la cena alle 17.30. I pasti sono annunciati da un campanaccio ''suonato'' dal cuoco.&lt;br /&gt;A bordo stranieri non ce ne sono a parte uno che scruta l'orizzonte al ponte inferiore al nostro.&lt;br /&gt;Il martedì mattina partiamo.&lt;br /&gt;Strada facendo conosciamo Julio Cesar, un ragazzo di Iquitos, scultore che ci racconta miti e credenze secolari dell'Amazzonia citando anche Omero.&lt;br /&gt;Conosciamo anche Robert, trentenne inglese di Manchester, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1XKfdGrPI/AAAAAAAAAHc/-LolM8XGOEU/s1600-h/Immagine+0110001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1XKfdGrPI/AAAAAAAAAHc/-LolM8XGOEU/s200/Immagine+0110001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345024170512526578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ingegnere edile che lavora a Dubai; Walter, disegnatore di Iquitos, comincia la conversazione sotto il sole cocente offrendoci Rum caldo e la continua mostrandoci sue foto piccanti..un pervertito di prima categoria.&lt;br /&gt;E poi c'è Juan che al quarto giorno di viaggio senza dir niente scende ad un villaggio lungo il fiume&lt;br /&gt;portandosi con se' il kway che gli avevamo prestato e la torcia a dinamo (del Jenzo).&lt;br /&gt;La sera prima tutti insieme siamo stati a poppa a bere birra e a scherzare fino a tardi.&lt;br /&gt;Pensavamo che Juan fosse della ciurma, solo dopo parlando col capostiva, abbiamo saputo che in cambio di un passaggio gratuito stava dando una mano nel carico-scarico lungo le numerose tappe ai villaggi sul fiume.&lt;br /&gt;Altro incontro è stato quello di Nelly, iquitenha di 50 anni con cinque figli, che faceva di tutto per conquistare il povero Rob su pressione del logorroico Julio Cesar.&lt;br /&gt;Lungo il tragitto il paesaggio è impressionante; i margini iniziali del fiume scompaiono lasciando il posto a distese di piante e alberi fittissimi e insuperabili che sembrano mangiati dal fiume.&lt;br /&gt;Ogni tanto si intravedono capanne e villaggi, canoe e pescatori provenienti dall'immensità.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1UfE6vUQI/AAAAAAAAAHE/_UORLDIHcZU/s1600-h/JKN_07070001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1UfE6vUQI/AAAAAAAAAHE/_UORLDIHcZU/s200/JKN_07070001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345021225631437058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I colori sono infinite sfumature di verde in contrasto col marrone scuro del rio.&lt;br /&gt;Silenzio e suoni di animali e uccelli provengono dalla selva e sostituiscono finalmente il caos terribile delle città.&lt;br /&gt;I famosi delfini rosa, che di rosa hanno solo la parte inferiore, saltano solit&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1QvwvAfLI/AAAAAAAAAGs/ZIRIFefie28/s1600-h/JKN_07310001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 168px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1QvwvAfLI/AAAAAAAAAGs/ZIRIFefie28/s200/JKN_07310001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345017114224786610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ari o in coppia dalle acque scure.&lt;br /&gt;Stormi di uccelli si vedono all'orizzonte; bianchi e grandissimi simili a fenicotteri e talvolta a cicogne.&lt;br /&gt;Alberi secolari invadono la foresta.&lt;br /&gt;Mai vista una natura così fitta e impenetrabile..&lt;br /&gt;Noi siamo sporchi e appiccicosi, puzziamo. Alterniamo momenti di quiete assoluta con momenti di schizofrenia dettata anche da un po' di noia.&lt;br /&gt;Il viaggio dura infatti cinque giorni e quattro notti.&lt;br /&gt;Il venerdì notte arriviamo al porto di Iquitos trasportati dal rio delle Amazzoni.&lt;br /&gt;Dormiamo l'ultima notte in cabina e il giorno dopo ci precipitiamo ad uno degli ostelli più comodi della città.&lt;br /&gt;Iquitos è turistica e piacevole. Fondata da gesuiti, ha 33 chiese, un grande tempio massone e espone molti simboli del lineage dell'Aquila.&lt;br /&gt;Non ci sono praticamente macchine ed in compenso ci sono 54000  mototaxi che invadono il capoluogo di Loreto, confinante a nord con l'Equador e a nordest con Colombia e Brasile.&lt;br /&gt;E' la porta per le spedizioni nel polmone del mondo.&lt;br /&gt;Il solo Perù è composto per il 62% dalla selva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Lunedì 8 Giugno 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-7083822972391474237?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/7083822972391474237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/verso-lamazzonia.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7083822972391474237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/7083822972391474237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/06/verso-lamazzonia.html' title='Verso l&apos;Amazzonia.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Si1YctGZLNI/AAAAAAAAAH0/eM4O8CDVN8M/s72-c/JKN_06990001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-298297155994164211.post-5085241578906879272</id><published>2009-05-28T16:44:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T11:35:56.797-07:00</updated><title type='text'>Prima settimana in LatinoAmerica.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9V8Cy6icI/AAAAAAAAACs/XuUzS4_vYZQ/s1600-h/JKN_04030001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 156px; height: 106px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9V8Cy6icI/AAAAAAAAACs/XuUzS4_vYZQ/s200/JKN_04030001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341082173115632066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9WRyJqPFI/AAAAAAAAAC0/iu44a4ADoiw/s1600-h/JKN_01100001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 156px; height: 105px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9WRyJqPFI/AAAAAAAAAC0/iu44a4ADoiw/s200/JKN_01100001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341082546604751954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9Wyf7kGuI/AAAAAAAAAC8/gd0S6hpMO08/s1600-h/JKN_04490001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 156px; height: 104px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9Wyf7kGuI/AAAAAAAAAC8/gd0S6hpMO08/s200/JKN_04490001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341083108649474786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9XGpdud8I/AAAAAAAAADE/qVKe-Ap3H8Q/s1600-h/JKN_04800001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 157px; height: 105px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9XGpdud8I/AAAAAAAAADE/qVKe-Ap3H8Q/s200/JKN_04800001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341083454806063042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9X4otHKUI/AAAAAAAAADM/HEnWGxKdYv4/s1600-h/JKN_04410001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 156px; height: 105px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9X4otHKUI/AAAAAAAAADM/HEnWGxKdYv4/s200/JKN_04410001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341084313595619650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9YRsIha3I/AAAAAAAAADU/tmnLsNZnM2U/s1600-h/JKN_03730001.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 156px; height: 105px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9YRsIha3I/AAAAAAAAADU/tmnLsNZnM2U/s200/JKN_03730001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341084744012622706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;                                               .Lima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taxi, traffico, clacson, venditori, carretti, autobus, poliziotti, militari, mezzi blindati, smog.&lt;br /&gt;Il Perù quarantanni fa era una nazione di 7 milioni di abitanti; oggi ne ha più del triplo di allora e solo la capitale ne fa 8.&lt;br /&gt;San Cristobal, San Isidro, il Rimec e il Barrio Alto, Miraflores, il barrio Victoria cuore della squadra di calcio Allianza Lima, il Barranco..tanti volti diversi di una città enorme.&lt;br /&gt;Le strade sono fiumane di taxi e persone che si spostano a correnti contrarie.&lt;br /&gt;Otto macchine su dieci sono taxi registrati con licenza o improvvisati.&lt;br /&gt;La maggior parte delle persone è piuttosto gentile; molti lo sono per curiosità e desiderio di confronto, altri danno più l'impressione che lo facciano con l'intento di vendere qualcosa e di guadagnarci.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9Gmtq1dvI/AAAAAAAAABM/Y4X94zv4HHY/s1600-h/JKN_03390001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 152px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9Gmtq1dvI/AAAAAAAAABM/Y4X94zv4HHY/s200/JKN_03390001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341065313992931058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sin dal primo giorno, subito dopo aver sistemato gli zaini nella camera in ostello, abbiamo conosciuto un amico, Hairo.&lt;br /&gt;Ha 22 anni, due figli, Adriano di 6 anni e Cristiano di 6 mesi.&lt;br /&gt;Ci siamo incrociati per strada in una traversa di Plaza das Armas (oggi Plaza Mayor) e ci ha invitato a conoscere un paio di locali nella zona.&lt;br /&gt;Ci ha portati in tre barettini,il primo dei quali gestito da un tipo arrogante e appiccicoso..non parlava d'altro che sei suoi business e non faceva altro che provare a venderci cocaina o marijuana peruviana.&lt;br /&gt;Ha un locale carino,tutto in legno,costruito su due piani.&lt;br /&gt;Si trova a 200 metri dal palazzo presidenziale presidiato 24 ore su 24 da poliziotti in assetto antisommossa e da soldati d'assalto su mezzi blindati.&lt;br /&gt;Logorroico ed egocentrico il tipo non parlava d'altro che dei traffici di cocaina che ha con i turisti; raccontava del suo amico italiano che è un po' rimasto e che si fa di crac;dei poliziotti che corrompe per poter tenere un attività tipo duty free a pochi metri dal palazzo di Alain Garcìa.&lt;br /&gt;Sorbita la chiacchiera bevendo Pisco Sour e mangiando lomo saltado e mais abbiamo abbandonato il tizio e il suo locale per spostarci in un altro dove abbiamo ucciso la serata bevendo qualche birra Cristal, chiacchierando e conoscendo una coppia di turisti olandesi.&lt;br /&gt;Il sabato siamo andati sul Pacifico al barrio Burranco, quartiere pieno di locali e con fin troppi turisti,niente di caratteristico, anzi.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9OrUIvvZI/AAAAAAAAABk/C0hiTCIfORQ/s1600-h/JKN_02220001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 156px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9OrUIvvZI/AAAAAAAAABk/C0hiTCIfORQ/s200/JKN_02220001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341074189131431314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica Hairo ci ha invitato a casa sua per fare il pranzo domenicale con la sua famiglia.&lt;br /&gt;Vive nel quartiere Olimpo con sua moglie, i due bimbi e i genitori di lei, estremamente ospitali e confidenziali.&lt;br /&gt;Siamo arrivati da loro la mattina per aiutarli a cucinare la pollada (la pollata) e siamo tornati in ostello alle nove di sera.&lt;br /&gt;Per un giorno siamo quasi stati adottati;ci hanno portati ad un parco dove ci sono i lama e ci hanno mostrato buona parte del quartiere dove vivono.&lt;br /&gt;I genitori di lei hanno un negozio in città e vendono vestiti da festa.&lt;br /&gt;Il piccolo Adriano ad inizio giornata quasi faceva venire una voglia di paternità, verso sera la faceva passare del tutto.&lt;br /&gt;Nelle stesse modalità con cui abbiamo conosciuto Hairo ci siamo incontrati con un altro ragazzo, musicista e artista (disegna su acrilico), originario di Pucallpa, città nel cuo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh8_642eieI/AAAAAAAAAA0/fzwXjnlzNNQ/s1600-h/JKN_00370001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh8_642eieI/AAAAAAAAAA0/fzwXjnlzNNQ/s200/JKN_00370001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341057964010539490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;re dell'Amazzonia peruviana.&lt;br /&gt;Non ricordandone il nome lo chiameremo il 'gnaro della selva'.&lt;br /&gt;E' a Lima da tre mesi per organizzare un paio di mostre.&lt;br /&gt;A Pucallpa studia la medicina tradizionale imparando dai curanderos del nord.&lt;br /&gt;Ci ha indirizzato a Chiclayo,a 700 km a nord di Lima lungo la costa,dove forse andremo.&lt;br /&gt;Città di brujos e di stregoni è il centro di numerose tradizioni spirituali e magiche.&lt;br /&gt;Col gnaro della selva siamo andati al mirador di San Cristobal dal quale si ha una vista di quasi tutta Lima.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh88ZysacvI/AAAAAAAAAAc/E-hq13XE4M8/s1600-h/JKN_00890001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 340px; height: 228px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh88ZysacvI/AAAAAAAAAAc/E-hq13XE4M8/s400/JKN_00890001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341054096887149298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' in cima ad un monte;per arrivarci bisogna passare per il popolare quartiere del Rimac,cuore della vecchia Lima, e risalire per una strada stretta e pendente che si inerpica tra case e baracche povere ma nello stesso tempo affascinanti e dignitose.&lt;br /&gt;Sono tutte dipinte con colori differenti,dal rosa opaco al verde smeraldo.&lt;br /&gt;Queste case si arroccano in maniera così forte che sembra siano costruite l'una sull'altra sul lato del monte che si affaccia sul centro città.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh8-Z3aVAbI/AAAAAAAAAAs/PU4PtSt_QVc/s1600-h/JKN_00980001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 220px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh8-Z3aVAbI/AAAAAAAAAAs/PU4PtSt_QVc/s200/JKN_00980001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341056297176727986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lungo il cammino sono dislocate 14 croci che rappresentano le 14 stazioni della via crucis.&lt;br /&gt;Ogni anno c'è la processione durante la quale vengono portati sorretti dalle spalle dei fedeli 14 enormi massi alle rispettive croci.&lt;br /&gt;Il monte di San Cristobal è arido e sabbioso,ha i piedi appoggiati sul Paseo de Aguas,adiacte al barrio del Rimac dove c'è la piazza dei tori,la più antica piazza della corrida dell'America Latina.&lt;br /&gt;Il monte sembra il padre di una città all'interno di un'altra città.&lt;br /&gt;Due città,la vecchia e la nuova,ch si incrociano mescolandosi attraverso il ponte che collega Avenida Abancay (arteria nord ella città) ad Avenida Hector Garcìa Rivero.&lt;br /&gt;San Cristobal e le sue baracche,la sua strada stretta a curve che arriva al mirador..il posto più affascinante visto fino ad ora in questa capitale sudamericana.&lt;br /&gt;Miraflores è il quartiere dell'alta borghesia,centro di fast food,di casinò,locali pieni di anglosassoni e turisti.&lt;br /&gt;E' l'Europa di Lima;palazzoni,ristoranti,discoteche.&lt;br /&gt;Non merita più di un'ora di visita.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9CBWmyqzI/AAAAAAAAAA8/wY3FltdOSmI/s1600-h/JKN_01730001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 161px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9CBWmyqzI/AAAAAAAAAA8/wY3FltdOSmI/s200/JKN_01730001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341060274100284210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con Hairo e il gnaro della selva siamo andati lungo il fiume Rimac a mangiare l'anticucho,spiedini di cuore di toro alla piastra ,ad una bancarella.&lt;br /&gt;L'anticucho,specialità limenha come il Cebiche,pesce crudo tipo sushi (ma molto più conveniente,8 Soles peruviani,un paio di euro) condito con lime,latte e culontro,erba aromatica di qui.&lt;br /&gt;Sempre col gnaro siamo andati al mercato centrale, adiacente al bairro cinese.&lt;br /&gt;Al mercato,tra decine di polli e tacchini (enormi) appesi, quintali di carne di manzo,pesce fresco,bancarelle di frutta e verdura, abbiamo comprato un sacchetto di foglie di coca ad un paio di Soles.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9DF-h6jVI/AAAAAAAAABE/d4liKkZ8IDU/s1600-h/JKN_00250001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9DF-h6jVI/AAAAAAAAABE/d4liKkZ8IDU/s200/JKN_00250001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341061453048352082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ne abbiamo provate un paio (amarissime); masticate e sputate senza che sortissero effetto (troppo poche), abbiamo continuato a camminare per la capitale tra smog che manda in apnea, traffico, fischietti dei poliziotti e clacson delle macchine.&lt;br /&gt;Passeggiate tipiche di questi primi giorni.&lt;br /&gt;La città è costantemente coperta da basse nubi che rendono impossibile intravedere il sole e che le danno un'impronta triste e opaca.&lt;br /&gt;L'ultima tappa di queste ore è stata Punta Hermosa, a 40 km a sud dalla capitale.&lt;br /&gt;Un Far West sull'Oceano Pacifico.&lt;br /&gt;Quasi nessuna traccia degli abitanti, un silenzio spettrale in contrasto col caos ininterrotto di Lima.&lt;br /&gt;Il silenzio spezzato solo dal vento e dal rumore delle onde che muoiono contro gli scogli sui sassi della spiaggia.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9JUpgxQDI/AAAAAAAAABU/qUCy9bVB9_Q/s1600-h/JKN_04390001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 277px; height: 205px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9JUpgxQDI/AAAAAAAAABU/qUCy9bVB9_Q/s320/JKN_04390001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341068302174208050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Affascinante e deprimente in inverno, caotica e turistica d'estate,da Dicembre a Marzo.&lt;br /&gt;Altri incontri interessanti li abbiamo avuti con taxisti e venditori di strada,curiosi e sempre disponibili.&lt;br /&gt;Parlando di Pachamama (la madre terra), di culture peruviane che vorremo conoscere in questo viaggio, degli anni della lotta tra il Sendero Luminoso, il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru e il Governo peruviano di Fuijmori, accusato recentemente d'aver commeso un genocidio durante la lotta al terrorismo facendo mattanza di studenti e contadini della selva.&lt;br /&gt;Si è parlato di politica, di storia, di vita, di droga e tradizioni, di cibo e geografia.&lt;br /&gt;Ora l'idea è di spostarsi a nord nella selva entro due giorni.&lt;br /&gt;Arrivare a Pucallpa, la città dl gnaro, (16 ore in bus da Lima) e da là andare a Iquitos, quasi al confine con Colombia e Brasile, percorrendo il rio Ucayali fino al suo affluire nel rio delle Amazzoni (3-4 giorni in battello).&lt;br /&gt;L'alternativa è l'aereo, meno affascinante e decisamente più costoso.&lt;br /&gt;Strade non ce ne sono; Iquitos è raggiungibile solo via fiume o via aerea.&lt;br /&gt;La Selva ora è teatro della protesta-insurrezione degli Indios che si ribellano legittimamente all'accordo siglato tra il governo di Alain Garcìa e gli Usa.&lt;br /&gt;Accordo neoliberista di libero commercio che privatizza di fatto l'Amazzonia peruviana derubando i popoli della selva della loro terra a favore delle grandi imprese petrolifere e minerarie straniere.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9NCn5P_YI/AAAAAAAAABc/I97Q-6F1O-0/s1600-h/JKN_04150001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 122px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9NCn5P_YI/AAAAAAAAABc/I97Q-6F1O-0/s200/JKN_04150001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341072390548880770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Già una volta i petrolieri hanno sparato contro gli Indios recentemente; ora quest'ultimi si stanno adoperando nel fare blocchi dei fiumi con le loro imbarcazioni.&lt;br /&gt;Per ora hanno bloccato il rio Napo, si stanno mobilitando anche nelle zone di Cusco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il &lt;/span&gt;governo ha dichiarato lo stato d'emergenza promulgando leggi speciali e come risposta ha mandato i militari ad affiancare la polizia.&lt;br /&gt;Gli indigeni, rappresentati tra l'altro dall'&lt;a href="http://www.aidesep.org.pe/"&gt;Aidesep&lt;/a&gt;, continuano la loro lotta pacifica.&lt;br /&gt;Dalla loro, oltre alla ragione, hanno anche la Dichiarazioe delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.Giovedì 28 Maggio 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/298297155994164211-5085241578906879272?l=vaccamagra.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaccamagra.blogspot.com/feeds/5085241578906879272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/05/prima-settimana-in-latinoamerica.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5085241578906879272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/298297155994164211/posts/default/5085241578906879272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaccamagra.blogspot.com/2009/05/prima-settimana-in-latinoamerica.html' title='Prima settimana in LatinoAmerica.'/><author><name>Vaccamagra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17344500328136071413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oIn6N0lY_CU/Sh9V8Cy6icI/AAAAAAAAACs/XuUzS4_vYZQ/s72-c/JKN_04030001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry></feed>
